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Archivio riviste |
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L'Ancora
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Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce
per operatori sanitari
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Editoriale
Benedetto XVI Al di là dei numeri, di quanto cioè gli aborti siano effettivamente diminuiti o di quanto la legge abbia nei fatti scoraggiato l'aborto (secondo la relazione annuale al Parlamento nel 2007 gli aborti sono stati 133.280), la legge 194 ha creato uno scivolamento pericoloso verso lo svilimento del valore della vita: a fronte della scomparsa di questo valore, Benedetto XVI esorta a guardare non tanto i diritti della madre, ma i diritti del nascituro, del più debole, di chi non ha voce. In altre parole, la legalizzazione dell'aborto del nostro Paese ha aggirato i problemi, non li ha di certo risolti (a cura della Redazione).
Testimonianza
Maria Nanni Una persona che ha scoperto la sofferenza come vocazione. Una donna che pur nell’impedimento fisico, è stato un soggetto di azione, dando una testimonianza sull’efficacia dell’apostolato del malato per mezzo dell’ammalato. Ha superato il concetto di malato oggetto di carità e si è adoperata per portare conforto e sollievo a chi si trovava ferito nella vita. Maria si adopera per aiutare il malato ad uscire dal suo isolamento, per farlo sentire membro attivo della Chiesa e della società. Roberto Rossi
L'Ancora nell'unità di salute Scienza e fede a servizio della persona
L'Ancora nell'Unità di Salute: tre aree di interesse per favorire, nell'ambito sociosanitario e pastorale, la piena dignità della persona sofferente. L'area umanistica coglie, nell'ampio spettro delle scienze, le comprensioni più idonee a promuovere l'apostolato specifico della persona sofferente. Più specifiche dell'orizzonte apostolico dei Silenziosi Operai della Croce (Associazione internazionale proprietaria della rivista), le aree teologica e associativa. L'azione diretta e responsabile delle persone disabili e ammalate, una precisa responsabilità pastorale come soggetti attivi nella società e nella Chiesa, sono gli intenti che la rivista si propone. Fondata dal 1978 da mons. Luigi Novarese, iniziatore dell'apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, la rivista accoglie contributi a carattere scientifico, collocandoli all'interno di percorsi multidisciplinari. Punto di convergenza per ogni studio è comunque dare luce e profondità alla dignità di ogni umana esistenza e al valore di salvezza che essa riveste in virtù dell'incarnazione di Dio, in Cristo Gesù.
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Area Teologica Signore della vita Lectio di Marco (5, 21-43)
La ripetuta azione guaritrice di Gesù
prima con l'emorroissa e poi con la figlia di Giairo consente di
valutare l'opera di Cristo come Signore della vita. Ma l'elemento
taumaturgico contenuto non deve essere inteso come senso nè primario nè
assoluto. E' il Signore della vita che interpella a riconoscerlo e a
cercarlo sempre dentro la sofferenza ed oltre la sofferenza, poichè Egli
vuole la "salvezza" della persona e pone giustamente in risalto che
grazie alla fede, ("continua a credere") ad un affidamento a Lui, pieno
e totalizzante ("la tua fede ti ha salvata"), è possibile conseguire la
salvezza=la vita. L'uomo che soffre, oggi come ieri, trova in Cristo
Colui che gli apre l'orizzonte della vita in pienezza, vita assaporata
nel dolce e amaro della quotidianità, ma promessa e desiderata come vita
beata senza fine. Il ministero della consolazione: come "consolare" i sofferenti e i malati
Si tratta di un’intuizione formidabile:
vivere le sofferenze e le consolazioni nelle e dalle sofferenze. E’ una
consolazione che è dentro la tribolazione affrontata. Non sono più solo
le sofferenze di Paolo, ma quelle di Cristo e comprendiamo che
l’Apostolo vive le sofferenze non come destino personale solitario, ma
come sofferenze di Cristo in lui, perché sono nell’ambito del ministero
che il Signore Gesù gli ha affidato, e quindi nell’unità di vita che
egli vive nel Cristo.
Comunione, collaborazione e progettualità (nn.
55-59)
Il rapporto tra medico e paziente Area Umanistica La 194, una legge ingiusta non sincera Analisi critica a trent'anni dalla promulgazione
La modifica dell'art.1 del Codice civile
"per affermare che la vita ha origine dal concepimento"; la riforma dei
consultori familiari per valorizzarne "la funzione di prevenzione
dell'aborto"; l'inserimento nella relazione annuale del ministro della
Salute sull'andamento delle interruzioni di gravidanza (Ivg) di maggiori
dettagli. Questi, per il presidente del Movimento per la vita (Mpv)
Carlo Casini, gli "interventi possibili" sulla Legge 194. Intervenuto il
21 maggio a Roma ad una conferenza stampa promossa dallo stesso Mpv e
dal Forum delle associazioni familiari alla vigilia del 30° anniversario
della promulgazione della Legge 194 (22 maggio 1978). Il dolore del neonato
Pubblichiamo l'intervento di Carlo Valerio
Bellieni sul rapporto del neonato con il dolore. Può sorgere il dubbio
se sia corretto curare neonati, di cui conosciamo l'ipotetico rischio di
handicap, ma è un dubbio di rapida risoluzione: qualunque paziente ha
diritto ad essere assistito nel migliore dei modi, indipendentemente dal
livello di abilità o disabilità che egli abbia. L'articolo è stato
pubblicato anche sul Journal of Medicine and the Person (December,
Volume 5, Issue 4, 2007).
Bullismo e adolescenza
Perché oggi se ne parla tanto? Un motivo è
senz’altro da riferire ai fatti d cronaca che hanno fortemente
sensibilizzato l’opinione pubblica, rispetto alla presenza tra i
giovani, di comportamenti violenti perpetrati a danno di loro coetanei.
Un secondo motivo riguarda l’importanza clinica che il fenomeno sta
assumendo, infatti, si è evidenziato che i giovani aggressivi sono
maggiormente a rischio di criminalità e abuso di alcool, mentre le
giovani vittime sono più inclini a sviluppare sindromi
ansioso-depressive e disagi comportamentali gravi, tali in alcuni casi,
da sfociare nel suicidio. Paola Pirani: Psicopatologa, collabora all'attività didattica e di ricerca della Cattedra di Psicologia della Personalità, Facoltà di Psicologia - Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Eticità dell'agire riabilitativo
Per rappresentare il tipo di relazione che
si può instaurare tra gli operatori sanitari della riabilitazione e la
persona con disabilità sono stati individuati alcuni modelli. Quelli che
appaiono più rilevanti sono il modello paternalista, quello
contrattualista ed infine il modello educativo.
A 30 anni dalla legge 180... per riflettere
Il 6 maggio del 1978, venne pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale il testo di una legge il cui intento primario
era quello di ricreare condizioni più umane e dignitose in quelle
alienanti strutture di ricovero psichiatrico denominate manicomi. A
tutt’oggi questo testo è ancora oggetto di discussione sia negli
ambienti accademici e sia in quelli clinici. Un dato è certo. Il senso
reale di questa legge è stato spesso mal interpretato creando non pochi
disagi sia ai pazienti che alle loro famiglie.
Area Associativa
L'intuizione di mons. Luigi Novarese
Il Centro Volontari della Sofferenza (CVS)
è una Confederazione internazionale fondata da mons. Luigi Novarese, con
la collaborazione di Sorella Elvira Myriam Psorulla, nel 1947.
L’intuizione che sta alla base di tutta l’Opera di mons. Novarese è la
consapevolezza che chi vive l’esperienza della sofferenza è innanzitutto
una persona con una propria dignità (che la sofferenza non le toglie) e
in secondo luogo, pur sperimentando il limite della malattia e/o della
sofferenza, essa ha delle potenzialità da mettere in circolo, è quindi
chiamata ad essere un soggetto di azione nella Chiesa – come apostolo ed
annunciatore della speranza della Resurrezione – e nella società – come
cittadino che può dare il suo apporto per il bene dell’umanità.
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Ultimo aggiornamento
martedì 18 novembre 2008