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L'Ancora
nell'unità di salute

Sommario n. 4
Luglio-Agosto 2006


 

Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce

per operatori sanitari


L'Ancora

nell'unità di salute

Percorsi di vita

tra scienza e fede

 

 

  Fondata nel 1978 da mons. Luigi Novarese, la Rivista raccoglie il contributo a carattere scientifico che l'apostolato per la promozione della persona sofferente (Centro Volontari della Sofferenza) trae dalla sua esperienza e dalla riflessione critica di collaboratori con differenti qualifiche professionali.

  L'Ancora nell'Unità di Salute, proprietà dell'associazione Silenziosi Operai della Croce, raccoglie ed esprime contributi relativi a due grandi aree di interesse per la pastorale sanitaria: le attività socio assistenziali e, più specificamente, l'animazione apostolica del mondo della sofferenza attraverso l'azione diretta delle persone affette da malattia o disabilità.

Il riconoscere alla persona sofferente il compito di animatore delle realtà sociali ed ecclesiali che direttamente lo riguardano, costituisce l'intuizione fondamentale di mons. Luigi Novarese che ha affidato ai Silenziosi Operai della Croce (SODC) ed al Centro Volontari della Sofferenza (CVS) il compito di qualificare in tal senso la pastorale della salute.

  Nel pieno rispetto della dignità di ogni battezzato, tali associazioni operano per una formazione idonea allo svolgimento di uno specifico apostolato, senza collocare il sofferente, o la persona comunque emarginata, in una situazione di permanente passività.

  L'Ancora nell'Unità di Salute, in ambito sociosanitario e pastorale, divide i suoi contenuti in tre aree di base: umanistica, teologica e associativa, corredando il materiale a carattere scientifico con recensioni bibliografiche e testimonianze.

Numero speciale

 

Il Premio Terzani

Il 21 marzo 2006 è stato consegnato a Bra il Premio Nazionale per l’Umanizzazione della Medicina Tiziano Terzani.

Il Premio, promosso dalla Scuola Superiore di Umanizzazione della Medicina nata all’interno dell’Asl 18 Alba Bra e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bra con il consenso della famiglia Terzani, nasce da un’idea di Alessandro Meluzzi (Direttore Scientifico della Scuola), idea immediatemente ed entusiasticamente appoggiata dall’Avv. Donatella Vigna (Presidente della Fondazione CR13). Il Consiglio e il Comitato di indirizzo della Fondazione hanno poi ampiamente condiviso il progetto ed hanno dotato il Premio di un valore cospicuo, ben 50.000 euro, ritenendo questa potesse essere l’occasione per promuovere dibattiti e valorizzare esperienze centrate su una medicina sempre più attenta alle necessità dell’UOMO.

Che cosa ha spinto gli organizzatori a scegliere Terzani come personaggio simbolo del discorso sull’umanizzazione delle cure? Terzani, noto giornalista e scrittore, ha raccontato nel suo libro Un Altro Giro di Giostra il suo lungo viaggio alla ricerca di un concreto aiuto al suo male (il cancro) attraverso la sperimentazione di pratiche mediche occidentali integrate con quelle così dette “alternative”. Terzani ha rappresentato il modello del tentativo di un ritorno alla cultura della vita che assiste e partecipa allo spettacolo di sé e che contempla la morte come parte integrante di sé e può quindi curare, curare non guarire, la malattia di tutti nella quale tutti ci rispecchiamo: la mortalità. È stato dunque una cassa di risonanza che si è rivelata proprio mentre la Scuola Superiore di Umanizzazione della Medicina iniziava lo svolgimento dei temi che ne avevano decretato la nascita.
La Scuola di Umanizzazione infatti, attraverso le sue iniziative, vuole stimolare la riflessione sul tema del dolore, della malattia e della morte affiancando il pensiero della medicina a quello dei malati, le parole della filosofia a quelle della scienza, con l’intento di aiutare attraverso la sola riflessione la crescita di una medicina più umana.

Con queste premesse e una lettera in cui raccontavamo la nostra idea ci siamo presentati ad un incontro con Angela Staude Terzani nella sua bella casa sulla collina di Firenze. L’incontro è stato intenso e carico di familiarità quasi se questa fosse stata, a detta di Angela, la migliore interpretazione del pensiero terzaniano. Una familiarità che stupisce solo chi non vede quel filo rosso che invisibilmente lega le coscienze e prima o poi le mette in contatto come i singoli strumenti che vanno a comporre una grande orchestra.

Da quell’ottobre 2004, con il coinvolgimento attivo della S.O.C. di Psicologia dell’Asl 18 diretta dal Dott. Saglietti, siamo partiti con entusiasmo nella costruzione del progetto. La Direzione Scientifica del Premio è stata affidata ai Dottori Alessandro Meluzzi della Scuola Superiore di Umanizzazione della Medicina dell’ASL 18 Alba-Bra e Beppe Rocca della Fondazione di Ricerca e Cura a carattere Scientifico dell’Ospedale Maggiore Mangiagalli e Regina Elena del Policlinico di Milano.

Nel Comitato Scientifico e culturale erano presenti docenti di bioetica, scrittori, giornalisti, dirigenti sanitari, magistrati, filosofi e avvocati proprio per poter affrontare da punti dì vista diversi un argomento così importante.

Trentanove progetti sono giunti da tutta Italia da reparti ospedalieri, istituti di ricerca, associazioni di volontariato, singoli medici e sono stati tutti giudicati meritevoli di partecipare.

I progetti sono stati divisi in quattro filoni:
• Il Ciclo della Vita
• L’Ambiente e i Sensi
• Formazione
• Progetti per il Terzo Mondo
 

Progetto vincitore

Umana...mente: un progetto di cura onco...logica...mente integrato
Unità Operativa di Oncologia dell'ASS n. 2 "Isontina"

 

Progetti d'eccellenza

Modello di assenza dell'anziano

Teseo: Programma di umanizzazione per bambini e adolescenti con insufficienza renale cronica in terapia emodialitica

"Un ospedale poetico" pareti e soffitte che parlano al cuore

Umanità senza ruggine: mangiare bene per vivere meglio

 

Vengono poi esposti tutti i progetti in gara



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Ultimo aggiornamento lunedì 02 giugno 2008