|
Statuto CVS |
|---|
DISCORSO
DI GIOVANNI PAOLO II ALLA LEGA SACERDOTALE MARIANA, IN OCCASIONE DEL 50mo
ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELLA LEGA SACERDOTALE MARIANA, CITTA'
DEL VATICANO, 25 GIUGNO 1993
Carissimi Fratelli!
1. Incontrare i Sacerdoti rappresenta ogni volta per me un'occasione di
intensa gioia. L'odierno appuntamento offre, tuttavia, una speciale ragione
per questo gaudio spirituale che volentieri condivido con ciascuno di voi.
Ricorrono
quest'anno i cinquant'anni di fondazione della vostra Associazione, la "Lega
Sacerdotale Mariana",
iniziata nel 1943 da Mons. Luigi Novarese, degno Sacerdote che fu a lungo al
servizio della Santa Sede.
Per sottolineare il compiersi del quinto
decennio della
vostra storia, avete voluto celebra re questo Convegno Sacerdotale
Internazionale, al quale prendono parte eminenti Pastori e numerosi Sacerdoti
provenienti da varie Nazioni. È per me di grande conforto poter ospitare quest'oggi
in questo luogo soprattutto Sacerdoti che offrono le sofferenze, causate loro
dall'età o dalla malattia, per il bene della Chiesa, secondo le particolari
intenzioni del Papa.
Carissimi Fratelli vi saluto tutti con grande affetto: a
ciascuno il mio abbraccio cordiale ed il mio più vivo ringraziamento. Saluto in
particolare il vostro Presidente, il Nunzio Apostolico Mons. Paolo Romeo, e il
Moderatore dei "Silenziosi
Operai della Croce",
Don Antonio Giorgini.
Dimensione mariana
2. La Lega Sacerdotale Mariana affonda le sue radici in
una particolare devozione alla Madre di Dio. Giovane Sacerdote, Don Novarese,
meditando sul ruolo di Maria Santissima nel Collegio apostolico, pensò a un
Sodalizio in cui la condizione di sofferenza e la devozione mariana potessero
essere come leve su cui far forza per promuovere la configurazione sacramentale
del Presbitero a Cristo, Sommo Sacerdote. "Cum
Maria in cantate Christi":
in questo motto egli volle riassumere lo spirito dell'intera iniziativa Il
pellegrinaggio annuale dei Sacerdoti ammalati a Lourdes, che prese inizio nel
1952 e fu impostato come corso di esercizi spirituali ai piedi della Vergine
Immacolata, costituisce ora il momento forte dell'Associazione,
in cui è dato ai partecipanti di rivivere ed approfondire la consegna fatta
da Cristo sul Calvario a Giovanni, il discepolo amato: "Ecco
la tua Madre" (Gv 19,27).
Collaborazione con i malati
Il desiderio di offrire all'impegno di
santificazione
dei Sacerdoti il sostegno della preghiera e dell'offerta di tanti ammalati
spinse Mons. Novarese, nel 1947, a dar vita ad un'Associazione complementare
alla Lega Sacerdotale: i "Volontari
della Sofferenza".
Troviamo qui carissimi Fratelli quella concezione della partecipazione attiva
del battezzato alla vita della Chiesa, che il Concilio Vaticano Il ha
autorevolmente
espresso e che nell'Esortazione Apostolica postsinodale Christifideles laici ho
voluto applicare anche al campo dei malati e dei sofferenti. Si tratta di un' "azione
pastorale rinnovata",
nella quale il sofferente viene considerato "non
semplicemente come termine dell'amore e del servizio della Chiesa, bensì come
soggetto attivo e responsabile dell'opera di evangelizzazione e di salvezza"
(n. 54).
Ruolo dei sacerdoti malati
3. Quale valido aiuto offre la Lega
Sacerdotale
Mariana ai Sacerdoti malati anziani e in difficoltà, tentati talora, di
sentirsi inutili e di peso nel Presbiterio diocesano o nella propria Famiglia
religiosa! La loro presenza ha invece un inestimabile valore, che
l'Associazione contribuisce a riscoprire e testimoniare.
Nella loro condizione di parziale o totale
impedimento,
essi possono con figurarsi più pienamente a Cristo Sacerdote e Vittima, come
ho pure avuto modo di richiamare recentemente nella Catechesi dedicata
all'Eucaristia nella vita spirituale, del Presbitero (cf L'Osservatore Romano,
10giugno 1993, p. 4). Essi possono contribuire a rendere più unito e concorde
il Presbiterio, diffondendo lo spirito di fraterna solidarietà con i
Confratelli disagiati e testimoniando che l'efficacia dell'azione pastorale non
si basa primariamente su tecniche e metodi. aggiornati bensì sulla grazia che
scaturisce dalla Croce di Cristo (cf Gv 20,20-23).
"Con
Maria nell'Amore di Cristo"
4. Ma è particolarmente grazie alla
dimensione
mariana che la Lega Sacerdotale apre i suoi membri alla speranza e alla carità.
Quanti parteci4)ano con speciale consacrazione all'unico Sacerdozio di Cristo
possono più facilmente, col materno sostegno della Madre di Dio e della Chiesa,
aderire alla volontà del Padre fino al generoso sacrificio di sé.
Contemplando
il mistero della Passione del Verbo incarnato, il Sacerdote si specchia
nell'abisso
della divina carità, al cui servizio egli è interamente dedicato. Ai piedi
della Croce, egli si trova in compagnia di Colei che proprio sul Calvario è
diventata la nuova Eva. "Con
Maria nella carità di Cristo". Ecco l'esperienza di ogni battezzato che vive in
profondità il sacerdozio comune dei fedeli; ecco, soprattutto, l'esperienza
del Presbitero, chiamato ad annunciare e rendere presente tra i fratelli il
Pastore fattosi Agnello. Sostenuto dalla Serva del Signore, il Ministro si
conforma meglio a Gesù, Servo di Dio e degli uomini.
Alfine di aiutare i Sacerdoti ad approfondire il valore
della sofferenza animata dall'amore di Cristo, Mons. Novarese promosse i
Convegni Sacerdotali sul tema de/ Cuore di Cristo, che dal 1974 la Lega
Sacerdotale Mariana ha organizzato 6gni tre anni. Nella luce del
Sacro Cuore la cui festa abbiamo
celebrato la scorsa settimana i problemi umani spirituali pastorali del
Sacerdote,
entrano più facilmente in quelle coordinate teologali (cf Ef 3,17-19) che
introducono pienamente nelle prospettive del Regno.
Croce e nuova evangelizzazione
5.
"Croce
e nuova evangelizzazione"
è il tema del vostro settimo Convegno. Esso invita a considerare il vasto
dramma della sofferenza umana, che colpisce sovente i più deboli gli inermi gli
innocenti seminando lacrime e scoramento, e facendo levare al cielo il grido
perenne ed universale: "Dio
mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato" (Mc 15,34).
A questo grido l'unica risposta è data da
Colui che si
è fatto egli stesso grido per noi. Cristo è il grido e la risposta: Lui
risorto con i segni della Croce, che ha riportato nel seno del Padre la nostra
umanità riscattata dal peccato e dalla morte.
La vostra testimonianza, carissimi Sacerdoti aiuta a
mantenere al centro della nuova evangelizzazione ciò che ne costituisce
effettivamente il punto fondamentale: la Croce di Cristo. Solo in tale
prospettiva la sofferenza acquista senso e valore redentivo, perché è colta
nella dimensione della carità divina. Maria Santissima, a sua volta, aiuta voi
a viverla così Ella, che, secondo la bella espressione della Lumen gentium, è
stata "amorosamente
consenziente all'immolazione della Vittima da Lei generata"
(n. 58).
Azione degli ammalati
Occorre essere ben consapevoli che
l'evangelizzazione
trae inedite ed inesauribili energie dalla cooperazione dei sofferenti. Essa è
azione per gli ammalati come assistenza caritatevole col sostegno di un
volontariato ben preparato e scevro da pietismi. È azione con gli ammalati come
unione di preghiera e di progettazione pastorale. È soprattutto azione degli
ammalati come iniziativa apostolica degli stessi sofferenti per l'animazione
cristiana del mondo, in collaborazione con i Pastori.
Carissimi nell'auspicare che tale
cooperazione tra
Sacerdoti ed ammalati maturi sempre più e porti frutti abbondanti nella Chiesa
e nell'umana
società, invoco sulla vostra Associazione la costante protezione della Madre di
Dio, "Regina
Apostolorum"
e "Salus
lnfirmorum".
Vi accompagni e vi sia di conforto anche la mia Benedizione, che imparto di
cuore a voi estendendola a tutti i Volontari della Sofferenza ed ai Silenziosi
Operai della Croce.
Direzione Generale SODC - Via di Monte del Gallo, 105 - 00165 Roma
Tel 06-39674243 e 06-45437764 - fax 06-39637828 - Contatto