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L'Ancora
nell'unità di salute

Sommario n. 2
Marzo - Aprile 2008


 

Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce

per operatori sanitari


Editoriale

Il fondamento etico delle scienze mediche

L'impressione diffusa nell'ambito socio-sanitario è che questo mondo particolare assomigli ad una nave di enormi dimensioni, dotata di attrezzature sempre più sofisticate, e che tuttavia incontra sorprendentemente crescenti difficoltà a rendere ragione della direzione in cui sta andando. E' un po' come se, pur con l'ingente arsenale di strumenti a disposizione, non ci fosse una bussola e non si sapesse come mai non la si trova (a cura della Redazione).

 

 

 

  

 

Testimonianza

Marina Formigoni
Un dono alla famiglia e alla Chiesa

Rivado con il pensiero alla giovane sposa, madre di due piccoli, che ha saputo fare della sua vita un olocausto sereno, in unione alle sofferenze di Cristo, per il bene della sua famiglia e della Chiesa. La rivedo con il suo volto sempre sereno, intenta a “farsi bella” perché i suoi piccoli non scorgessero i segni del male che la divorava. La risento, quell’ultima sera della sua vita, chiedermi scusa per avermi disturbato in un’ora così tarda. Soprattutto la ricordo costante agli incontri del CVS, desiderosa di assorbire sempre di più il carisma di Monsignor Novarese e così fare della sua vita sofferente un dono alla famiglia e alla Chiesa.

Remigio Fusi: Sacerdote dei Silenziosi Operai della Croce.

 

 

L'Ancora

nell'unità di salute

Scienza e fede

a servizio della persona

 

 

  L'Ancora nell'Unità di Salute: tre aree di interesse per favorire, nell'ambito sociosanitario e pastorale, la piena dignità della persona sofferente. L'area umanistica coglie, nell'ampio spettro delle scienze, le comprensioni più idonee a promuovere l'apostolato specifico della persona sofferente. Più specifiche dell'orizzonte apostolico dei Silenziosi Operai della Croce (Associazione internazionale proprietaria della rivista), le aree teologica e associativa.

  L'azione diretta e responsabile delle persone disabili e ammalate, una precisa responsabilità pastorale come soggetti attivi nella società e nella Chiesa, sono gli intenti che la rivista si propone.

  Fondata dal 1978 da mons. Luigi Novarese, iniziatore dell'apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, la rivista accoglie contributi a carattere scientifico, collocandoli all'interno di percorsi multidisciplinari. Punto di convergenza per ogni studio è comunque dare luce e profondità alla dignità di ogni umana esistenza e al valore di salvezza che essa riveste in virtù dell'incarnazione di Dio, in Cristo Gesù.

 

Area Teologica

La pastorale della salute nella comunità

Orientamenti pastorali (nn. 48-54)

L’autore continua l’analisi della Nota Pastorale “Predicate il Vangelo e curate i malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute” della Commissione Episcopale CEI per il servizio della carità e la salute.
C’è ormai come una felice simbiosi tra le strutture sanitarie del territorio e le comunità cristiane. Non solo non si possono ignorare, ma si devono integrare per un lavoro e un impegno, che tornino a vantaggio dei malati.
Italo Monticelli: Responsabile della Pastorale della Salute della Regione Lombardia
      

Sanità, salute e salvezza

Il concetto integrale del ben-essere umano, spiegazione dei termini

Sanità, Salute e Salvezza. Tre termini di fondamentale importanza quando si tratta dell’essere umano e di tutte le sue componenti costitutive, biologica, psicologica, sociale e spirituale per poter avere una visione realmente olistica dell’uomo.
Filippo D'Urso: sacerdote dell’Arcidiocesi di Taranto, è Dottore in Teologia. E’ membro della Consulta Nazionale CEI per la Pastorale Sanitaria. Direttore per la Pastorale della Salute a Taranto e in Puglia.
  

"Aprirsi a Dio" nella fragilità
Quale è il senso della fragilità umana? A questa domanda non si può rispondere se non sollevandone un’altra, che, per il momento, mi limiterei a formulare così: la fragilità può diventare per l’uomo un’occasione opportuna, che possa essere vissuta con frutto? E quali possibilità essa dischiude nel nostro rapporto con Dio?
Maurizio Chiodi: docente di Teologia morale alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e alla Scuola di Teologia del Seminario di Bergamo.
 

Area Umanistica

Problematiche nelle gravi cerebrolesioni acquisite

Relazione svolta nell’ambito del Convegno “Bioetica e Medicina Riabilitativa” svoltosi a Novara il 21/06/2007.

Per chi è impegnato nella attività clinica, il problema più importante è quello di individuare alcuni punti nei quali questo tipo di riflessione può essere più utile sul piano pratico, anche perché ogni operatore sanitario è chiamato a dare risposte concrete alle richieste dei pazienti e delle loro famiglie.
Paolo Boldrini
  

Problemi bioetici in medicina riabilitativa

Relazione svolta nell’ambito del Convegno “Bioetica e Medicina Riabilitativa” svoltosi a Novara il 21/06/2007.

La bio-etica si sviluppa come punto particolare della riflessione etica nell’ambito dell’applicazione al campo delle situazioni in cui vi è un coinvolgimento degli aspetti biologici, in particolare sanitari, degli esseri viventi, questo nel caso della medicina riabilitativa si traduce nel considerare le situazioni organizzative, gestionali delle strutture riabilitative, i problemi derivanti dalle attività e dai rapporti fra le figure professionali del team riabilitativo e del team stesso con paziente, parenti ed istituzioni, nonché ovviamente la pianificazione sperimentale.
Cesare Cerri: Direttore Scuola Specializzazione in Medicina Riabilitativa- Università Milano.

     

Problematiche bioetiche in medicina riabilitativa

Relazione svolta nell’ambito del Convegno “Bioetica e Medicina Riabilitativa” svoltosi a Novara il 21/06/2007.

I grandi progressi che, negli ultimi decenni, hanno caratterizzato le scienze biomediche hanno posto la società civile di fronte a “dilemmi morali di immediata rilevanza pubblica” provocati da comportamenti, sul versante socio sanitario, che non possono più rientrare negli ambiti di scelte individuali e\o limitate a definite classi socio economiche né essere controllati con riferimento ai soli codici deontologici.
Pasquale Pace: U.O. C. di Medicina Riabilitativa INRCA\IRCCS – Ancona.

Carlo Cisari: Direzione Scientifica Centro di Riabilitazione Mons L. Novarese Moncrivello (VC) -
Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa Università del Piemonte Orientale Novara.

     

Appropriatezza ed etica - Evidence Based Medicine

Relazione svolta nell’ambito del Convegno “Bioetica e Medicina Riabilitativa” svoltosi a Novara il 21/06/2007.

Esiste una differenza tra Evidence-Based Medicine (EBM) cioè la medicina basata sulle prove di efficacia e la Cost Effectiveness Medicine (CEM), medicina basata sul rapporto costo-beneficio; entrambe hanno ragione di cittadinanza ma riguardano campi molto diversi e distanti tra loro.
Roberto Iovine: Direttore UOC Medicina Riabilitativa AUSL di Bologna, Ospedale SS Salvatore
San Giovanni in Persiceto (BO).

     

Componenti bioetiche in medicina riabilitativa

Relazione svolta nell’ambito del Convegno “Bioetica e Medicina Riabilitativa” svoltosi a Novara il 21/06/2007.

La riabilitazione si presenta come un osservatorio privilegiato sulle questioni etiche, per il suo approccio alla persona ed alla sua complessità, tanto da meritare il pronunciamento del Comitato Nazionale di Bioetica del 17 marzo del 2006 - “Etica e riabilitazione”.
Vincenzo Saraceni: Cattedra di Medicina Fisica e Riabilitativa Università “La Sapienza” - Roma.

     

Ruolo etico del fisioterapista nel progetto riabilitativo

Relazione svolta nell’ambito del Convegno “Bioetica e Medicina Riabilitativa” svoltosi a Novara il 21/06/2007.

Il presente intervento si basa soprattutto sulla presentazione di due documenti; il primo di essi è il codice deontologico del fisioterapista, che è stato approvato dal Congresso Nazionale dell’A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti) il 25 ottobre 1998. Questo testo è stato rivisto anche dal Tribunale per i diritti del malato. Contiene delle disposizione generali ma mi limito a presentare in dettaglio solamente i primi due articoli.
Paola Pirocca: Fisioterapista, rappresentante AIFI Piemonte Valle d’Aosta.

     

Area Associativa

 

Fatima e l'opera di mons. Novarese

Mi è venuto spontaneo ripercorrere il cammino dell’Associazione nella luce di Fatima: come l’ha sentita e vissuta il nostro Padre e Fondatore il Servo di Dio mons. Luigi Novarese, come il Messaggio ha influito nella Fondazione dell’Opera e nel suo sviluppo e cosa può significare tale celebrazione per l’Associazione – per noi - oggi.
Antonio Giorgini: Sacerdote dei Silenziosi Operai della Croce


      


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Ultimo aggiornamento mercoledì 02 luglio 2008