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L'Ancora
nell'unità di salute

Sommario n. 2
Marzo Aprile 2005


 

Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce

per operatori sanitari


Editoriale

Sonni tranquilli o agitati?

Chissà come si dorme, se si dorme, la prima notte da "Papa". Domanda certo di non gran profondità teologico-spirituale ma che molti si sono potuti porre, mentre la storica giornata di martedì 19 aprile 2005 si avviava alla sua conclusione: "Come dormirà questa notte Benedetto XVI?". (GGTorre).

 

 

 

 

Testimonianza

Luigi Rocchi,
esempio di speranza cristiana per i crocefissi vivi

Se la passione e la morte avvicinano in modo misterioso Gesù all'uomo che soffre, la sofferenza acquista significato e fecondità nella Resurrezione. Questo spiega come sia possibile che grandi santi e semplici credenti abbiano mostrato, nell'esperienza del dolore, un amore senza confini e una totale dedizione ai fratelli, capaci di trasmettere l'amore di Gesù che redime e guarisce.

a cura del Comitato Beatificazione "L.Rocchi"

 

Area Teologica

Dichiarazioni anticipate di trattamento: un commento

Comitato Nazionale di Bioetica (18 dicembre 2003)

Allo stato attuale, gli interventi medici rischiano di ridursi a neutrali ed asettiche prestazioni di cure che, nonostante i buoni propositi, portano a considerare inevitabilmente il malato come un oggetto. Occorre invece recuperare la medicina come una pratica virtuosa e un'arte del prendersi cura (caring), superando così un accostamento oggettivo e reificante alla malattia, nel quale ci si limiterebbe a somministrare diagnosi e cure tecnico-scientifiche (curing).
Maurizio Chiodi: Docente di teologia morale presso il Seminario di Bergamo e presso l'Università Teologica dell'Italia Settentrionale.

  

Corpo di morte e corpo di gloria

E' purtroppo ancora frequente la contrapposizione, presente in buona parte del discorso teologico-filosofico ed all'interno di una certa declinazione del cristianesimo stesso, tra corpo ed anima. Il primo associato a pesantezza, opacità, estraneità, molteplicità, peccaminosità e mortalità ed il secondo a libertà, in-finititezza, unità e deputato a luogo privilegiato di comunione con Dio quando non identificato con esso.
Massimo Bolognini

      

Area Umanistica

Jean-Paul Sartre

Sartre utilizza il termine "nausea" come metafora per descrivere quello stato psicologico in cui l'esistenza è ridotta ad un "sentirsi esistere", in cui l'essere umano si mette continuamente in gioco sperimentando quello stato di angoscia che si configura come un fatto assurdo che può rendere assurda ogni scelta di vita. L'angoscia diviene così una delle espressioni più eloquenti del disagio esistenziale, un sentimento provato dalla coscienza che teme per la sua libertà.

Felice Di Giandomenico: Psicologo esperto in pastorale della salute, cultore della materia presso la Cattedra di Psicologia della Personalità, Dipartimento di Psicologia - Università di Roma "La Sapienza".

 

Come accompagnare un "fratello" alla fine della vita...

Quando don Francesco mi ha proposto di fare la mia testimonianza su questo tema, mi ha fatto enormemente piacere. D'altra parte, cercare di aiutare chi soffre è la ragione della mia vita ed è il lavoro che svolgo ogni giorno e di cui sono profondamente innamorato...

Lino Di Giovambattista: Medico di famiglia a Roma e tutor di medicina generale, Regione Lazio.

Sapienza".

 

Atti umani e professione sanitaria

Gli atti compiuti dall'uomo possono essere di tre tipi: atti volontari, atti non volontari e atti sotto costrizione psicologica o farmacologica (sonnambulismo, droga, alcol). L'etica si propone di giudicare una certa azione umana come degna o meno della persona umana. A questo proposito si distinguono: gli atti dell'uomo, ossia atti qualsiasi compiuti da una persona umana compresi i non volontari e gli atti umani, un cui l'uomo esprime se stesso in quanto uomo. Gli atti umani volontari sono atti moralmente qualificabili come buoni o cattivi.

Franco Davide Pilotto: Dirigente medico AUSL 15 Regione Veneto, docente di Bioetica Università di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia.

 

Area Associativa

Giovanni Paolo II e la Lega Sacerdotale Mariana

Con l'immagine del "Pastore fattosi Agnello", sembra proprio che Giovanni Paolo II abbia ritratto in anticipo la Sua stessa immagine, con la quale si è presentato, al termine della Sua vita, modello perfetto del Sacerdote sofferente; tanto più che tale Presbitero "si conforma meglio a Gesù, Servo di Dio e degli uomini" perché "sostenuto dalla Serva del Signore".

Antonio Giorgini: Sacerdote dell'associazione Silenziosi Operai della Croce.

 


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Ultimo aggiornamento lunedì 02 giugno 2008