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Mons. Donato
Bianchi
La sofferenza:
una difficile
vocazione ad amare di più.
C'è una dimensione
pastorale della Chiesa, che fa parte integrante
della sua missione: ed è la dimensione
sanitaria, che comporta attenzione alla vita, a
tutta la vita, specialmente quando questa
conosce sofferenza, disagio, malattia,
infermità, vecchiaia e morte.
Dio ha voluto tracciare
nella sua vita questo percorso:
da Molino di Bascio,
dove era nato nel 1930, in provincia di Pesaro…
a Urbino, da Assistente diocesano di Azione
Cattolica… ad Assistente del CVS, dalla
consacrazione di Vescovo, nella diocesi di
Urbino… al mandato presso la Consulta per la
pastorale sanitaria.
Mons. Luigi Novarese gli
aveva chiesto di accompagnare il pellegrinaggio
dei sacerdoti malati a Lourdes con il Corso di
Esercizi Spirituali. E gli aveva fatto dono
della presenza di due sorelle in Episcopio, come
collaboratrici e come generose apostole nella
pastorale della sofferenza in Urbino.
Ma ancor prima di essere
vescovo, aveva partecipato al Corso di Esercizi
Spirituali di Re.
Venne chiamato nella
Conferenza Episcopale Italiana a continuare
l'opera di Mons. Novarese nella Nuova Consulta
di pastorale sanitaria.
Alla Madonna, che è
Madre e Fiducia, si affidò perchè lo tenesse
maternamente per mano.
Morì il 5 aprile 1999, a
69 anni.
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