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L'Ancora
nell'unità di salute

Sommario n. 3
Maggio - Giugno 2008


 

Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce

per operatori sanitari


Editoriale

Benedetto XVI
La prima giustizia, proteggere la vita

Al di là dei numeri, di quanto cioè gli aborti siano effettivamente diminuiti o di quanto la legge abbia nei fatti scoraggiato l'aborto (secondo la relazione annuale al Parlamento nel 2007 gli aborti sono stati 133.280), la legge 194 ha creato uno scivolamento pericoloso verso lo svilimento del valore della vita: a fronte della scomparsa di questo valore, Benedetto XVI esorta a guardare non tanto i diritti della madre, ma i diritti del nascituro, del più debole, di chi non ha voce. In altre parole, la legalizzazione dell'aborto del nostro Paese ha aggirato i problemi, non li ha di certo risolti (a cura della Redazione).

 

 

 

  

 

Testimonianza

Maria Nanni
Donna semplice e grande.

Una persona che ha scoperto la sofferenza come vocazione. Una donna che pur nell’impedimento fisico, è stato un soggetto di azione, dando una testimonianza sull’efficacia dell’apostolato del malato per mezzo dell’ammalato. Ha superato il concetto di malato oggetto di carità e si è adoperata per portare conforto e sollievo a chi si trovava ferito nella vita. Maria si adopera per aiutare il malato ad uscire dal suo isolamento, per farlo sentire membro attivo della Chiesa e della società.

Roberto Rossi

 

 

L'Ancora

nell'unità di salute

Scienza e fede

a servizio della persona

 

 

  L'Ancora nell'Unità di Salute: tre aree di interesse per favorire, nell'ambito sociosanitario e pastorale, la piena dignità della persona sofferente. L'area umanistica coglie, nell'ampio spettro delle scienze, le comprensioni più idonee a promuovere l'apostolato specifico della persona sofferente. Più specifiche dell'orizzonte apostolico dei Silenziosi Operai della Croce (Associazione internazionale proprietaria della rivista), le aree teologica e associativa.

  L'azione diretta e responsabile delle persone disabili e ammalate, una precisa responsabilità pastorale come soggetti attivi nella società e nella Chiesa, sono gli intenti che la rivista si propone.

  Fondata dal 1978 da mons. Luigi Novarese, iniziatore dell'apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, la rivista accoglie contributi a carattere scientifico, collocandoli all'interno di percorsi multidisciplinari. Punto di convergenza per ogni studio è comunque dare luce e profondità alla dignità di ogni umana esistenza e al valore di salvezza che essa riveste in virtù dell'incarnazione di Dio, in Cristo Gesù.

 

Area Teologica

Signore della vita

Lectio di Marco (5, 21-43)

La ripetuta azione guaritrice di Gesù prima con l'emorroissa e poi con la figlia di Giairo consente di valutare l'opera di Cristo come Signore della vita. Ma l'elemento taumaturgico contenuto non deve essere inteso come senso nè primario nè assoluto. E' il Signore della vita che interpella a riconoscerlo e a cercarlo sempre dentro la sofferenza ed oltre la sofferenza, poichè Egli vuole la "salvezza" della persona e pone giustamente in risalto che grazie alla fede, ("continua a credere") ad un affidamento a Lui, pieno e totalizzante ("la tua fede ti ha salvata"), è possibile conseguire la salvezza=la vita. L'uomo che soffre, oggi come ieri, trova in Cristo Colui che gli apre l'orizzonte della vita in pienezza, vita assaporata nel dolce e amaro della quotidianità, ma promessa e desiderata come vita beata senza fine.
Mauro Orsatti: Professore ordinario di esegesi del Nuovo Testamento alla FTL e professore invitato alla Facoltà di Teologia di Blaj (Romania)
      

Il ministero della consolazione:

come "consolare" i sofferenti e i malati

Si tratta di un’intuizione formidabile: vivere le sofferenze e le consolazioni nelle e dalle sofferenze. E’ una consolazione che è dentro la tribolazione affrontata. Non sono più solo le sofferenze di Paolo, ma quelle di Cristo e comprendiamo che l’Apostolo vive le sofferenze non come destino personale solitario, ma come sofferenze di Cristo in lui, perché sono nell’ambito del ministero che il Signore Gesù gli ha affidato, e quindi nell’unità di vita che egli vive nel Cristo.
Armando Aufiero: Silenzioso Operaio della Croce.
  

Comunione, collaborazione e progettualità (nn. 55-59)
La Nota “La pastorale della salute nella comunità” non si sofferma solamente a dare gli orientamenti pastorali per il settore sanitario, ma indica anche le condizioni necessarie per poterli realizzare. Si possono riassumere in tre affermazioni: vivere nelle comunità cristiane lo spirito di comunione, favorire la collaborazione fra i cristiani operanti nel settore sanitario, prospettare alcuni progetti superando l’improvvisazione.
Italo Monticelli: Responsabile della Pastorale della Salute della Regione Lombardia.
  

Il rapporto tra medico e paziente
Oggi gran parte dei finanziamenti pubblici destinati alla ricerca sono spesi in diversi ed importanti settori della medicina. I risultati della ricerca sono certamente molto utili per quel gran numero di persone che, attualmente, sono in una situazione di sofferenza, che sperano di stare meglio nel più breve tempo possibile e di salvarsi da una grave malattia.
Non è stato ancora fatto molto per migliorare il rapporto tra i medici e i loro pazienti. Ogni anno, solo un piccolo budget pubblico è imputato a questo capitolo di spesa e quindi, tutti gli sforzi fin ora compiuti non hanno ancora portato a risultati soddisfacenti. L’Autrice, docente di lingua Inglese presso l’Università Federico II di Napoli, si chiede e pone la stessa domanda anche agli studenti universitari del suo laboratorio, perché possano accadere episodi del genere: è un problema di procedure non sufficientemente accurate, o c’è anche dell’altro?
Lucia Priore: docente di lingua Inglese (laboratorio di lingua Inglese) presso l’Università Federico II di Napoli, Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso di laurea specialistica in Scienze delle Professioni Tecniche e Sanitarie, area Assistenziale, Lezione in lingua Inglese, I° semestre febbraio/marzo 2008.
 

Area Umanistica

La 194, una legge ingiusta non sincera

Analisi critica a trent'anni dalla promulgazione

La modifica dell'art.1 del Codice civile "per affermare che la vita ha origine dal concepimento"; la riforma dei consultori familiari per valorizzarne "la funzione di prevenzione dell'aborto"; l'inserimento nella relazione annuale del ministro della Salute sull'andamento delle interruzioni di gravidanza (Ivg) di maggiori dettagli. Questi, per il presidente del Movimento per la vita (Mpv) Carlo Casini, gli "interventi possibili" sulla Legge 194. Intervenuto il 21 maggio a Roma ad una conferenza stampa promossa dallo stesso Mpv e dal Forum delle associazioni familiari alla vigilia del 30° anniversario della promulgazione della Legge 194 (22 maggio 1978).
Carlo Casini: già magistrato di Cassazione, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, Presidente del Movimento per la Vita italiano.
  

Il dolore del neonato

Pubblichiamo l'intervento di Carlo Valerio Bellieni sul rapporto del neonato con il dolore. Può sorgere il dubbio se sia corretto curare neonati, di cui conosciamo l'ipotetico rischio di handicap, ma è un dubbio di rapida risoluzione: qualunque paziente ha diritto ad essere assistito nel migliore dei modi, indipendentemente dal livello di abilità o disabilità che egli abbia. L'articolo è stato pubblicato anche sul Journal of Medicine and the Person (December, Volume 5, Issue 4, 2007).
Carlo Valerio Bellieni: Dirigente del Dipartimento Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Universitario "Le Scotte" di Siena e membro della Pontificia Accademia Pro Vita.

     

Bullismo e adolescenza

Perché oggi se ne parla tanto? Un motivo è senz’altro da riferire ai fatti d cronaca che hanno fortemente sensibilizzato l’opinione pubblica, rispetto alla presenza tra i giovani, di comportamenti violenti perpetrati a danno di loro coetanei. Un secondo motivo riguarda l’importanza clinica che il fenomeno sta assumendo, infatti, si è evidenziato che i giovani aggressivi sono maggiormente a rischio di criminalità e abuso di alcool, mentre le giovani vittime sono più inclini a sviluppare sindromi ansioso-depressive e disagi comportamentali gravi, tali in alcuni casi, da sfociare nel suicidio.
Amalia Bove: Psicologa - Psicoterapeuta.

Paola Pirani: Psicopatologa, collabora all'attività didattica e di ricerca della Cattedra di Psicologia della Personalità, Facoltà di Psicologia - Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

     

Eticità dell'agire riabilitativo

Per rappresentare il tipo di relazione che si può instaurare tra gli operatori sanitari della riabilitazione e la persona con disabilità sono stati individuati alcuni modelli. Quelli che appaiono più rilevanti sono il modello paternalista, quello contrattualista ed infine il modello educativo.
Franco Davide Pilotto: Medico legale, Docente di Bioetica Università di Verona e Trieste alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

     

A 30 anni dalla legge 180... per riflettere

Il 6 maggio del 1978, venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il testo di una legge il cui intento primario era quello di ricreare condizioni più umane e dignitose in quelle alienanti strutture di ricovero psichiatrico denominate manicomi. A tutt’oggi questo testo è ancora oggetto di discussione sia negli ambienti accademici e sia in quelli clinici. Un dato è certo. Il senso reale di questa legge è stato spesso mal interpretato creando non pochi disagi sia ai pazienti che alle loro famiglie.
Felice Di Giandomenico: Psicologo, esperto in pastorale della salute, cultore della materia presso la Cattedra di Psicologia della Personalità, Dipartimento di Psicologia - Università di Roma "La Sapienza".

     

Area Associativa

 

L'intuizione di mons. Luigi Novarese

Il Centro Volontari della Sofferenza (CVS) è una Confederazione internazionale fondata da mons. Luigi Novarese, con la collaborazione di Sorella Elvira Myriam Psorulla, nel 1947. L’intuizione che sta alla base di tutta l’Opera di mons. Novarese è la consapevolezza che chi vive l’esperienza della sofferenza è innanzitutto una persona con una propria dignità (che la sofferenza non le toglie) e in secondo luogo, pur sperimentando il limite della malattia e/o della sofferenza, essa ha delle potenzialità da mettere in circolo, è quindi chiamata ad essere un soggetto di azione nella Chiesa – come apostolo ed annunciatore della speranza della Resurrezione – e nella società – come cittadino che può dare il suo apporto per il bene dell’umanità.
Roberta Guastamacchia: Silenziosa Operaia della Croce


      


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Ultimo aggiornamento martedì 18 novembre 2008