…è già mercoledì…
E siamo già a mercoledì e io sto qua ancora a pensare alla settimana scorsa … non è diventata un’ossessione, è che sta diventando ormai complicato raccontare ogni cosa, anche per il semplice fatto che le cose si moltiplicano e si accumulano e tu ti ritrovi a faticar a trovare un pensiero che esprimi logicamente certe cose.
Provo…
Allora pensano alla scuola mi viene in mente un album da disegno e quella sensazione strana mista a paura ed entusiasmo quando incominci a tracciare le prime linee: la sindrome da foglio bianco. Ogni giorno è così perché anche se ti basi sul disegno fatto prima, sulle emozioni provate, sui risultati raggiunti e su quelli più difficili da perseguire, è sempre un reinventare e ricostruire a nuovo… e la difficoltà sta nel far si che le idee che ti vengano siano davvero utili al fine e non muoiano lì…ed è difficile soprattutto per i vari casi da manuale che si trovano concentrati nell’aula…e io quel manuale lo sto prendendo in mano giustappunto ora…sperema…
Poi c’è il quaderno di scuola di Dawa dove ad ogni pagina mi si apre tutto un mondo… e anche se a volte mi fa impazzire di rabbia perché si mette a far una confusione mai vista o non gli va proprio di lavorare, so che poi sorriderò e riderò…alla fine ad ogni passo in più che fa è come se mi portasse avanti con lui!
Questa settimana però è arrivato un nuovo bimbo: si chiama Israel ed è come si dice: un caso!
Ha undici anni ma fa i discorsi come uno di quattro, non scrive ne legge, conosce le lettere e i numeri in maniera confusionaria e non tutti e non li riconosce, non disegna e ha problemi di organizzazione spazio-temporale…questo e altro… e oltretutto è davvero davvero viziato!!!
Quindi il mio pensiero va spesso e volentieri verso un muro da prendere a testate…ma poi quel muro so che si romperà perché la mia testa è troppo dura…e quindi la vinceremo in qualche modo questa lotta!
La lotta che inizia quando mi sveglio al mattino (sempre prima delle sei)con gli urli dei vari sordi del sarè, che sbrigano le varie faccende prima della scuola e penso: voglio dormireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…
Ma alla fine ti alzi, guardi fuori, e dopo esserti resa conto che si sveglia ti accorgi che tutte quelle faccette sorridenti, un po’ furbe , sono il miglior buongiorno che mai potresti ricevere…poi alla sera
li maledici un po’ quando cominciano a starti addosso chiedendoti un sacco di cose, e prendendoti in giro per ogni qualsivoglia minimo movimento diverso che fai…caspita sono sordi ma la vista è fantastica: non puoi fare assolutissimamente niente senza che loro se ne accorgano, neanche quando pensi di essere da sola…qualche volta è quasi inquietante!eh!eh!
Come è inquietante la velocità con la quale si parlano tra di loro nel linguaggio dei segni…è pauroso!
Ho fatto vedere il cartone animato di pinocchio al gruppo di teatro e hanno passato tutto il tempo a gesticolare in un modo incredibile…mi girava la testa alla fine.
Poi arriva la sera, e come ogni giorno la stanchezza è davvero tanta e il tuo corpo chiede pietà…ti fermi un’attimo ma la tua testa no, e continua a macinare pensieri e immagini, rielaborare e inventare, sussultare e gioire…come se fosse tutto un’eterno movimento…
E l’immagine nella quale ogni pensiero converge e trova voce è un grande sole … è faticoso camminare quando batte forte e ti sfinisce, ma è poi lo stesso sole che ti illumina la strada e ti scalda quando tira il vento…
daniela