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Archivio riviste |
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L'Ancora
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Rivista bimestrale a cura del Centro Psicopedagogico Etico - Spirituale dei Silenziosi Operai della Croce
per operatori sanitari
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Tema
del Promozione
umana nei casi di malattie invalidanti: verso una riabilitazione
integrale.
Editoriale Il volto cristiano dell'Europa. Mi riferisco al tema delle radici cristiane dell'Europa che si è tanto restii ad inserire nella Costituzione europea giunta oramai nella sua fase finale di elaborazione. (GGTorre).
Testimonianza Sergio Parmigiani, membro attivo della sua parrocchia. L'esperienza di Sergio esprime la possibilità e la grandezza della "debole forza": dalla malattia può derivare un valore più grande di quanto non possa dare la stessa salute (Remigio Fusi).
Abbiamo letto per voi Recensioni Il Magistero |
AREA UMANISTICA Il
malato e la comunità cristiana: la reciprocità del dono di sé
A proposito di HIV. La malattia come inizio di un cambiamento Da una ricerca realizzata su un campione di soggetti HIV positivi sono emersi dati significativi circa l'esistenza di limiti non riconducibili per sé al proprio stato di salute compromesso, quanto alla difficoltà di pensare in termini progettuali la propria condizione ed il suo evolversi. L'alta percentuale di problemi psicologici ha portato a comprendere la sofferenza psichica a partire dal contesto, dalle circostanze in cui essa ha luogo, spostando l'attenzione dall'individuo al suo sistema di riferimento (Amalia Bove, Vincenzo Vullo).
Problemi etici della riabilitazione Il disabile è una persona che presenta temporaneamente o permanentemente difficoltà di funzionamento del corpo o della mente, che necessita di adeguati interventi socio-sanitari. Le esigenze dell'intervento sanitario postulano la garanzia di una congrua continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione. Connessi al problema della disabilità, vi sono altri elementi che implicano l'intervento dell'ente pubblico. L'impegno etico dei gesto della cosa pubblica, deve orientare ogni sforzo verso piani e investimenti che producano una riabilitazione globale e personale (Franco Pilotto).
Il malato, primo evangelizzatore del dolore e primo apostolo della carità Il malato è chiamato nella vigna come apostolo per il glorioso compito dell'evangelizzazione e della testimonianza della carità. Si tratta naturalmente di un progetto di altissimo profilo perché il malato, anche per una ragione di ordine culturale, per tradizione, non si è mai abbastanza appropriato di questa sua dignità vocazionale. Anche il sofferente è invitato dal Signore a lavorare nella sua vigna. L'uomo sofferente è soggetto attivo e responsabile dell'opera di evangelizzazione e di salvezza (Vittorio Borracci).
L'autismo infantile e la sindrome di Rett Con il termine autismo si intende una sindrome caratterizzata da un erroneo sviluppo delle abilità di relazionare normalmente. La difficoltà dello sviluppo delle abilità sociali nel bambino autistico presenta analogie con la difficoltà nello sviluppo dell'intelligenza del bambino ritardato mentale. In circa il 50% dei casi di autismo non si sviluppano abilità sociali e il bambino non interagisce con altre persone. Nei casi meno gravi qualche abilità sociale si sviluppa, ma il risultato finale sarà sempre una persona che verrà considerata perlomeno "bizzarra" e che avrà difficoltà più o meno gravi nell'affrontare la vita giorno per giorno (Felice Di Giandomenico).
AREA TEOLOGICA
Le preghiere di guarigione Tra realismo e speranza si dipana il cammino di fede della persona segnata dalla malattia. Nel tempo del dolore la speranza nella promessa di vita è particolarmente messa alla prova. La difficoltà e la fatica del dolore non vanno frettolosamente negate, né cancellate, ma vanno accolte e non rimosse, espresse con la forza delle emozioni che le abitano, senza timore di "mancare di fede". Tuttavia è proprio nella prova che nasce la speranza, virtù teologale che sorge nelle situazioni tragiche come atto incondizionato di fiducia nell'Altro (Maurizio Chiodi).
«Vuoi guarire?» (Gv 5, 1-9) Gesù ci precede nello stabilire il giusto rapporto con i sofferenti. L'episodio evangelico della guarigione del paralitico presso la piscina probatica dimostra nel modo più luminoso come rapportarci con i nostri fratelli sofferenti: come scegliere di metterci dalla loro parte, come preferire i più soli, i più bisognosi... Ed infine ci insegna come non debba essere esclusa la finalità principale: il bene totale della persona che coincide con l'esclusione del peccato dalla propria vita e con l'apertura a Gesù Salvatore (Antonio Giorgini).
AREA ASSOCIATIVA
Territori per crescere L'estremo nord del Cameroun, dove si trova il villaggio di Mouda, è una zona povera, animata dalla presenza benevola di un popolo operoso, dei loro campi di miglio, delle loro capanne, raccolte intorno ad un cortile (i saré). In questo paesaggio ricco di umanità sorge il Centro Betlemme, fondato da un missionario del PIME il p. Danilo Fenaroli. Dal 2002 vi operano anche i Silenziosi Operai della Croce, attuando l'impegno di promozione integrale della persona che caratterizza il loro apostolato (a cura della Redazione).
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Ultimo aggiornamento
lunedì 02 giugno 2008