LA COMUNICAZIONE
Comunicare con la gente del posto non è facile,alcuni parlano il francese che peraltro io non conosco,lo stò imparando giorno per giorno,anche se lo avessi studiato,il francese parlato qui è ben diverso dal vero francese qui è un pò modificato,comunque vi dò un consiglio se avete intenzione di fare un’esperienza è meglio avere una conoscenza base del francese.Quando però ci si sposta nei villaggi più lontani dalle città,pochi conoscono il francese i più parlano lingue locali per noi assolutamente incomprensibili,mi è capitato giorni fa a Toulum,un piccolo vilaggio al confine con il Ciad,è un luogo lontano da città e non è una meta turistica,quindi vi lascio immagginare nessuno o quasi parlava il francese,se con me non ci fosse stato a guidarmi un prete che qui vive da 20 anni e conosce bene la lingua locale non so proprio come avrei fatto.Nonostante la mia comunicazione qui sia limitata se non nulla,riesco comunque a sentirmi in relazione con le persone,una relazione fatta di gesti,di sguardi,a volte infatti basta un semplice sorriso,a volte le parole sono superflue,di fronte ad un bambino sofferente non servono parole,anzi sarebbero inutili,basta un sorriso ed una carezza,in fondo si dice che quasi il 90% della comunicazione tra persone non sia verbale,un semplice sguardo o un abbraccio valgono più di tante parole:è il linguaggio del cuore.
Enrica