Oltre il giudizio…
Il periodo del karal è il periodo in cui i bimbi qua sono lasciati più a sé stessi.
Durante due o tre settimane, viene seminato il nuovo miglio e quindi i grandi passano tutta la giornata al campo; partono appena fa luce e tornano quando il sole va a dormire.
Se sei fortunato e sei piccolo stai comodo sulla schiena di mamma o a casa con chi si occupa di te, se te la puoi cavare da solo, e quindi hai almeno due anni, passi la tua giornata al villaggio giocando o comunque in qualche modo la giornata passa senza difficoltà maggiori al solito.
Se invece non sei in grado di badare a te stesso perché sei piccolo e magari non proprio in salute, sia fisica che mentale, capita che vieni lasciato tutto solo con qualcosa da mangiare, quando è lusso.
Questa è la semplice e crudele legge della sopravvivenza, chi si arrangia vive!
E anche se ci sono dei casi dove, anche se sei il più sfortunato nella sfortuna, hai una famiglia che tiene a te, questa è la descrizione classica di come si può trovare un piccolo handy o un bimbetto che ha appena cominciato a camminare.
E’ dura da digerire, e fa tanta rabbia, ma non ci si deve fermare a questo …
E così ecco che lunedì arriveranno i due handy mascotte della fondazione … o meglio mascotte del mio cuore e di quello di Laura, educatrice specializzata che lavora qua da anni e che li ha visti rinascere, che passeranno qui un mesetto.
E capiterà ad Alice che ,finito il servizio civile, sta aiutando ad aprire una scuola materna in un villaggio vicino a qui, di veder arrivare i bimbi con il fratellino più piccolo al seguito …
Sono piccoli esempi, ma dovrebbero aiutare capire come è facile fermarsi al giudizio, alla condanna di un comportamento sbagliato, che rimane tale in coscienza, ma che se analizzato alla radice ti sembra più comprensibile.
Non penserai mai che lasciare un bimbo piccolo o un disabile a casa solo sia giusto, ma comprenderai che se non parti presto e non resti tutta la giornata al campo e lavori sodo, l’anno prossimo non avrai miglio da vendere e da usare per sfamare te e la tua famiglia.
Non penserai mai che avere un figlio “diverso” sia una condanna, ma comprenderai che la legge della sopravvivenza, alla quale devi sottostare, non ti permette di rallentare, e che devi pensare agli altri figli, ei nipoti e ai fratelli.
Non penserai mai che tutto questo sia corretto e in coscienza accettabile, ma comprenderai la radice del problema e forse riuscirai a trovare un modo perché il problema non sia più sopravvivere, e probabilmente farai di tutto in modo che vivere per tutti sia la normalità!
daniela