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L'Ancora
nell'unità di salute

Sommario n. 6
Novembre - Dicembre 2007


 

Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce

per operatori sanitari


Editoriale

Eutanasia, cartina di tornasole di una società malata

Leggevo qualche giorno fa che “…anche la volontà si può ammalare”.
Come tutto nella nostra vita, fisico, mente, anima. Dunque anche la volontà, che poi, a ben guardare nasce dal coacervo di sensazioni ed aspirazioni che ognuno possiede, si ammala.
Solo che la volontà è anche deputata all’agire (o al non agire), per cui quando la volontà si ammala, anche l’agire (o il non agire) rischia di essere, per così dire, “infettato”. C’è bisogno, dunque, di curare la volontà malata.
Perché questa premessa? Perché tale affermazione l’abbiamo messa in parallelo con l’eutanasia ed i suoi sostenitori (a cura della Redazione).

 

 

 

  

 

Testimonianza

Giada Menicagli
Una straordinaria risposta alla chiamata alla sofferenza

Il vescovo di Livorno, monsignor Diego Coletti, che aveva ben conosciuto Giada, era rimasto colpito dalla sua persona, dalla sua fede, dalla sua preoccupazione per gli altri e chiese ai genitori di raccogliere le sue memorie e le testimonianze. Da questa raccolta è nato un libro, “Schegge”, dal quale traggo queste mie riflessioni.

Remigio Fusi: Sacerdote dei Silenziosi Operai della Croce.

 

 

L'Ancora

nell'unità di salute

Scienza e fede

a servizio della persona

 

 

  L'Ancora nell'Unità di Salute: tre aree di interesse per favorire, nell'ambito sociosanitario e pastorale, la piena dignità della persona sofferente. L'area umanistica coglie, nell'ampio spettro delle scienze, le comprensioni più idonee a promuovere l'apostolato specifico della persona sofferente. Più specifiche dell'orizzonte apostolico dei Silenziosi Operai della Croce (Associazione internazionale proprietaria della rivista), le aree teologica e associativa.

  L'azione diretta e responsabile delle persone disabili e ammalate, una precisa responsabilità pastorale come soggetti attivi nella società e nella Chiesa, sono gli intenti che la rivista si propone.

  Fondata dal 1978 da mons. Luigi Novarese, iniziatore dell'apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, la rivista accoglie contributi a carattere scientifico, collocandoli all'interno di percorsi multidisciplinari. Punto di convergenza per ogni studio è comunque dare luce e profondità alla dignità di ogni umana esistenza e al valore di salvezza che essa riveste in virtù dell'incarnazione di Dio, in Cristo Gesù.

 

Area Teologica

Una guarigione in sinagoga

Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio” . E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo” . E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27 Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!” . La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea. (Mc 1,21-28)
Patrizio Rota Scalabrini: insegna alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale.
      

La speranza che non delude: natura, impegno, concretezza (nn. 19.37; n. 47)

La seconda parte della Nota pastorale “Predicate il Vangelo e curate i malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute” della Commissione Episcopale CEI per il servizio della carità e la salute, è tutta incentrata sulla speranza, che la chiesa propone al mondo della salute come un messaggio gioioso; nello stesso tempo essa invita i credenti ad impegnarsi nel testimoniarla con azioni e iniziative concrete. Mai come in questo periodo storico di profondi cambiamenti nel settore sanitario va affermata con urgenza la certezza della fede in Cristo Risorto, “con l’annuncio della parola, la celebrazione dei sacramenti, la preghiera, i segni della comunione fraterna e del servizio amorevole e competente verso quanti soffrono” (n. 21).
Italo Monticelli: Responsabile della Pastorale della Salute della Regione Lombardia.
  

Comunità cristiana, salute e pastorale integrata
La Traccia di riflessione della Chiesa italiana in preparazione al Convegno di Verona iniziava con queste impegnative parole: “In questo inizio di millennio, carico di sfide e di possibilità, il Signore risorto chiama i cristiani a essere suoi testimoni credibili, mediante una vita rigenerata dallo Spirito e capace di porre i segni di un’umanità e di un mondo rinnovati”. Uno degli ambiti per l’esercizio di questa testimonianza è costituito dalle forme e dalle condizioni di esistenza in cui emerge e si esprime la fragilità umana.
Luciano Sandrin: Preside dell’Istituto “Camillianum” e docente di Teologia Pastorale Sanitaria
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Il dolore innocente: un segreto condiviso
“Molti e profondi sono i problemi che il dolore pone alla mente umana, anche se illuminata e guidata dalla fede; ma uno certamente tra i più delicati e conturbanti è costituito dalla apparente capricciosità nella sua distribuzione tra gli uomini”. Questo è l’esordio dell’opera testamento spirituale di don Gnocchi “Pedagogia del dolore innocente“, corretta sul letto di morte e pubblicata postuma.
Dentro queste poche righe è contemplato il dramma umano per eccellenza: il senso del dolore e la sua apparente iniqua distribuzione.
Angelo Bazzari: presidente della Fondazione Don Gnocchi.
  

Area Umanistica

Accanto al malato: operatori sanitari, volontari e operatori pastorali

Non è facile l’incontro con l’ammalato, con l’uomo e la donna che soffrono. Spesso è arduo e faticoso, talvolta lo si vuole evitare. Eppure, nella malattia, la persona vive l’esperienza di una lacerazione nel corpo e nello spirito e la sua sofferenza è una invocazione di aiuto. Questa invocazione devono raccogliere gli operatori professionali e pastorali, che, mossi dalla competenza, dalla solidarietà e dalla fede, si pongono in atteggiamento di aiuto.
Massimo Petrini: Facoltà di Medicina e Chirurgia “A.Gemelli”, Università Cattolica del Sacro Cuore;
Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria “Camillianum”, Roma
  

Aggressività e sofferenza: l'influenza dei mass-media nel comportamento dei minori

L'attuale società della comunicazione fa vivere i bambini e gli adolescenti all'interno di un mondo nel quale sperimentano sempre meno direttamente ed acquisiscono una conoscenza sempre più "mediata". Il connubio comunicazioni-tecnologia alimenta ed influenza la vita mentale, affettiva e sociale di tutti, in particolare quella dei soggetti in età evolutiva, che proprio dai mezzi di comunicazione di massa traggono elementi rilevanti per costruire la propria identità. L'atteggiamento dei ragazzi è dunque piuttosto propositivo ed articolato. Accanto alle potenzialità positive di una diffusione dei media (radio, tv, telefono...) e in particolare dei new media (videogame, PC, internet...), esistono anche dei possibili rischi per lo sviluppo equilibrato della loro personalità in crescita, che non possono essere sottovalutati.
Armando Aufiero: Silenzioso Operaio della Croce è assistente nazionale per l’apostolato del CVS
  

Sviluppo del rapporto di amicizia

Il termine amicizia deriva dal latino “amicitia” il cui significato è quello di scambio d’affetto tra due o più persone, che condividono reciprocità, stima e affinità”. Questa parola deriva dal termine latino “amicus”, che significava amico ed era collegato con il verbo “amare”. Numerose sono le ulteriori definizioni date a questo termine.“Affetto vivo e reciproco tra due o più persone” (Vocabolario Zingarelli, 2001); “Reciproco affetto, costante ed operoso tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei valori e dei caratteri ed è costituita da una prolungata consuetudine” (Vocabolario Devoto, 1971).
Arianna Paglierani: dottoressa in psicologia clinica e di comunità.

     


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Ultimo aggiornamento mercoledì 02 luglio 2008