ROUMSIKY
Oggi,con padre George (un padre del pime di una parrocchia vicino a Mouda) e a due ragazze di Milano anche loro qui in Africa per un’esperienza di missione,mi sono regalata una giornata di vacanza a Roumziky,un posto spettacolare sulle montagne nell’estremo nord del Camerun al confine con la Nigeria.Raggiungere il luogo non é impresa facile,servono circa due ore di macchina di cui una parte su strada asfaltata e gran parte su strade tortuose in pendenza e semidistrutte dalle piogge di queste settimane,la strada non aveva buche ma voragini,uno sballottamento continuo,con la jeap che di tanto in tanto si impantanava,un’arrampicata su per ripidi pendii dove a fatica riesci a salire in prima.Ma ne é valsa la pena,lo spettacolo che ci attendeva era da togliere il fiato.Dalla cima di queste montagne,si vedeva un paesaggio indescrivibile,ampie vallate dalle quali emergono speroni di roccia nera,perché sono montagne di origine vulcanica,tutto poi,ricoperto da una ricca vegetazione di piante mai viste,che da noi non esistono,regnava u silenzio assoluto,gli unici rumori erano il vento e le capre,nel raggio di chilometri non vi erano città ma solo qualche capanna sparsa qua e là.La vallata principale,che segna il confine Camerun-Nigeria,é circondata da un gruppo di montagne e ad un’estremità si ergono due speroni,questo luogo é chiamato Roumsiky perché secondo la leggenda che la gente del luogo si tramanda,in un passato lontano un giovane guerriero,chiamato Roumsiky,fuggi’ dal suo regno e si nascose tra le caverne di queste montagne,un giorno conobbe una fanciulla e se ne innamoro’,ma il loro amore non era possibile poiché i due giovani appartenevano a regni diversi,allora i due decisero di lottare contro il loro infelice destino e vissero nascosti per sempre tra le rocce di queste alture e si dice che questi due speroni sporgenti siano emersi poi uno di fronte all’altro a rappresentare i due giovani,come testimonianza del loro amore. Potrei dilungami per ore a descrivere questo luogo,ma la sensazione di pace,armonia che si prova é impossibile da spiegare,sono quelle cose che si possono solo provare di persona.Era la prima volta nella mia vita che mi trovavo in un luogo cosi’ incontaminato,fuori dlle tradizionali mete turistiche,dove si vedono ampi orizzonti,ampi spazi senza insedaimanti umani per chilometri,un luogo che sembra essere stato dimenticato dal resto del mondo ,che bellissima sensazione!
Enrica
