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Maria Nanni
Pane spezzato
tra le mani
di Gesù e dell'Immacolata.
Si chiama Maria, come la
Madre di Gesù. Ed è lei il modello al quale ha
cercato di conformarmi, vivendo, soprattutto nel
silenzio, la sua Consacrazione al Suo Cuore
Immacolato. Nata a
Voltre, un paesino in provincia di Forlì, il 23
dicembre 1920.
A quattro anni la
poliomielite, che ha segnato il suo corpo e la
sua persona, preparandola all'incontro con il
Signore, prima; con Monsignor Novarese, poi.
Aveva ventisette anni
quando fu fondato il CVS. E fui tra i primi
iscritti. Come fui una di quelli che
parteciparono ai primi Esercizi per ammalati, ad
Oropa, nel 1952.
Erano gli inizi. E fece sue le preoccupazioni
del Fondatore: trovare mezzi per la costruzione
della Casa di Re, ma, soprattutto, per
diffondere l'apostolato del CVS nelle diocesi
della Romagna, dando vita a tanti Gruppi
d'Avanguardia.
Ricorda con commozione
quella volta che, contando sul suo elenco i nomi
delle persone che le avevano detto 'sì' per gli
Esercizi spirituali di Re, si rese conto che
erano più di trecento persone.
Ma di un frutto dei suoi
sacrifici, di un dono in particolare ringrazia
il Signore: la casa "Nostra Signora di Fatima",
che prima era la villa del seminario di Forlì e
che, con la benedizione e l'incoraggiamento di
Mons. Novarese, è riuscita a ristrutturare,
facendola diventare centro di diffusione
dell'apostolato e di assistenza per i malati.
Di chi è il merito? Certo
dell'Immacolata, che si è degnata di servirsi di
lei come suo umile strumento.
Muore il 1 giugno 1997, a
77 anni.
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