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L'Ancora
nell'unità di salute

Sommario n. 1
Gennaio Febbraio 2005


 

Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce

per operatori sanitari


Editoriale

Sfide cruciali ci attendono

Il Santo Padre il 10 gennaio 2005 ha tenuto un importante e programmatico discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Vincere il male con il bene. Quattro sono le sfide per l'umanità di oggi che il Papa ha indicato:

- la sfida della vita

- la sfida del pane

- la sfida della pace

- la sfida della libertà (GGTorre).

 

 

 

 

Testimonianza

S. Giuseppe Moscati: la santità della laicità

L'impegno di un laico-santo che radica la sua vita nella verità, che anela alla giustizia per ogni forma vivente del Creato, che si apre alle nuove acquisizioni, che ricerca con tenacia le soluzioni per combattere i mali, che eleva il corpo allo spirito e ne fa fonte viva di quotidianità, indica una strada percorribile per tutti. In questo spazio di riflessione è considerata una figura sublime, un grande esempio di virtù cristiana, autentico innovatore nell'esercizio dell'arte medica e ricercatore dell'animo umano. Tre sono gli aspetti fondamentali che emergono dalla figura del santo medico: il delicato rapporto tra santità e laicità; l'amore per l'impegno della verità; la giustizia, obiettivo prioritario della vita interiore e professionale.

Raffaele Sinno: Anestesista-rianimatore dell'espedale FBF di Benevento. Dottore in Filosofia, docente di Bioetica presso il Corso di perfezionamento in bioetica dell'Università degli Studi di Bari e presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento, membro del Comitato di Bioetica della Provincia Romana dei Fatebenefratelli.

 

Area Teologica

Procreazione medicalmente assistita: tecnica, etica e generazione

La questione sulla quale ci soffermiamo a riflettere certamente supera i confini del laboratorio di un Centro di procreazione assistita, così come va oltre anche gli interessi e i desideri della coppia che bussa alle sue porte. Si tratta di una questione etica, storica e sociale di grande rilievo. Anzitutto per le migliaia di coppie che essa coinvolge ogni anno e per le centinaia di Centri per la procreazione assistita diffusi in tutta Italia. Ma molto più perché qui è in gioco un momento fondamentale del vivere e cioè del nascere e, dunque, anche il generare, nelle sue forme storiche concrete attuali.
Maurizio Chiodi: Docente di teologia morale presso il Seminario di Bergamo e presso l'Università Teologica dell'Italia Settentrionale.

  

Eucaristia, farmaco di vita e speranza

L'Ufficio Nazionale per la pastorale della sanità della Conferenza Episcopale Italiana per la XIII giornata mondiale del malato, l'11 febbraio 2005, ci offre un sussidio che può prepararci alla celebrazione di quel giorno e che tiene ben presenti le finalità. Siamo pertanto innanzitutto riorientati a riconoscere e a rinnovare l'Eucaristia, come evento per eccellenza di salvezza e di senso e soprattutto per gli ammalati.
Luciano Pacomio: Vescovo di Mondovì.

     

Sessualità ed handicap

Non è corretto parlare di sessualità bensì di psicosessualità. La differenza non è soltanto nella terminologia. Per psicosessualità si intendo tutto il corredo di cui l'individuo è fornito: emozioni, percezioni, sensazioni; si apre così una finestra importantissima sulla tematica del vivere la sessualità nella sua interezza. Le persone con handicap, spesso, conoscono e apprezzano proprio questo aspetto della sessualità: carezze, gesti, emozioni colme di significato e pronte a "farsi storia"

Silvia Della Morte: Psicologa

      

Area Umanistica

Un "decalogo" per incontrare gli altri nel tempo della sofferenza...

Si rimane sempre un po' titubanti quando si deve affrontare un tema complesso e delicato come quello della sofferenza: si ha il timore di ripetersi ad oltranza, di non dire assolutamente nulla di originale, di non apportare alcuna novità di rilievo in un ambito dove si producono fiumi di inchiostro in pubblicazioni specializzate e dove, anche gli artisti (pittori, scultori, musicisti, poeti, registi), si cimentano per rappresentare, più o meno simbolicamente, questo oscuro aspetto dell'esistenza che costituisce una realtà concreta per ogni essere vivente.

Felice Di Giandomenico: Psicologo esperto in pastorale della salute, cultore della materia presso la Cattedra di Psicologia della Personalità, Dipartimento di Psicologia - Università di Roma "La Sapienza".

 

Ricerca e sperimentazione clinica: questioni etiche

Ogni intervento preventivo, diagnostico, curativo o riabilitativo deve avere come prerogativa il consenso del soggetto coinvolto nella pratica stessa. La sperimentazione clinica, indiscutibilmente necessaria, deve essere condotta in modo da essere una sperimentazione non sull'uomo ma "con l'uomo", cioè una sperimentazione i cui soggetti siano veri e propri collaboratori dei ricercatori, con pari dignità e diritti.

Franco Davide Pilotto: Dirigente medico AUSL 15 Regione Veneto, docente di Bioetica Università di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia

 

Area Associativa

In un mondo che cambia il CVS conserva la sua validità?

Il quesito espresso nel titolo dell'articolo è stato rivolto al relatore dall'associazione diocesana "Centro Volontari della Sofferenza" di Cesena durante l'incontro spirituale formativo promosso per la domenica 12 dicembre u.s. in preparazione del Natale 2004. Il quesito era così formulato: "E' ancora possibile considerare la sofferenza nel tradizionale spirito del CVS, di fronte ad un mondo che cambia?"

Antonio Giorgini: Sacerdote dell'associazione Silenziosi Operai della Croce.

 

L'uomo unità di corpo, psiche e spirito

Oggi, in un'Europa invasa da pericolosi modelli culturali, la Chiesa è l'unica istituzione che non si stanca di richiamare alcuni valori: dal rispetto della dignità dell'uomo dal concepimento alla morte naturale, all'osservanza di tutti i diritti che rendono un soggetto libero e pienamente responsabile. Dunque, chi vuole eliminare Dio dalla società in nome della laicità dello Stato, o spinto da altri motivi ed interessi, oppure intende ridurre il cristianesimo a semplice aggregato filosofico o culturale, attenta al presente e al futuro della persona.

Gian Maria Comolli: Teologo, sociologo, cappellano ospedale San Giuseppe, Milano

 


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Ultimo aggiornamento lunedì 02 giugno 2008