Home Chi siamo Fotogallery Scrivici Sostienici Notizie da Mouda C.V.S. Admin

Archivi per la categoria ‘Pensieri dall'Italia’

…capita che…

Sabato, 25 Ottobre 2008

 

Penso e penso … ma questi giorni sono stati davvero intensi che uno si confonde nell’altro e faccio davvero fatica a prendere il capo della matassa per  iniziare a raccontare.

È stata come una danza che mi ha portato a momenti di gioia inesprimibile a momenti di buio profondo, ma che mi hanno fatto davvero riflettere su tante cose.

Ciò che è stata gioia mi ha dato molta forza per andare avanti, come la piccola Marie Eleonore, una nuova bimba della riabilitazione che parla una lingua tutta sua e che quando stiamo insieme mi sorride e mi abbraccia forte, giochiamo e parliamo … io nel mio “bellissimo francese” e lei nella sua lingua, ma nonostante tutto sono le chiacchierate più belle che faccio!!!!!!

La sua mamma starà qua ancora un po’ con lei, ma è incinta quasi al termine e quindi non può portarla in giro, così capita che il finesettimana resta al sarè sola, così io la prendo e la porto dai bimbi.

Lei è felice, ma al momento di rientrare piange e vuole restare con me … certe volte penso a quanto sotto sotto l’amore che riversiamo sui bimbi e un po’ “egoistico”, perché poi ce ne andiamo e a loro che rimane? Sicuramente è più quello che noi guadagniamo noi …

Mi dà gioia e forza il gruppo del laboratorio di teatro, non siamo in tanti: tredici sordi e quattro insegnanti ma ci divertiamo un mondo e lavoriamo bene tra di noi; stiamo legando e passiamo dei bei momenti.

La storia che metteremo in atto è quella di Pinocchio, ma per ora stiamo facendo degli esercizi e giochi di espressività, concentrazione e fiducia.

Vedo che si stanno sciogliendo e hanno meno timore a fare le attività che propongo, e sono sicura che lavoreremo bene; loro mi insegnano la voglia di fare e l’impegno, mi fanno capire che un problema non ha mai una sola soluzione possibile, e lo fanno con tanti sorrisi e con l’affetto che ti trasmettono.

Poi quando sono un po’ così basta che entro nel sarè della joie e tutto riprende il colore, ci sono un sacco di piccoli sorrisi, mani che ti prendono e ti chiedono un abbraccio, canti una canzone assieme o fai un gioco, una chiacchierata con le ragazze, prendersi in giro e ridere di gusto, piccoli momenti di vita che nella loro semplicità ti riempiono di aria i polmoni.

E anche lo “scompisciarsi” dalle risate di Guytia è uno dei momenti  che amo di più; ha fatto un cambiamento così grande che quando lo vedo correre e fare i dispetti agli altri, buttarsi per terra e farsi una grassa risata, ballare con alla musica dello stereo, non posso far altro che  pensare che tutto è possibile, basta che tu lo vuoi!

Ma la vita qui, come in ogni parte del mondo, non è fatta solo di sorrisi e quando arrivano i momenti bui è li che si vede quanto davvero tu sia pronto a combattere, quanto la tua volontà di andare avanti sempre e comunque sia forte.

Allora capita che una giornata a scuola non vada per i verso giusto per motivi che non dipendono da te e ti fai prendere dalla rabbia, ma poi te la fai passare, perché è un sentimento che ti fa indietreggiare e infossare.

Capita che Dawa a ricreazione si isoli chiudendo la finestra in aula, e quando lo trovi riverso in lacrime ti si accoccola in braccio facendo una crisi epilettica, ti sale un nodo in gola perché sei impotente e devi solo lasciare che passi per poi riportarlo a casa in modo che si riposi.

e poi ci sono quelle giornate che nascono con il piede sbagliato, dove ogni cosa sembra fatta apposta per buttarti giù, e ti sembra che anche solo camminare sia uno sforzo troppo grande … arrivi a sera con gli occhi e il cuore stanco e ti domandi come fai a essere ridotta in quello stato quando alla fine, pensandoci, non ti sembra di aver fatto un granché.

Vorresti prendere a testate un muro vedendo  una madre battere sulla testa con forza  la figlia paraplegica e spastica, perché non mette giù bene il piede, quando sai che quella gamba si è irrigidita e piegata a causa della stessa mamma che non le da le medicine.

E allora quando scavare un buco e nascondersi dentro ti sembra l’unica soluzione, bè è li che stando qui un po’ capisci che ti devi rialzare, volente o nolente, e aggrapparti e nutrirti di quei momenti di gioia, e pensare che sempre e comunque vale la pena di trovarsi pronti per un nuovo giorno che arriva, con il suo carico di problemi e di gioie.

Capita allora che ti fermi sotto un cielo di stelle e ti scende, con un sorriso, una lacrima dolce amara …

 

                                                                                                                                    daniela

 

… pensiero dell’ ultima ora …

Domenica, 31 Agosto 2008

E così ci siamo … domani si parte! Destinazione Roma!!!

E poi il dodici aereo per Yaoundè …

Bè l’avventura sta per iniziare e dopo aver giocato a tetris con le valigie … con non poca difficoltà … partirò con il treno delle sette in versione “babbo Natale” estivo!

Eh! Eh!

 

Fra un po’ i miei racconti si faranno mooolto interessanti … o almeno spero … a cominciare dal viaggio che farò dalla capitale alla Fondazione!

 

 daniela

RITORNO

Domenica, 24 Agosto 2008

Ho trascorso poche settimane in Africa,ma sono state suffucienti per sentire quella realtà vicina,tornare a casa non è stato semplice da un lato c’era il dispiacere di lasciare persone e luoghi a quali mi ero affezzionata,dall’altro c’era anche la voglia di tornare per riprendere le proprie attività,rivedere le persone care.Dopo il mio rientro i primi giorni avevo l’impressione che la mia esperienza in Africa fosse stata un sogno,come se avessi visto un film,ma con il passare dei giorni invece ho cominciato a rendermi conto del contario,quella realtà esiste davvero!mentre io riprendo le mie normali attività di ogni giorno,contemporaneamente a migliaia di chilometri quel mondo continua ad esistere.Tanti sono i ricordi,tante le emozioni spesso difficili da raccontare e da capire,forse la cosa che più di tutte mi ha colpita e vedere come nonostante tutte le difficoltà che la gente là deve affrontare ogni giorno abbia sempre il sorriso sulle labbra,come nonostante tutto sentano che la loro vita per quanto dura e difficile possa essere  valga la pena di essere vissuta,l’impressione che ho avuto è che la gente viva molto più liberamente,è un pò come se la vita fosse un grande fiume di cui noi siamo l’acqua che scorre,in Africa le persone vivono lasciandosi andare alla corrente del fiume,noi invece trascorriamo la nostra vita a cercare di deviare il corso del fiume,perchè vogliamo che le cose vadano nella direzione che noi decididiamo,non rendendoci conto che la corrente del fiume è più forte di noi,in fondo è un pò un’illusione credere di poter decidere noi,di sentirci noi i veri artefici della nostra vita,così facendo forse non riusciremo mai a sentirci veramente parte di questo fiume,a sentire di appartenere a qualcosa di più grande.

Enrica

…sandali…

Sabato, 16 Agosto 2008

Per il mio compleanno un’amica mi ha regalato dei sandali, alla fine non ne avevo così bisogno, anzi avrei avuto altro da mettere ai piedi…

 

 

I piedi…e sorridendo ho pensato ai piccoli piedini neri e impolverati che corrono, scalciano e percorrono la terra rossa d’Africa.

 Piedini che barcollando fanno i loro primi passi incerti…

Piedini che imparano a camminare, con grande sforzo, solo se aiutati…

 

Piedini veloci e curiosi, spesso stanchi ma che continuano a correre…

 

Piedi che seppur piccolini riescono a percorrere chilometri e chilometri per raggiungere la scuola o il pozzo…

 

Piedini che non sono mai puliti, sempre scoperti… in poche occasioni calzano dei sandali….

Piedini che lavorano ancora prima di calciare un pallone…

Piedini che sentono il peso della responsabilità… ma che sentono anche il battito della terra…

 

 

 

Piedini che danzano con energia… con gioia… con la leggerezza della speranza…

Piedini che conoscono la gioia e il dolore…

 

 

Piedini che nonostante tutto continuano, con un piccolo sorriso, sempre a camminare…

 

Daniela

LA VALIGIA

Venerdì, 8 Agosto 2008

Ogni viaggiatore che si rispetti, alla vigilia della partenza, si ritrova a fare i conti con la questione della valigia.

Bene, pure per me è così…cosa metto nella valigia????

Non è mica la prima volta che la faccio…dovrebbe essere un gioco da ragazzi per me!!!

Ma…

Ho a disposizione trenta chili,  ho le cose di prima necessità e varie ed eventuali commissioni,regali…

Poche cose alla fine, ma oggi mi son trovata a pensare che non è solo questo il “necessario”…

Di cosa avrò bisogno???

 Penso che avrò bisogno di tanta, tanta disponibilità a dare  e ricevere; soprattutto ricevere perché è questo che ci fa avvicinare alle persone.

Forse avrò bisogno di ironia, e quel tanto che basta di follia..anche se quella non mi è mai mancata!!!! Ma credo che averne una scorta per le emergenze non guasti.

Ricordi…di quelli ne avrò assolutamente bisogno…ricordi che mi riempiano il cuore dei sorrisi e dei volti delle persone che amo e che mi aspettano qui, con la pazienza e la speranza di rivedermi presto. Quei ricordi che mi danno forza!

I cari e dolci pensieri felici, si come quelli di bimbi sperduti della favola di Peter Pan, quei piccoli pensieri che ti fanno spiegare le ali anche quando proprio non ce la fai.

Ma la cosa più importante è che non devo dimenticare me stessa…o almeno quella parte di me che si entusiasma di fronte a ogni giornata che nasce…

E poi ci sono le cose che devo lasciare indietro…tutto ciò che è zavorra, tutte le negatività, tutti i pensieri pesanti…

 

E questo punto penso che la mia valigia sarà pronta come me per questa nuova avventura…

 

Ah!!!!devo ricordarmi oltre a tutte queste belle cose di non dimenticarmi la testa… se quella me la dovessi dimenticare, bè, penso che troverei alloggio sicuro nel sarè delle matte…non che io ora non ci possa già stare bene né!!!!!!

 

Daniela

 

 

 io e mia mamma…uguali no??!!