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Archivio riviste |
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L'Ancora
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Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce
per operatori sanitari
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Editoriale Il superamento del male Nel considerare l’esperienza di chi soffre vi sono elementi inevitabili, legati alla limitatezza creaturale e insieme alla specifica identità di ogni persona. In effetti, dell’essere umano, si può affermare sia che ha un corpo, sia che lo è. L’esperienza umana oscilla tra queste due affermazioni, tra un principio identificativo necessario e una tensione di superamento e trascendenza. Il corpo tutela la fedeltà al compito fondamentale di esprimere un atto di volontà conforme alla propria identità personale. Un compito che si radicalizza nel momento tragico in cui la sofferenza ferisce l’intera personalità minacciandone la sussistenza (a cura della Redazione).
Testimonianza
Lella Garotti Lella parla del suo travaglio, delle difficoltà ad accettare il suo stato, del timore di rimanere paralizzata, con umiltà e sincerità, in una testimonianza fatta il 22 novembre 1987: "La malattia mi ha colpita all'età di tre anni e precisamente il morbo di Pot alla schiena (colonna vertebrale)...nonostante le cure dei migliori professori di allora, la malattia mi stava intaccando tutti i corpi vertebrali dorsali e di conseguenza ebbe inizio la deformazione...Quante volte andavo a letto la sera con la speranza di risvegliarmi al mattino con la schiena diritta!!!!...Entrai in piena crisi morale e spirituale; mi arrabbiai anche con Dio e dovevo trovare dentro di me il perchè del mio vivere nella sofferenza". Remigio Fusi: Sacerdote dei Silenziosi Operai della Croce.
L'Ancora nell'unità di salute Scienza e fede a servizio della persona
L'Ancora nell'Unità di Salute: tre aree di interesse per favorire, nell'ambito sociosanitario e pastorale, la piena dignità della persona sofferente. L'area umanistica coglie, nell'ampio spettro delle scienze, le comprensioni più idonee a promuovere l'apostolato specifico della persona sofferente. Più specifiche dell'orizzonte apostolico dei Silenziosi Operai della Croce (Associazione internazionale proprietaria della rivista), le aree teologica e associativa. L'azione diretta e responsabile delle persone disabili e ammalate, una precisa responsabilità pastorale come soggetti attivi nella società e nella Chiesa, sono gli intenti che la rivista si propone. Fondata dal 1978 da mons. Luigi Novarese, iniziatore dell'apostolato per la promozione integrale della persona sofferente, la rivista accoglie contributi a carattere scientifico, collocandoli all'interno di percorsi multidisciplinari. Punto di convergenza per ogni studio è comunque dare luce e profondità alla dignità di ogni umana esistenza e al valore di salvezza che essa riveste in virtù dell'incarnazione di Dio, in Cristo Gesù.
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Area Teologica Un uomo miracolato dentro e fuori (Lc 5, 17-26)
La missione di Gesù consiste nel
restituire all’uomo l’immagine divina sbiadita e smarrita con il
peccato. Il perdono è il mezzo privilegiato per tale terapia. La
guarigione fisica, visibile, favorisce la comprensione del perdono,
invisibile. Tutto l’uomo deve essere risanato.
Il sofferente fra fragilità e salute
Inizio questa riflessione, sul tema “Il
sofferente fra fragilità e salute”, citando un passo tratto dalla
lettera A Diogneto e definendo i due termini fragilità e salute.
La cura del malato e la formazione del personale
(nn. 14-18)
Mauro Orsatti:
Professore ordinario di esegesi del Nuovo Testamento alla FTL e
professore inviato alla Facoltà di Teologia di Blaj (Romania).
La spiritualità di suor M. Benedetta Frey
L’esperienza vissuta da Suor M. Benedetta
(monaca cistercense) è stata quella di prendere la croce della malattia
e seguire ogni giorno il Crocifisso. Ella si è fidata di Dio totalmente
e lo ha dimostrato accettando e offrendo a Gesù e a Maria Addolorata, le
sue sofferenze, durate per 52 anni nel letto, attraverso un cammino
fatto di santità. La vocazione cristiana alla santità costituisce un
elemento essenziale della vita e la condizione di malattia non la
elimina anche se la rende più difficoltosa. Area Umanistica Qualità ed umanizzazione: un binomio indispensabile per la cura
Il mondo occidentale dispone oggi delle
tecniche sanitarie migliori della storia sia a livello diagnostico che
terapeutico; un’assistenza estesa nelle prestazioni a tutta la
popolazione, una discreta autonomia del paziente, accettabili standard
alberghieri… eppure, troppe volte, ci troviamo di fronte ad episodi di
“malasanità” e ad ammalati insoddisfatti per la disumanità delle
strutture e delle cure. Pace nel mondo e rispetto per la vita: uno sguardo nel futuro Uno sguardo in avanti„ riguarda un gruppo di giovani studenti di medicina, i quali, tra le diverse discipline, studiano anche la lingua Inglese. Anche attraverso l’insegnamento della lingua Inglese è possibile parlare di pace ed infondere il rispetto per la vita. In particolare è possibile invitare gli studenti a porre maggiore attenzione alle persone che soffrono, le quali più degli altri hanno bisogno di essere ascoltate ed aiutate a superare il senso di abbandono e sconforto in cui spesso si ritrovano.
Lucia Priore: Docente di lingua
Inglese - Corso di laurea specialistica in Scienze delle professioni
sanitarie, area tecnico assistenziale. - Università Federico II, Facoltà
di Medicina e Chirurgia Scommetti?
La comunicazione epistolare come
sostegno psicologico nel vissuto di lutto: un caso
Nicola Ferrari:
Responsabile servizi di sostegno psicologico alle persone in
lutto dell’Associazione Maria Bianchi L'amicizia nelle relazioni dei disabili Il termine intimità indica uno stato o sentimento d’intesa “interiore” (in latino intra significa “dentro”, quindi sta ad indicare ciò che è più “dentro”). Essa avviene dentro sé stessi. Nella relazione può sorgere un problema di natura narcisistica, l’incompiutezza dei partner. In una relazione intima, i membri sanno di possedere una particolare ricchezza interiore, essi riconoscono anche le loro differenze. I piaceri e le ricompense che emergono dal rapporto sono inconsci. La persona consapevole riconosce le caratteristiche e le esperienze di un amico intimo.
Arianna Paglierani:
Dottoressa in psicologia clinica e di comunità Area Associativa L'incerto bisogno di sicurezze Formazione per animatori dei Settori giovanili del CVS
I giovani sono inevitabilmente la risorsa
più preziosa di un gruppo organizzato, per un traguardo che va al di là
delle vicende dei singoli e disegna un orizzonte per tutti, che duri nel
tempo. Una grande risorsa di rinnovamento cui il CVS si rivolge,
offrendo uno specifico aiuto per una crescita autentica, come uomini e
come cristiani. I settori giovanili (bambini, adolescenti, giovani)
concretizzano, nelle proposte formative e di animazione, questa attesa
di rinnovamento e questa offerta di continuità armonica. Nel suo
insieme, la proposta apostolica del CVS vuole dare spessore ed efficacia
alla sfida per vincere il non senso della sofferenza, una lotta che si
combatte senza quartiere, senza fasce di età, senza zone franche. Il
momento unificante di appartenenza, nei gruppi di avanguardia, apre il
cammino di ogni singola persona alla ricchezza di un percorso formativo
che, dopo sessant’anni di condivisione, non ha ancora smarrito la voglia
di rimettersi in gioco. |
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Ultimo aggiornamento
lunedì 02 giugno 2008