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Angela Negri
La croce è solo
un passaggio,
mentre la gioia è una dimora.
Romana de Roma, ma al
Sud la considerano ‘una di loro’ per
l’apostolato svolto a Valleluogo di Ariano
Irpino. E' nata
nel 1928, quasi vent'anni prima che nascesse il
CVS. Nel 1947 si trovava in Svizzera, in una
clinica, per colpa o merito della poliomelite
che l'ha colpita a quattro anni, e che le ha
impedito di camminare per tutta la vita.
Era assetata di una
strana cosa: la valorizzazione del dolore.
Era sola e nessuno la
capiva. Ma a tanti chilometri di distanza,
proprio nella sua Roma stava nascendo
quell'Opera che avrebbe realizzato
meravigliosamente tutti i più bei sogni del suo
cuore!
Ancora quattro anni ed
avrebbe incontrato a Lourdes i 'Volontari della
sofferenza'.
Prima di conoscere e
amare il Maestro, era stata una povera ragazzina
infelice, terribilmente infelice. Conosceva che
sapore amaro ha il dolore quando non se ne
comprende il valore e il senso!
L'incontro con la Madre
della Chiesa, il suo programma e con i
realizzatori di questo programma e la sua
adesione al CVS trasformarono completamente la
sua vita. Passò dalla ribellione all'amore.
Nel 1953 durante un
Corso di Esercizi spirituali organizzati dai
SOdC comprese meglio che doveva accettare
insieme a Cristo le sue membra e la sua croce.
Lasciò tutto e si mise a disposizione
dell'Immacolata nell'Associazione dei Silenziosi
Operai della Croce.
Ribellarsi alla sua
famiglia che non comprendeva la sua scelta e
soprattutto a suo padre, significava, lo sapeva,
spezzargli la vita. ... Ma la Madonna lo voleva!
Chiuse gli occhi e si abbandonò completamente
alle sue mani!.
Fece parte del primo
gruppo che visse i giorni della fondazione della
Casa di Re e tutte le difficoltà economiche e
pratiche degli inizi. E le difficoltà sono
ripetute e moltiplicate a partire dal 1957,
quando l'obbedienza la fece responsabile della
vecchia casetta di Valleluogo, senza strada,
luce, acqua, e in compenso con tanti topi...
E quando cominciavano ad
ingranare i lavori di ristrutturazione e il
completamento, ecco il terremoto del 1962!
Ma non si stancavano
mai, lei con le altre sorelle, di fare
accoglienza e apostolato: in tutti i modi. «La
Madonna è la soluzione di tutti i problemi».
Anche nel peggiorare
della sua malattia, anche nel dolore per
l'aggravarsi delle condizioni della mamma, e
quindi nel suo ritorno a Roma, «anche se non so
far nulla, se non so amare, se non so soffrire,
se non so capire neanche me stessa, fino a che
saprò nascondere la testa tra le braccia di
Maria, seppellire nel suo cuore il mio
ragionamento e chiedere dal suo amore la
risposta ad ogni mio perché ...non ho nulla da
temere!».
Muore il 13 febbraio del
1991, a 63 anni.
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