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Gina Deidda
Devo imparare a
morire a me stessa.
«Mio dolce Gesù, grazie
perché mi chiami questa sera a parlare con te»
…Che questa Pagina di Diario spirituale possa
essere memoria e ringraziamento per i momenti
più significativi della nostra storia.
«Grazie per avermi
voluta» e fatta nascere in quella splendida
isola che è la Sardegna. Era il 1945, il giorno
di Epifania. E tutta la sua vita è stata una
‘manifestazione’ del suo amore.
Insegnante e poi
Istitutrice delle bimbe della famiglia
Caltagirone! Quanta esperienza che l'avrebbe ‘sfruttata’
con il settore bambini e adolescenti del CVS! E,
poi, la possibilità, con loro, di viaggiare e di
conoscere Roma.
Gesù l'ha chiamata a
partecipare alla sua passione con la sofferenza:
questa esperienza l'ha aiutata a conoscerlo
sempre meglio e ad amarlo di più.
Un’artrite deformante:
«Alle volte mi ripugna anche guardarlo, questo
corpo così deforme! Ti avevo chiesto di
soffrire, ma non di farmi diventare un mostro!»
…Ma poi mi rispondo: «che importa essere belli,
ciò che conta è essere buoni: ed io è questo che
voglio!».
Con l’avanzare della
malattia ha perso il lavoro, ma ha conosciuto
tanti amici che le hanno insegnato a «dare la
vita per i fratelli e perpetuare in eterno il
Suo sacrificio».
Prima Animatrice del
Settore bambini, e poi Responsabile diocesana
del Centro di Roma: era il 1984.
Poi l’incontro con
Luciano, suo fidato compagno nell’apostolato, e
poi marito!
Quante esperienze,
dentro e fuori dell’Associazione! Fino
all’impegno come Rappresentante al Vicariato per
le Aggregazioni laicali e per la Pastorale della
salute. E, più di recente, anche la delega del
CVS alla Pastorale della salute della CEI!
«Quanto sei buono mio
Dio!» Come non ringraziarti «per tutte le grazie
che continuamente e instancabilmente mi
elargisci»!
«Non lasciarmi mai disoccupata: lo sai che
voglio servirti sempre! Ciao mio possessore!».
«Grazie per questo tuo amore smisurato per me».
Muore il 2 – 7 – 2001, a
56 anni.
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