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Archivio riviste |
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L'Ancora
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Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce
per operatori sanitari
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Editoriale Linguaggio solidale della fragilità Tra gli abitanti della fragilità il linguaggio è solidale, la speranza resistente. La diversità non intacca ma esalta la particolare originalità e dignità di ogni persona (GGTorre).
Testimonianza Don Silvano Grizzi Primo assistente diocesano di Udine del CVS «Mercoledì, 24 novembre 2004, monsignor Pietro Bolla, arcivescovo di Udine, assistito dai vescovi Battisti e Lazzarin e circondato da vari sacerdoti della diocesi e da religiosi, ha presieduto la solenne eucaristia funebre di don Silvano Cristuib Grizzi, per molti anni cappellano presso il reparto di alcologia di Castellerio e alla clinica psichiatrica femminile e, dal 1990, all'ospedale di Santa Maria della Misericordia. Una vita segnata dalla sofferenza e dedita a soccorre i sofferenti» Così il bollettino parrocchiale annuncia la conclusione della vita terrena di don Silvano. Remigio Fusi
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Area Teologica “Deus caritas est”: carità e giustizia
La prima lettera enciclica di Benedetto
XVI, Deus caritas est (25 dicembre 2005), propone un discorso che è allo
stesso tempo rigoroso e coerente sotto il profilo teologico , e profondo
e semplice in vista di una proposta “catechetica” e spirituale, attenta
ad un cammino personale di fede. Come sottolinea il titolo stesso, il
perno dell’enciclica è l’agape, e dunque il centro della fede cristiana:
«Abbiamo creduto all’amore di Dio ... All’inizio dell’essere cristiano
non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un
avvenimento, con una Persona ... Siccome Dio ci ha amati per primo (cfr.
1 Gv 4,10), l’amore adesso non è più solo un “comandamento”, ma è la
risposta al dono dell’amore, col quale Dio ci viene incontro» (DCE, n.
1).
Predicate il Vangelo e curate i malati Nella solennità della Pentecoste 2006, è stata emanata da parte della Commissione Episcopale per il servizio della carità e salute una Nota pastorale sui problemi della sanità. E’ un documento molto interessante e ricco di orientamenti pastorali, frutto di un lavoro intenso durato parecchi mesi. Alla sua stesura vi hanno collaborato esperti del settore sanitario e pastorale, membri della Consulta Nazionale per la pastorale della sanità e gli stessi Vescovi italiani. Basti pensare alle relazioni tenute da esperti del settore all’assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana nel novembre 2005 ad Assisi. Dalle riflessioni fatte in quell’occasione e con la partecipazione attiva e interessante da parte di parecchi Vescovi, specie nei lavori di gruppo, sono emerse proposte significative. Italo Monticelli: Direttore dell’“Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute” dell’Arcidiocesi di Milano, Presidente della Consulta Regionale della Lombardia e membro della Consulta Nazionale.
Fragilità psichica e mentale: un grido
silenzioso a cui rispondere come Chiesa e come società. Prendendo spunto dal messaggio di papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Malato 2006, l’annuale Convegno dei Direttori Diocesani della Pastorale della Salute, tenutosi a Chianciano Terme dal 5 al 7 giugno, ha esaminato l’attualissimo tema della fragilità psichica e mentale. Per due giorni si è dibattuto della “sofferenza silenziosa” che nel mondo colpisce con sintomi più o meno gravi oltre un quinto della popolazione, in continua crescita, con un forte impatto sull’ individuo e sulla società. Una patologia spesso inspiegabile che lacera chi ne è afflitto e le famiglie. Anche la diffusa mentalità del binomio malattia-psichica e pericolosità sociale, per cui tutto ciò che inizia con il suffisso “ps” incute timore, rende ulteriormente ostica la tematica. Gian Maria Comolli: dottore in Teologia ed esperto del Volontariato e del Terzo Settore.
Area Umanistica La solidarietà: via per lo sviluppo integrale della persona L’uomo sperimenta una nuova solitudine, non di fronte a una natura ostile, per dominare la quale ci sono voluti dei secoli, ma nella folla anonima che lo circonda e in mezzo alla quale egli si sente come straniero, dove, in qualche modo, il prezzo della nostra sicurezza e della nostra piccola forza sta proprio nel nostro anonimato, discreto nascondiglio di ciò che siamo. E ancora: la solitudine, meglio: l’isolamento; l’assenza di relazioni, di legami; addirittura il disinteresse – voluto e cercato – rispetto a relazioni e legami. Armando Aufiero: Silenzioso Operaio della Croce è assistente nazionale per l’apostolato del CVS.
La contenzione nell’anziano: problemi etici e giuridici – 1ª parte
Per contenzione si intenderà quell’atto
sanitario assistenziale che limita od impedisce l’autonomia di un
paziente con mezzi fisici e non, in qualsiasi ambiente si trovi, con o
senza il consenso del paziente stesso e/o dei familiari .
Franco Davide Pilotto: Dirigente
medico Az. Usl 15 Regione Veneto, docente di Bioetica Università di
Verona. Psicoterapia infantile e attività ludica Il gioco è un mondo ampio, affascinante, pieno di sorprese. E’ parte della natura umana sin dai tempi antichi e, ad un certo punto della storia, gli studiosi hanno compreso la sua importanza anche ai fini diagnostici e terapeutici. Nel presente contributo verrà definita brevemente l’area di interesse dell’attività ludica e, successivamente, le teorie e gli studiosi che del gioco hanno fatto uno strumento di analisi e di terapia. Verranno esposti i punti di vista di Sigmund Freud, Melanie Klein, Anna Freud, ma anche di Donald Winnicott, Carl Gustav Jung e Dora Kalff. Ognuno di essi rappresenta, nella sua particolarità e specificità, un tassello importante per una comprensione dell’argomento nel suo insieme. Paola Pirani: Psicologa, collabora all’attività didattica e di ricerca della Cattedra di Psicologia della Personalità, Università degli studi di Roma “La Sapienza”.
La comunione dei celiaci in Italia La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati solo 35 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo del 9%. Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni. La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute. (Fonte: A.I.C. - Associazione Italiana Celiachia – ONLUS). A cura della Redazione
Area Associativa I “Fratelli e Sorelle degli Ammalati” nella la Confederazione internazionale dei CVS L’apostolato cui ha dato inizio mons. Novarese riguarda certamente in modo speciale gli ammalati, ma non è rivolto solamente ad una categoria di persone sofferenti, distinguendole secondo le cause della situazione dolorosa: disabilità fisiche, psichiche, sensoriali o altro. L’ideale apostolico di accompagnare il cammino della persona sofferente è offerto a tutti, persone fisicamente sane o ammalate. Si riconosce così come la sofferenza coinvolga la persona nella sua totalità ed esiga risposte profonde e capaci di soddisfare in modo integrale questa attesa. Pasquale Caracciolo: Delegato Regionale CVS dell'Umbria e membro del Consiglio Direttivo CVS Italia.
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Ultimo aggiornamento
lunedì 02 giugno 2008