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Archivio riviste |
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L'Ancora
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Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce
per operatori sanitari
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Editoriale Ritornare a vivere
Il mondo della
disabilità è un mondo vasto e complesso in cui confluiscono patologie
varie, quotidianamente quasi mimetizzato nella nostra società; mondo che
emerge spesso solo nel fatto di cronaca al limite della provocazione,
della denuncia, ma che vive, per lo più in ambiti, in spazi, in tempi
suoi propri. Raramente è colto dalla enfatizzazione della cronaca.
Documenti Una comunità di soggetti attivi Le riflessioni e le indicazioni proposte dalla Nota pastorale della CEI, sono sviluppate in tre parti. («Predicate il Vangelo e curate i malati. La comunità cristiana e la pastorale della salute», a cura della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, Roma 4 giugno 2006). La prima offre una visione del mondo attuale della salute, evidenziandone luci e ombre. Nella seconda, viene indicato il messaggio di speranza che la Chiesa intende offrire al mondo della salute, rispondendo alle sfide che da esso provengono. Nella terza, infine, sono presentate alcune linee operative. Operando una lettura “trasversale” del testo, è possibile ricondurre l’attenzione ad alcune sottolineature di maggior rilievo, che rivestono particolare interesse per l’apostolato svolto dal CVS.
L'Ancora nell'unità di salute Percorsi di vita tra scienza e fede
Fondata nel 1978 da mons. Luigi Novarese, la Rivista raccoglie il contributo a carattere scientifico che l'apostolato per la promozione della persona sofferente (Centro Volontari della Sofferenza) trae dalla sua esperienza e dalla riflessione critica di collaboratori con differenti qualifiche professionali. L'Ancora nell'Unità di Salute, proprietà dell'associazione Silenziosi Operai della Croce, raccoglie ed esprime contributi relativi a due grandi aree di interesse per la pastorale sanitaria: le attività socio assistenziali e, più specificamente, l'animazione apostolica del mondo della sofferenza attraverso l'azione diretta delle persone affette da malattia o disabilità. Il riconoscere alla persona sofferente il compito di animatore delle realtà sociali ed ecclesiali che direttamente lo riguardano, costituisce l'intuizione fondamentale di mons. Luigi Novarese che ha affidato ai Silenziosi Operai della Croce (SODC) ed al Centro Volontari della Sofferenza (CVS) il compito di qualificare in tal senso la pastorale della salute. Nel pieno rispetto della dignità di ogni battezzato, tali associazioni operano per una formazione idonea allo svolgimento di uno specifico apostolato, senza collocare il sofferente, o la persona comunque emarginata, in una situazione di permanente passività. L'Ancora nell'Unità di Salute, in ambito sociosanitario e pastorale, divide i suoi contenuti in tre aree di base: umanistica, teologica e associativa, corredando il materiale a carattere scientifico con recensioni bibliografiche e testimonianze.
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Area Teologica Ecclesiologia di comunione: identità e missione della Parrocchia
La parrocchia è lo spazio dove formarsi,
per poi uscire verso il territorio e incontrare l’uomo con le sue gioie
e i suoi dolori. Luogo privilegiato per promuovere la comunione
ecclesiale, intensificando e tutti i livelli il dialogo, il
discernimento comunitario e la collaborazione specialmente nell’aiuto
reciproco e nel servizio ai più lontani. La diocesi, la parrocchia, sono
un punto di riferimento per la missione, determinando “qui e ora”
persone concrete e situazioni tangibili in cui realizzare l’avvento del
Regno.
Dovè il malato? Comunità cristiana, territorio e ospedale in dialogo per curare
In occasione della XV Giornata Mondiale
del Malato 2007, vogliamo proporvi alcune riflessioni, piste operative e
sfide prioritarie, sulla necessità di una pastorale integrata, che
sappia incontrare l’uomo segnato dalla malattia e dalla sofferenza non
solo in ospedale, ma nel territorio parrocchiale per evangelizzare il
tempo della malattia e donare la solidarietà, la premura e la vicinanza
di Cristo stesso verso chi è provato. Umanizzare il morire.
Condividere il mistero dell'ultimo viaggio
Arnaldo Pangrazzi: religioso
camilliano, supervisore in Clinical Pastoral Education, docente di
Pastorale Sanitaria all’Istituto Internazionale di Teologia Pastorale
Sanitaria “Camillianum” di Roma.
Il cammino dell'Ufficio per la pastorale della
salute all'insegna della ricerca e della creatività
Area Umanistica Mass Media e disabilità
Raccontare e curare i disagi fisici e
psicologici dei bambini e delle famiglie I familiari di un potenziale donatore di organi: le ragioni al rifiuto o alla donazione Il tema della donazione d’organi è stato trattato sempre in modo ambivalente nella società di oggi: da una parte sono state condotte numerose ricerche, studi e sono stati organizzati molti dibattiti per favorire la diffusione della cultura della donazione ma, dall’altra parte, spesso, tra le mura domestiche, l’argomento viene affrontato dai membri delle famiglie solo in modo superficiale o non viene affrontato affatto.
Franco Davide Pilotto: Dirigente
medico Ulss 15 Regione Veneto, docente di Bioetica all’Università di
Verona. Amicizia, intercultura e disabilità
La multiculturalità è una realtà che
esiste nella nostra società ormai da tanti anni, essa descrive le
diverse culture che coesistono insieme. Arianna Paglierani: Psicologa clinica e di comunità.
Area Associativa Fragilità e salute: orizzonti di speranza
Per la 15ª volta si è celebrata la
Giornata Mondiale del malato, voluta dal grande Papa, il Servo di Dio
Giovanni Paolo II. Appuntamento ormai abituale del calendario pastorale
italiano, la Giornata è un aiuto concreto a riflettere sui complessi
problemi della sanità. La CEI è solita indicare un tema specifico,
pertinente ai programmi nazionali. Il tema di questa 15ma giornata è
stato: “Fragilità e salute: Orizzonti di speranza”. Testimonianza Viviana Lisi della Famiglia Camilliana Laica di Acireale Il 20 gennaio 2007 alle ore 6.00 è venuta a mancare: Viviana Lisi, volontaria appartenente alla Famiglia Camilliana Laica di Acireale. Questo scritto vuole essere un ricordo, fonte di speranza per coloro che passano attraverso la stagione incomprensibile della sofferenza e del dolore. La sofferenza e la morte hanno la possibilità di aprire uno spiraglio di luce sulla vita vera, facendo scoprire, tra lacrime ed immancabili punti interrogativi, i veri valori per cui vale la pena di vivere.
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Ultimo aggiornamento
lunedì 02 giugno 2008