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Archivio di Ottobre 2008

Oltre il giudizio…

Domenica, 12 Ottobre 2008

Il periodo del karal è il periodo in cui i bimbi qua sono lasciati più a sé stessi.

Durante due o tre settimane, viene seminato il nuovo miglio e quindi i grandi passano tutta la giornata al campo; partono appena fa luce e tornano quando il sole va a dormire.

Se sei fortunato e sei piccolo stai comodo sulla schiena di mamma o a casa con chi si occupa di te, se te la puoi cavare da solo, e quindi hai almeno due anni, passi la tua giornata al villaggio giocando o comunque in qualche modo la giornata passa senza difficoltà maggiori al solito.

Se invece non sei in grado di badare a te stesso perché sei piccolo e magari non proprio in salute, sia fisica che mentale, capita che vieni lasciato tutto solo con qualcosa da mangiare, quando è lusso.

 

Questa è la semplice e crudele legge della sopravvivenza, chi si arrangia vive!

E anche se ci sono dei casi dove, anche se sei il più sfortunato nella sfortuna, hai una famiglia che tiene a te, questa è la descrizione classica di come si può trovare un piccolo handy o un bimbetto che ha appena cominciato a camminare.

 

E’ dura da digerire, e fa tanta rabbia, ma non ci si deve fermare a questo …

E così ecco che lunedì arriveranno i due handy mascotte della fondazione … o meglio mascotte del mio cuore e di quello di Laura, educatrice specializzata che lavora qua da anni e che li ha visti rinascere, che passeranno qui un mesetto.

E capiterà ad Alice che ,finito il servizio civile, sta aiutando ad aprire una scuola materna in un villaggio vicino a qui, di veder arrivare i bimbi con il fratellino più piccolo al seguito …

 

Sono piccoli esempi, ma dovrebbero aiutare capire come è facile fermarsi al giudizio, alla condanna di un comportamento sbagliato, che rimane tale in coscienza, ma che se analizzato alla radice ti sembra più comprensibile.

 

Non penserai mai che lasciare un bimbo piccolo o un disabile a casa solo sia giusto, ma comprenderai che se non parti presto e non resti tutta la giornata al campo e lavori sodo, l’anno prossimo non avrai miglio da vendere e da usare per sfamare te e la tua famiglia.

 

Non penserai mai che avere un figlio “diverso” sia una condanna, ma comprenderai che la legge della sopravvivenza, alla quale devi sottostare, non ti permette di rallentare, e che devi pensare agli altri figli, ei nipoti e ai fratelli.

 

Non penserai mai  che tutto questo sia corretto e in coscienza accettabile, ma comprenderai la radice del problema e forse riuscirai a trovare un modo perché il problema non sia più sopravvivere, e probabilmente farai di tutto in modo che vivere per tutti sia la normalità!

 

daniela

…perchè l’amore basta all’amore…

Domenica, 5 Ottobre 2008
 
” L’amore non dà nulla se non se stesso,
e non prende che da se stesso.
L’amore non possiede,
é non può essere posseduto.
Perché l’amore basta all’amore. “

KAHILIL GIBRAM

 

 

…e siamo a tre!!!

Domenica, 5 Ottobre 2008

5 ottobre 2008

 

Ricordo che una volta mi è stato detto che quando un bambino muore nasce una nuova stella in cielo … non ricordo chi me lo ha detto, e sinceramente non gli ho dato mai importanza, ma durante le ultime sere, in cui il cielo sembra un prato di piccole luci, questa frase mi è tornata alla mente.

Ho quell’immagine impressa dentro che mi tormenta da martedì …

Un piccolo della riabilitazione non ce l’ha fatta, era qui da due settimane a causa di una lesione alla colonna vertebrale, soffriva molto e come se non bastasse aveva una tosse fortissima che non lo lasciava mai e dolori ovunque.

Martedì mattina era peggiorato davvero tanto così è stato portato all’ospedale di corsa, lì hanno provato di tutto ma la morte ha avuto la meglio questa volta.

La cosa più incredibile è che lui la sentiva … diceva che stava per morire … quando me lo hanno raccontato ho avuto i brividi.

Lo hanno riportato poi qui in fondazione per prepararlo e portarlo al suo villaggio.

E’ stato avvolto in un lenzuolo con le mani sul viso, poi coperto  da  una nat (stuoia) e caricato in macchina.

Rivedo quel lenzuolo molto spesso nella mia testa e mi si stringe lo stomaco … non è la prima volta che vedo la morte prendersi qualcuno ma, in fondo, quando tocca un bimbo non puoi fare a meno di chiederti ancora una volta perché.

Quando sono arrivati al suo villaggio nessuno sapeva ancora niente, c’era l’altra moglie di suo padre che si è messa subito a gridare, poi è arrivato il nonno che ha messo a tacere tutti dicendo che il bimbo sarebbe stato sepolto nel suo sarè e non in quello dei genitori.

Questo perché a quanto sembra è stata colpa dell’altra donna che lo ha spinto ed è caduto, da allora non ha più camminato, e non è mai stato più lui.

E qui ti viene da pensare che alla fine la “fortuna geografica” conta molto …

 

Ma questa settimana non è stata solo morte … c’è stata tanta vita, tanta festa, e tutta la tristezza scivola via … scivola via nei sorrisi contenta dei piccoli mussulmani che, vestiti a nuovo, martedì scorrazzavano per la fondazione gioiosi per la festa del ramadan.

Scivola via nei canti e nei balli della messa per l’anniversario della missione giovedì, nelle urla dei bimbi durante i giochi e i balli del pomeriggio.

C’era tanta confusione, ma loro si sono divertiti un mondo e io con loro … alla fine, la prima cosa che si impara qui, è che basta poco: un po’ di colore sulla faccia, una bandiera e via che l’anima prende il volo.

 

E la tristezza è scivolata via nella fantastica classe ”speciale” dove ogni giorno è una sorpresa, dove si fatica un sacco, dove ci capisci poco, ma dove basta un piccolo successo, anche solo per un secondo e dici: uau!!!!!

Non so se riuscirò o come farò a gestire tutto questo, ma so che mi darà tanto e che sicuramente cresceremo assieme …

 

In fondo siamo tutti un po’ “speciali” …

 

 

                                                                          daniela