In Africa tutto scorre molto lentamente,la frenesia tipica della nostra vita occidentale qui non sanno proprio cosa sia.La giornata non é scandita da ritmi,impegni,sembra che il tempo non esista.Da noi il tempo é concepito come uno spazio da riempire,ma qui non é cosi’,per esempio qui nessuno sa’ esattamente la propria data di nascita,l’età non perché non abbiano un calendario ma perché per loro non é importante oppure in questo periodo dell’anno la gente lavora nei campi,é la stagione delle piogge,ma solo per poche ore,poi si siedono all’ombra di un albero su una stuoia,a far nulla,cosi’ istintivamente mi viene da dire ,ma sento che questo é un giudizio affrettato di chi vede le cose non per quello che sono veramente,ma con gli ochi da occidentale;in realtà forse stanno ascoltando la vita,forse la stanno assaporando nella sua essenza.E’ una visione opposta alla nostra,per cui vivere é fare,pensandoci bene pero’ quando facciamo,la nostrra vita é concentrata sul fare,cosi’ perdiamo di vista l’essenzialità della vita stessa.Questo loro modo di vivere mi affascina molto,anche se sento non appartenermi.Per quanto uno possa vivere vicino a loro e cercare di conoscerli a fondo,il loro modo di vivere per noi resterà sempre un mistero.
Enrica