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	<title>Giorni africani</title>
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	<description>Esperienza di due giovani nella Missione di Mouda - Cameroun</description>
	<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 20:26:47 +0000</pubDate>
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		<title>&#8230;è già mercoledì&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 20:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[racconti da mouda]]></category>

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		<description><![CDATA[E siamo già a mercoledì e io sto qua ancora a pensare alla settimana scorsa … non è diventata un’ossessione, è che sta diventando ormai complicato raccontare ogni cosa, anche per il semplice fatto che le cose si moltiplicano e si accumulano e tu ti ritrovi a faticar a trovare un pensiero che esprimi logicamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E siamo già a mercoledì e io sto qua ancora a pensare alla settimana scorsa … non è diventata un’ossessione, è che sta diventando ormai complicato raccontare ogni cosa, anche per il semplice fatto che le cose si moltiplicano e si accumulano e tu ti ritrovi a faticar a trovare un pensiero che esprimi logicamente certe cose.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Provo…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Allora pensano alla scuola mi viene in mente un album da disegno e quella sensazione strana mista a paura ed entusiasmo quando incominci a tracciare le prime linee: la sindrome da foglio bianco. Ogni giorno è così perché anche se ti basi sul disegno fatto prima, sulle emozioni provate, sui risultati raggiunti e su quelli più difficili da perseguire, è sempre un reinventare e ricostruire a nuovo… e la difficoltà sta nel far si che le idee che ti vengano siano davvero utili al fine e non muoiano lì…ed è difficile soprattutto per i vari casi da manuale che si trovano concentrati nell’aula…e io quel manuale lo sto prendendo in mano giustappunto ora…sperema…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/dscn0428.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-175" title="dscn0428" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/dscn0428-175x131.jpg" alt="" width="175" height="131" /></a>Poi c’è il quaderno di scuola di Dawa dove ad ogni pagina mi si apre tutto un mondo… e anche se a volte mi fa impazzire di rabbia perché si mette a far una confusione mai vista o non gli va proprio di lavorare, so che poi sorriderò e riderò…alla fine ad ogni passo in più che fa è come se mi portasse avanti con lui!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Questa settimana però è arrivato un nuovo bimbo: si chiama Israel ed è come si dice: un caso!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ha undici anni ma fa i discorsi come uno di quattro, non scrive ne legge, conosce le lettere e i numeri in maniera confusionaria e non tutti e non li riconosce, non disegna e ha problemi di organizzazione spazio-temporale…questo e altro… e oltretutto è davvero davvero viziato!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Quindi il mio pensiero va spesso e volentieri verso un muro da prendere a testate…ma poi quel muro so che si romperà perché la mia testa è troppo dura…e quindi la vinceremo in qualche modo questa lotta!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La lotta che inizia quando mi sveglio al mattino (sempre prima delle sei)con gli urli dei vari sordi del sarè, che sbrigano le varie faccende prima della scuola e penso: voglio dormireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma alla fine ti alzi, guardi fuori, e dopo esserti resa conto che si sveglia ti accorgi che tutte quelle faccette sorridenti, un po’ furbe , sono il miglior buongiorno che mai potresti ricevere…poi alla sera <a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/dscn3906.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-174" title="dscn3906" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/dscn3906-131x175.jpg" alt="" width="131" height="175" /></a><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/dscn4238.jpg"></a>li maledici un po’ quando cominciano a starti addosso chiedendoti un sacco di cose, e prendendoti in giro per ogni qualsivoglia minimo movimento diverso che fai…caspita sono sordi ma la vista è fantastica: non puoi fare assolutissimamente niente senza che loro se ne accorgano, neanche quando pensi di essere da sola…qualche volta è quasi inquietante!eh!eh!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Come è inquietante la velocità con la quale si parlano tra di loro nel linguaggio dei segni…è pauroso!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ho fatto vedere il cartone animato di pinocchio al gruppo di teatro e hanno passato tutto il tempo a gesticolare in un modo incredibile…mi girava la testa alla fine.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Poi arriva la sera, e come ogni giorno la stanchezza è davvero tanta e il tuo corpo chiede pietà…ti fermi un’attimo ma la tua testa no,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e continua a macinare pensieri e immagini, rielaborare e inventare, sussultare e gioire…come se fosse tutto un’eterno movimento… </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E l’immagine nella quale ogni pensiero converge e trova voce è un grande sole … è faticoso camminare quando batte forte e ti sfinisce, ma è poi lo stesso sole che ti illumina la strada e ti scalda quando tira il vento…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">                                                                                                                                     daniela</span></p>
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		<title>&#8230;in viaggio&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 20:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[racconti da mouda]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
9/10 novembre 2008
 
Cinque  e venti della mattina e la sveglia suona … con gli occhi ancora pieni di sonno raccogliamo lo zaino e le borse e ci proiettiamo verso la nostra unica salvezza, il carburante senza il quale ogni viaggio non può avere inizio: il caffè!!!!!!!!!!!!!
Destinazione Roumsiki … e anche se il caffè è camerunense, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"><span style="font-family: Calibri;">9/10 novembre 2008</span></span></strong></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Cinque<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e venti della mattina e la sveglia suona … con gli occhi ancora pieni di sonno raccogliamo lo zaino e le borse e ci proiettiamo verso la nostra unica salvezza, il carburante senza il quale ogni viaggio non può avere inizio: il caffè!!!!!!!!!!!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Destinazione Roumsiki … e anche se il caffè è camerunense, quindi come niente, ce lo facciamo bastare.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Siamo in otto, noi quattro del servizio civile, Joelle( volontaria da Aosta), due novizie in stage alla fondazione e Tantine, un’educatrice che lavora nel sarè dei più piccolini.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">All’agenzia dl car a Maroua dobbiamo aspettar un po’, come sempre si parte solo quando si riempie quindi mettiti comodo e rilassati … così inizia la classica fotomania : e vai col momento gita!!!!!!!!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E come ogni gita che si rispetti abbiamo dato fondo allo stomaco con ogni tipo di assaggino vario, cominciando giustappunto nell’attesa di partire con il frutto della cola…una schifezza mai assaggiata prima!!!!mai più!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Poi si sale… la regola è la stessa: tutti vicini vicini!!!! Che certe volte ti viene da paragonare questo tipo di viaggio, dove per forza o per piacere due parole le devi fare con chi ti sta “sul” fianco, alle tratte fatte su autobus o tram in Italia dove quasi non ti accorgi che c’è qualcuno al tuo fianco…sempre se non è l’ora di punta, dove comunque il massimo che fai è insultare chi ti salta sui piedi!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Comunque…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/100_0497.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-166" title="100_0497" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/100_0497-175x131.jpg" alt="" width="175" height="131" /></a>Siamo sul car, e quindi tu pensi che ti metti tranquillo almeno per un’oretta e mezza fino a Mokolo… invece nooooooo… è no perché qui niente va mai come pensi! Appena ti rilassi il car si ferma ad un posto dove si paga il pedaggio e non riparte neanche a pregarlo … e a quel punto puoi cominciare a prendertela e a vivere la prossima ora con il nervoso, o fare la scelta migliore: metterti buono e tranquillo sul ciglio della strada e aspetti, aspetti…ti guardi intorno, due passi…così senza troppo chiedersi quando ripartirai, perché sarebbe una domanda troppo complicata e il momento è delicato!!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La batteria del car è a terra e quindi ne avremo veramente per un po’..il posto non lo conosciamo, ci sono delle donne che vendono bigne e qualche altra cosa, un bimbo che stava con noi sul car se la gioca con Tantine; lo guardo e sorrido: deve davvero aver caldo chiuso dentro in quel completo giacca e camicia che la mamma le ha messo per il viaggio.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Dopo un po’ capita che anche i bisogni più primordiali iniziano a farsi sentire e così tutte a far pipì, e qui funziona che entri nel primo sarè e chiedi del bagno … e a noi è andata particolarmente di lusso che era recintato con la paglia!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ci rimettiamo sul ciglio della strada a fissare l’orizzonte e un po’ anche ad imprecare contro il car…che poi tutto d’un tratto si riaccende e quindi : “ indilla Mokolo”; arrivati a destinazione veniamo completamente assalite dai mototaxi che fanno la tratta da li fino a Roumsiki… è una discussione all’ultimo franco cfa, ma alla fine abbiamo i nostri quattro centauri e si parte.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La strada è veramente tutto un buco e quindi c’è una parte di te che in quei momenti soffre più del solito, e la polvere che ti si attacca copiosamente sulla pelle non aiuta … ma il panorama è stupendo e quindi ti basta concentrarti su quello per dimenticare tutto il resto … sempre che la tua moto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e quella che ti è subito dietro non comincino a fare i garetti a chi arriva prima! Così ti risvegli dal tuo momento riflessivo bruscamente … anche perché quella parte del corpo comincia davvero a gridare aiuto!!!!<a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010754.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-167" title="p1010754" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010754-175x131.jpg" alt="" width="175" height="131" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Capita anche che <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ti devi fermar perché una delle quattro moto non va, e quando ce la fa si fa superare pure dagli asini! </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Qui è così: non sai mai quando parti, figurati se e quando arrivi; quindi, quando inizi un viaggio, metti in conto che potresti anche non arrivare alla meta.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma a noi è dopotutto non è andata neanche malissimo, quindi all’una e mezza scendiamo dalle moto tutte impolverate ma sane e slave! </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Mando a chiamare un ragazzino di nome Gerome, che ci farà da giuda in questo finesettimana , nel villaggio e nella valle.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Qui si sente e si vede molto la mano lunga dell’occidente, grazie alla particolarità della natura è diventato un posto abbastanza turistico … ma ci vengono per lo più bianchi con i soldi e quindi c’è un hotel di lusso…pure con piscina… e altri piccoli posti dove si può dormire e mangiare…ma sono troppo da bianchi.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Noi optiamo per andare a dormire in valle, dove c’è la possibilità di dormire presso una famiglia che ti da anche la possibilità di cucinare; così ci beviamo qualcosa di fresco, birra e cocacola, mangiamo qualcosa e poi facciamo la spesa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per la cena: riso, olio in un sacchetto di plastica,concentrato di pomodoro e sardina, pane, patate dolci fritte e bigne di soja, frutta e…cavolo un sacco di cose…alla fine quando si fa gita bisogna mangiare!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1020284.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-168" title="p1020284" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1020284-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a>Poi gambe in spalla e via si scende in valle, e cammina cammina e cammina … e continua a camminare… ti guardi intorno e la tua testa comincia a farsi un viaggio tutto suo, parallelo, mille pensieri, un po’ filosofici e un po’ malinconici … e poi scorgiamo in fondo tre sarè e finalmente ci siamo!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Sono entrata oramai tante volte in un sarè, dal più povero e malconcio, al più ricco e pulito, ma comunque ogni volta mi sento sempre un po’ strana…come se violassi non so quale equilibrio nascosto…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Forse perché è in quei momentio che il mio essere bianca prende più luce… non lo so ma la cosa passa subito quasi sempre… ed è stato così perché dopo aver salutato il capofamiglia che stava lavorando il legno, mi sono diretta all’interbi dove la moglie stava macinando le arachidi contornata dai figli, e dopo un sorriso le ho dato una mano.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E’ strano come succede che, senza sapere niente uno dell’altro ci si metta fianco a fianco a lavorare senza porsi alcun tipo di problema o domanda.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Io e Tantine ci siamo occupate della cucina e poi abbiamo raggiunto le altre al fiumiciattolo per lavarci … sembrava di stare in un film classico…eh!eh!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La cena poi è stata fantastica: su di una nat fatta con un sacco di plastica, abbiamo mangiato il riso e la bul che ci hanno offerto, patate dolci fritte, sardine e frutta…pane…insomma di ogni senza ritegno..ridendo e scherzando..il tutto con le mani, illuminate da una torcia…fantastico!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Riordino veloce e poi Tantine ci dice che ci sono dei bimbi che stanno cantando poco più in la e la raggiungiamo…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">L’immagine che mi si presenta mi ha fatto sentire il cuore in gola, e batteva al ritmo del tamtam…la luce della luna e la polvere dei piccoli piendini in movimento sembravano fare una magia che si esprimeva nei canti che si perdevano nel silenzio della valle. Seduta li guardavo e … neanche un video potrebbe restituire quell’emozione forte, quella sensazione di immenso…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E poi la notte passata a pensare che non sarebbe passata mai: in otto strette strette nel boukaro, dove i nostri corpi sono diventati uno solo dolorante… e infreddolito…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ad un cero punto sembrava che fosse passato un sacco di tempo, ma quando abbiamo scoperto che era solo l’una Ambra ha detto: “ è l’una di notte e tutto vabene!”, e da fuori si sente: “ Beeeeeeeeeeeeee”, la capra che conferma … la risata incontenibile è stata immediata… e ha peggiorato la situazione già precaria delle nostre posizioni su quella nat!<a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010698.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-169" title="p1010698" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010698-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Alle cinque poi non ce l’ho più fatta e sono uscita, il freddo sembrava essermi entrato nelle ossa… ma fuori dal sarè, nel campo di miglio oramai spoglio, stava la mamma con i suoi piccoli che si riscaldavo al fuoco e con un sorriso mi hanno accolto tra di loro.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma non è stata la brace a scaldarmi, ma il mostro parlare senza comprenere l’uno la lingua dell’altro, i sorrisi e le risate e il senso di casa che in quel momento ho sentito così forte.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Piano piano tutti le mie compagne di viaggio hanno fatto capolino dal boukaro e lo spettacolo di chi aveva il viso più devastato ha avuto inizio… ma come sempre l’ha vinto Rita!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Colazione veloce con biscotti e frutti avanzati, un pezzo di cioccolata e via con la scalata per tornare al villaggio.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Mentre salivo, oltre a sentire la terra e i massi sotto le mie hall star vecchie e cosumate, sentivo che quei sorrisi e quel fuoco non mi avrebbero più lasciata…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Al villaggio abbiamo fatto mercato…fino allo sfinimento tra artigianato e frutta, bignè di soya e bigne di fagioli…penso che non ne mangerò più per un po’!!!bastaaaa!!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Abbiamo salutato Gerome e <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>aspettato i centauri…questa volta abbiamo fatto cambio moto e io ho preso la moto/carretta…è stato davvero un parto arrivare fino a Mokolò!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1020317.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-170" title="p1020317" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1020317-175x131.jpg" alt="" width="175" height="131" /></a>E il car che buca…come se non bastasse arrivati nei pressi di Mouda dobbiamo aspettare ancora l’altro car…aspetta aspetta e aspetta…sempre per sottostare alla regola che non sai quando parti figurati se sai quando arrivi…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma alla fine stanche morte siamo arrivate in fondazione…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Scottata dal sole la sera a letto ripensavo a questi due giorni sentendo ancora quel fuoco dentro…come se mi avesse seguito per ricordarmi che si può sempre sorridere, lavorare e cantare sotto le stelle, non importa chi sei e che fai, quanti soldi hai e quello che mangi…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il giorno dopo oltre tutto questo è rimasto anche…acido lattico a volontà!!!ma questo è dato dal fatto che sono un po’ una mezza calzetta e non sono abituata a queste scarpinate!!!eh!eh!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">“E’ l’una di notte e tutto vabene…beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!”</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">                                                                                                                               daniela</span></p>
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		<title>&#8230;ho perso il conto!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 14:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[racconti da mouda]]></category>

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		<description><![CDATA[9 novembre 2008
 
Bon…volevo cominciare con lo scrivere il numero delle settimane a cui sono arrivata ma…mi sa che ho perso il conto!!!!
Non me lo ricordo più…
Ormai questo tempo e questo spazio sono diventati parte di me e quindi  i giorni e le settimane scorrono intensi, e il giorno dell’arrivo sembra oramai essere così lontano da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><strong>9 novembre 2008</strong></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Bon…volevo cominciare con lo scrivere il numero delle settimane a cui sono arrivata ma…mi sa che ho perso il conto!!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Non me lo ricordo più…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ormai questo tempo e questo spazio sono diventati parte di me e quindi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i giorni e le settimane scorrono intensi, e il giorno dell’arrivo sembra oramai essere così lontano da non poterne stimare la distanza.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">È stata una bella settimana direi, con i suoi problemi di tutti i giorni, ma l’umore era alto e quindi tutto aveva una luce più positiva.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Così ho perso il conto delle risate che mi sono fatta, soprattutto alla mia scuola, cerco di star seria io, di fare la “maestra”, ma certe volte mi nascondo tra le mani e piango dal ridere … succedono di quelle scene buffe che non si potrebbero neanche descrivere!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Per esempio è successo che abbiamo fatto il gioco del mercato per l’attività di iniziazione alla matematica, io ero la donna del mercato, l’altra che lavora con me la mamma che inviava i bimbi a comprare i pomodori: gli diceva quanti ne voleva e poi li mandava da me.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Tra tutte le cose più impensabili la più divertente è stata quando Dawa doveva prendere quattro pomodori: arriva lì e me ne chiede tre, se li prende e torna dalla mamma; lei lo sgrida dicendo che doveva tornare al mercato per prenderne quattro e non tre, a quel punto lui torna e con la più totale convinzione e naturalezza mi dice: “ donna del mercato mi hai imbrogliato, io volevo quattro pomodori e tu me ne hai dati tre!”</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Io ho provato stare seria ma non ce l’ho proprio fatta… siamo scoppiati tutti a ridere e ci è voluto un po’ a riprendere l’ordine!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Come nel momento delle attività di canto e gioco è successo che mentre cantavamo una canzone in guyziga e c’erano tutti che se la ballavano, chi in piedi con fatica come Haoua e Pratang, chi in ginocchio come Tchouto, io ho fatto d’istinto l’urlo che fanno le donne qui mentre cantano, battendo col pugno sulla testa degli altri… mi hanno tutti guardato stupiti e poi si sono scompisciati dalle risate buttandosi a terra… compresa Pratang che ha perso l’equilibrio e ha fatto veramente un bel capitombolo!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E ho perso il conto di quante volte in questa settima ho detto bravo a Dawa che mi stupisce ogni giorno di più, è difficile con lui ma sta migliorando molto ed ogni passo avanti che fa è un gran bel regalo!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Alla scuola dei sordi ho perso il conto delle volte in cui ho pensato: non ce la posso fare con queste pesti così disordinatamente agitate … il giovedì è veramente un delirio ma alla fine ne esco sempre stanca ma con un sorriso perché vederli cimentarsi tra i colori e divertirsi alla fine supera tutto.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Anche col gruppo teatro si va avanti, è come se ci conoscessimo sempre di più e spero che ci sia sempre questa armonia… che va oltre la comunicazione “verbale”: visto che sono ancora molto pochi i segni che riesco a usare e che conosco… <a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/fotomania.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-160" title="fotomania" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/fotomania-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Poi coi bimbi del sarè si perde il conto degli abbracci e dei baci, delle corse e dei sorrisi … e anche con le educatrici è bello trovarsi a ridere e scherzare e a parlare di un po’ tutto, della nostra vita, dei bimbi, delle differenze tra l’Italia e il Cameroun, di tutto e di più.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Poi c’è stato il finesettimana fuori… stancante ma ciò che è rimasto è solo tanta tanta serenità e tanta voglia di continuare ancora a perdere il conto dei giorni e delle settimane passate a vivere e scoprire questo mondo e questo viaggio.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">                                                                                                                    daniela</span></p>
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		<title>&#8230;ritorno al sarè!</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 21:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[racconti da mouda]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui in fondazione la creche è il posto per i piccoli cuccioli, i più hanno perduto la mamma o comunque, per qualche motivo, non se ne può occupare.
Così arrivano portati dal papà o da qualche parente, e dopo un colloquio con l’assistente sociale, vengono inseriti in questa grande famiglia.
Un bel bagnetto e poi si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Qui in fondazione la creche è il posto per i piccoli cuccioli, i più hanno perduto la mamma o comunque, per qualche motivo, non se ne può occupare.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Così arrivano portati dal papà o da qualche parente, e dopo un colloquio con l’assistente sociale, vengono inseriti in questa grande famiglia.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Un bel bagnetto e poi si è pronti per cominciare a crescere … biberon, latte, buil, bul … e poi tante mamme da condividere con tanti fratelli, con cui sorridi, giochi ti picchi e ti cerchi … e se si proprio fortunato hai anche una mamma o un papà italiano che ti sostiene e ti ama da lontano.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Alla fine succede che diventi grande, cominci a camminare tutto solo, non hai più bisogno della couche ( il pannolino di pezza); così<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>arriva per te il momento di conoscere bene il tuo papà e i tuoi parenti perché la tua famiglia, quella vera, ti aspetta al sarè.<a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p10104042.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-156" title="p10104042" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p10104042-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Questa settimana, precisamente il tre novembre, una piccola ha fatto ritorno a casa.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">L’abbiamo accompagnata io e Rosa, con una ragazza che lavora alla creche e due suoi fratellini di fondazione: Mohamed e Junior.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il suo villaggio si chiama Laf ed è distante circa un quarto d’ora dalla fondazione, si affaccia direttamente sul goudrom (strada principale asfaltata), dal quale si accede grazie a qualche via laterale di sterrato.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Mentre stavamo arrivando, io mi domandavo come sarebbe stata la sua nuova casa … e lei secondo me si domandava: “ ma dove mi portano ora??”</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La situazione che abbiamo trovato è stata di estrema povertà ma con tanta dignità; il sarè era tutto perfettamente pulito e in ordine,il papà era contento di vedere la piccola, poi sono arrivate le sue sorelle dal campo …<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>loro lavorano già …</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ci hanno steso una nat e messo e una panca, e si sono radunate attorno tante persone, tra parenti, bimbi e curiosi… come capita tutte le volte che vai da qualcuno al villaggio.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il tempo di qualche foto e due chiacchiere, poi abbiamo preso la via del ritorno; un po’ furtivamente visto che la bimba è stata portata in casa … se ci avesse visto andarcene avrebbe sicuramente pianto: Rosa è stata la sua mamma, nonna e famiglia, così come la ragazza che lavorano qui e i due piccoli i suoi fratellini … è normale!<a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010404.jpg"></a><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010411.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-154" title="p1010411" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/p1010411-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Così è normale per tanti crescere in una grande, enorme famiglia, nella quale tutti hanno diritto al loro posto, nella quale vieni amato e coccolato da chiunque … è casa tua e non conosci altro, o se l’hai conosciuto eri troppo piccolo per ricordare.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma la vera casa e la vera vita è al di fuori di questo “ paradiso di Mouda”… forse avrai meno mamme e meno fratelli … ma non è detto … meno vestitini puliti e meno “comodità”, meno coccole può anche darsi; ma sicuramente non avrai dimenticato l’amore e quando crescerai, diventerai un uomo o una donna adulta, allora tutto ciò che avrai ricevuto potrà diventare dono per chi incontrerai … così la tua grande famiglia e chi ti ha sostenuto da lontano sarà orgoglioso di te, e saprà che alla fine non contano gli sforzi fatti, non contano i soldi dati o i regali fatti … conta solo la speranza che domani sarà sempre meglio per ogni piccolo cucciolo che vedrà la luce.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"> </span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">                                                                                                    daniela</span></p>
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		<title>&#8230;ricevere il sole&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 08:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[racconti da mouda]]></category>

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		<description><![CDATA[Una cosa che continua stupirmi di questo mondo è che il dolore e la leggerezza si mescolano come niente…
Come per dirti sempre e comunque la vita deve continuare.
Domenica mattina sono andata al villaggio fuori dalla fondazione, li abita Doudou con i suoi figli; dovevamo preparare assieme il pranzo e poi ci avrebbero ragiunti Amadou, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Una cosa che continua stupirmi di questo mondo è che il dolore e la leggerezza si mescolano come niente…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Come per dirti sempre e comunque la vita deve continuare.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Domenica mattina sono andata al villaggio fuori dalla fondazione, li abita Doudou con i suoi figli; dovevamo preparare assieme il pranzo e poi ci avrebbero ragiunti Amadou, che lavora con lei dagli handy, e Laura.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Bul con sugo di sesamo e pesce il menù…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">C’era anche la sua sorella più piccol,a con un bimbo appena nato e la sua primogenita ; <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>appena l’ho vista seduta sulla nat mi è preso un colpo, ho guardato la mia amica e ci siamo capite senza parlare.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Un piccolo scheletrino con gli occhi spenti con in mano delle arachidi, ho avuto i brividi ma me lo sono tenuto per me; ho chiesto che era succeso e mi ha detto che la bimba è malata da molto, e il padre non dava i soldi alla moglie per farle fare gli esami <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>perché i pochi spiccioli che aveva se li beveva per le strade della città.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La bimba soffriva per l’assurdità del mondo, a soli due anni e poco più…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Siamo scese assieme al dispensario e loro gli hanno prescritto ancora chinino, ferro e la soluzione salina da mettere nell’acqua per<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>reidratarla…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La tenevo in braccio per farla bere e mi sembrava di non avere in braccio niente da quanto era leggera, beveva ma poi vomitava e cos’ con il cibo…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Noi nel frattempo abbiamo finito di fare il pranzo e abbiamo mangiato assieme…ma il mio pensiero era nella stanza accanto<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>da quegli occhi.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il giorno dopo è stata portata in ospedale ma era troppo tardi…e l’altro ieri se n’è andata…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">È dura e rivedo ancora di notte i suoi occhi e le sue manine, ma la vita va avanti…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Anche perché se ti fermi rischi di far restare indietro chi ancora è li con te.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Quindi con un sorriso, anche se certe volte un po’ sforzato, cominci il nuovo giorno con forza e vedi sgambettare qua e la quei bimbetti che tanto ami e ti dici che ne vale sempre la pena.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Poi c’è la scuola speciale, che oramai è diventata la mia scuola… ci vuole tanta energia, ma ne ricevi altrettanta!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Faccio ancora fatica a fare la maestra, ma alla fine non è quello l’importante… l’importante è il sorriso di Dawa davanti a una novità, lo sforzo di Pratang nel ricordarsi destra e sinistra, l’impegno di Haoua nell’iniziare a fare le operazioni e il broncio di Tchouto che fa finta di offendersi quando non arriva a fare una cosa, ma che poi scoppia in una risata se la stuzzichi un po’!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Alla fine ciò che piano piano impari è che se ti fermi davanti al dolore e non ti fai trasportare dalla gioia non fai altro che sprecare il tuo tempo, quindi : <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;">“ vento in faccia, alzo le braccia, pronto a ricevere il sole…pronto a ricevere il sole!”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></em></strong>(Banda Bardò)<a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/i-quattro-moschettieri.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-150" title="i-quattro-moschettieri" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/i-quattro-moschettieri-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">E il sole è li ogni mattina e tu (ovviamente dopo il caffè…camerunense quindi è un po’ pretenzioso chiamarlo caffè!) non puoi fare a meno di ricevere la sua luce e il suo calore, come non puoi fare a meno di correre con dietro un battaglione di pesti che ti vogliono fare i dispetti; come non puoi fare a meno di ridere di gusto alle frasi buffe e molte volte senza senso di Gaiwe… un handy che è qui da secoli e che di testa non è che ci siamo proprio, ma che a volte salta fuori con alcune frasi che..bisogna vederlo e sentirlo per capire!!!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Poi quando magari stai per rientrare nella tua capannella , e sei un po’ stanca, ti sbucano dal nulla le tue due “guardie del corpo”: Bada e Armand, due ragazzetti “so tutto io”, che amano sfinirti di parole e dispetti, ma che in fondo chiedono solo un po’ di attenzione, e mi diverto un sacco con loro… se non li vedo per utto il giorno mi mancano…anche se sanno essere veramente pesanti se si impegnano!!eh!eh!</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Alla fine è così, il dolore si stempera di leggerezza ed è l’unica ricetta per ricevere il sole ogni giorno…</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/io-e-la-mia-sorellina-ngaja.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-149" title="io-e-la-mia-sorellina-ngaja" src="http://www.sodcvs.org/it/blog/wp-content/uploads/2008/11/io-e-la-mia-sorellina-ngaja-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>E l’unico motivo per il quale io certe volte mi trovo a sussurrare a me stessa che sempre e comunque si va avanti, un passo dopo l’altro e che ciò che i miei occhi vedono e il mio cuore vive è un grande tesoro…dolore o leggerezza che sia.</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">                                                                                                                    daniela</span></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"> </span></p>
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