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Archivio di Agosto 2008

… pensiero dell’ ultima ora …

Domenica, 31 Agosto 2008

E così ci siamo … domani si parte! Destinazione Roma!!!

E poi il dodici aereo per Yaoundè …

Bè l’avventura sta per iniziare e dopo aver giocato a tetris con le valigie … con non poca difficoltà … partirò con il treno delle sette in versione “babbo Natale” estivo!

Eh! Eh!

 

Fra un po’ i miei racconti si faranno mooolto interessanti … o almeno spero … a cominciare dal viaggio che farò dalla capitale alla Fondazione!

 

 daniela

RITORNO

Domenica, 24 Agosto 2008

Ho trascorso poche settimane in Africa,ma sono state suffucienti per sentire quella realtà vicina,tornare a casa non è stato semplice da un lato c’era il dispiacere di lasciare persone e luoghi a quali mi ero affezzionata,dall’altro c’era anche la voglia di tornare per riprendere le proprie attività,rivedere le persone care.Dopo il mio rientro i primi giorni avevo l’impressione che la mia esperienza in Africa fosse stata un sogno,come se avessi visto un film,ma con il passare dei giorni invece ho cominciato a rendermi conto del contario,quella realtà esiste davvero!mentre io riprendo le mie normali attività di ogni giorno,contemporaneamente a migliaia di chilometri quel mondo continua ad esistere.Tanti sono i ricordi,tante le emozioni spesso difficili da raccontare e da capire,forse la cosa che più di tutte mi ha colpita e vedere come nonostante tutte le difficoltà che la gente là deve affrontare ogni giorno abbia sempre il sorriso sulle labbra,come nonostante tutto sentano che la loro vita per quanto dura e difficile possa essere  valga la pena di essere vissuta,l’impressione che ho avuto è che la gente viva molto più liberamente,è un pò come se la vita fosse un grande fiume di cui noi siamo l’acqua che scorre,in Africa le persone vivono lasciandosi andare alla corrente del fiume,noi invece trascorriamo la nostra vita a cercare di deviare il corso del fiume,perchè vogliamo che le cose vadano nella direzione che noi decididiamo,non rendendoci conto che la corrente del fiume è più forte di noi,in fondo è un pò un’illusione credere di poter decidere noi,di sentirci noi i veri artefici della nostra vita,così facendo forse non riusciremo mai a sentirci veramente parte di questo fiume,a sentire di appartenere a qualcosa di più grande.

Enrica

La mia grande famiglia

Sabato, 23 Agosto 2008

E così, a una settimana dalla mia partenza, siamo arrivati ai saluti…

 

Ormai dovrei esserne abituata, dovrebbe essere come una routine, ma non è così.

Così mi ritrovo ad emozionarmi, cercando di non farlo vedere, quando dico:  “a presto”, “ci vediamo a gennaio”, “ti scriverò”, ecc.

 

Inevitabilmente la felicità per questo mio ritorno in Cameroun, l’entusiasmo per i visi che riabbraccerò; si mescolano con la percezione sempre più forte di lasciare un pezzo di me qui, assieme  a chi impaziente attende il mio ritorno, a chi mi lascia partire con un sorriso ma con nel cuore la malinconia, e anche un po’ di preoccupazione… anzi diciamo anche tanta preoccupazione!!!

 

La soluzione per non perdersi in questo groviglio di emozioni e sentimenti contrastanti è tenersi legati a chi lasci con lo stesso filo che ti lega a chi raggiungerai, come la foglia che si proietta verso il celo ma che attraverso il tronco non abbandona mai le sue radici, che fanno parte della forza e della vita della foglia stessa.

 

Così riuscire a portare  con me ogni persona che, in un modo o nell’altro, fa parte della mia vita qui in Italia, e  nutrirmi  delle emozioni che mi danno per farne  la forza  nei rapporti che tesserò altrove.

 

Alla fine non ci sarà mai nessun addio e farò di ogni nuovo incontro, di ogni persona che lascerò o che lascerà la mia vita, di ogni persona che ne sarà parte importante e costante, o solo un satellite, di ogni sguardo che incrocerò o di ogni mano che stringerò, di tutti farò la mia famiglia..

 

Così i saluti saranno meno difficili…

 

daniela

 

 

 

…sandali…

Sabato, 16 Agosto 2008

Per il mio compleanno un’amica mi ha regalato dei sandali, alla fine non ne avevo così bisogno, anzi avrei avuto altro da mettere ai piedi…

 

 

I piedi…e sorridendo ho pensato ai piccoli piedini neri e impolverati che corrono, scalciano e percorrono la terra rossa d’Africa.

 Piedini che barcollando fanno i loro primi passi incerti…

Piedini che imparano a camminare, con grande sforzo, solo se aiutati…

 

Piedini veloci e curiosi, spesso stanchi ma che continuano a correre…

 

Piedi che seppur piccolini riescono a percorrere chilometri e chilometri per raggiungere la scuola o il pozzo…

 

Piedini che non sono mai puliti, sempre scoperti… in poche occasioni calzano dei sandali….

Piedini che lavorano ancora prima di calciare un pallone…

Piedini che sentono il peso della responsabilità… ma che sentono anche il battito della terra…

 

 

 

Piedini che danzano con energia… con gioia… con la leggerezza della speranza…

Piedini che conoscono la gioia e il dolore…

 

 

Piedini che nonostante tutto continuano, con un piccolo sorriso, sempre a camminare…

 

Daniela

LA VALIGIA

Venerdì, 8 Agosto 2008

Ogni viaggiatore che si rispetti, alla vigilia della partenza, si ritrova a fare i conti con la questione della valigia.

Bene, pure per me è così…cosa metto nella valigia????

Non è mica la prima volta che la faccio…dovrebbe essere un gioco da ragazzi per me!!!

Ma…

Ho a disposizione trenta chili,  ho le cose di prima necessità e varie ed eventuali commissioni,regali…

Poche cose alla fine, ma oggi mi son trovata a pensare che non è solo questo il “necessario”…

Di cosa avrò bisogno???

 Penso che avrò bisogno di tanta, tanta disponibilità a dare  e ricevere; soprattutto ricevere perché è questo che ci fa avvicinare alle persone.

Forse avrò bisogno di ironia, e quel tanto che basta di follia..anche se quella non mi è mai mancata!!!! Ma credo che averne una scorta per le emergenze non guasti.

Ricordi…di quelli ne avrò assolutamente bisogno…ricordi che mi riempiano il cuore dei sorrisi e dei volti delle persone che amo e che mi aspettano qui, con la pazienza e la speranza di rivedermi presto. Quei ricordi che mi danno forza!

I cari e dolci pensieri felici, si come quelli di bimbi sperduti della favola di Peter Pan, quei piccoli pensieri che ti fanno spiegare le ali anche quando proprio non ce la fai.

Ma la cosa più importante è che non devo dimenticare me stessa…o almeno quella parte di me che si entusiasma di fronte a ogni giornata che nasce…

E poi ci sono le cose che devo lasciare indietro…tutto ciò che è zavorra, tutte le negatività, tutti i pensieri pesanti…

 

E questo punto penso che la mia valigia sarà pronta come me per questa nuova avventura…

 

Ah!!!!devo ricordarmi oltre a tutte queste belle cose di non dimenticarmi la testa… se quella me la dovessi dimenticare, bè, penso che troverei alloggio sicuro nel sarè delle matte…non che io ora non ci possa già stare bene né!!!!!!

 

Daniela

 

 

 io e mia mamma…uguali no??!!