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Archivio riviste |
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L'AncoraSommario n. 1/2, Gennaio/Febbraio 2008 Rivista del Centro Volontari della Sofferenza |
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Una guida che continua
PREGHIERA DI NATALE
Mons. Luigi Novarese
Editoriale Donna eucaristica. Così Giovanni Paolo ha definito l’Immacolata, nella lettera enciclica Ecclesia de Eucaristia al n. 53: “Donna eucaristica”. Lo ricorda il Santo Padre, citando ripetutamente il predecessore, nel messaggio per la XVI Giornata Mondiale del Malato.
Spiritualità Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI per la XVI Giornata Mondiale del Malato Il testo integrale del Messaggio per la Giornata del Malato 2008.
Vedi anche:
L'Associazione I Silenziosi Operai della Croce operano da oltre cinquant'anni per la promozione della persona sofferente. Attraverso le associazioni diocesane del Centro Volontari della Sofferenza (CVS), l'apostolato fondato da mons. Luigi Novarese coinvolge persone disabili e sane nell'assumere un ruolo attivo e responsabile nella Chiesa e nella società. La vasta produzione editoriale dell'Associazione, trova nella rivista l'espressione periodica di idee, progetti e realizzazioni in campo sociale ed ecclesiale. Intento principale de L'Ancora è svolgere una costante opera di informazione e formazione. I contenuti della rivista derivano dalla riflessione sui testi biblici, dalle testimonianze vissute, dalla specifica spiritualità che caratterizza l'apostolato del CVS. L'Ancora, pur privilegiando gli aspetti pertinenti al mondo ecclesiale, riserva alcune pagine a temi di interesse generale, ricondotti alla sfida che ogni limite pone alla persona umana e che l'esperienza di vita cristiana insegna a superare.
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Spe salvi - approfondire la speranza
"Spe salvi facti sumus" ("Nella speranza
siamo stati salvati"): si apre con queste parole la Lettera Enciclica di
Benedetto XVI, seconda del suo pontificato dopo "Deus caritas est" del
25 dicembre 2005. Il testo, che porta la data del 30 novembre 2007,
festa di Sant'Andrea apostolo, è stato presentato in Vaticano nello
stesso giorno.
Apparizioni mariane o Parola di Dio? Esaminando la realtà delle apparizioni, possiamo fare due constatazioni: dopo il silenzio e l'emarginazione in cui sono state a lungo tenute, si passa alla loro massima valorizzazione nella seconda metà del XX secolo. L'ampiezza del fenomeno induce a riflessione (Maria Teresa Neato).
Ciao don Franco...
I Ministri straordinari della Santa Comunione La Domenica. Il giorno più bello
Come il ministro aiuta i malati ad
assaporare la domenica? Con quanta gioia porta la Comunione ai malati
della parrocchia? (Mario Morigi). Il 50° dei Silenziosi a Valleluogo Lo abbiamo celebrato la Domenica della Sacra Famiglia, il 30 dicembre 2007, coinvolgendo S.E. mons Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino–Lacedonia, e tutta la diocesi. La presenza dei “Silenziosi Operai della Croce” è un dono che la Vergine Immacolata, “Salute degli Infermi”, ha fatto non solo alla Valle ma a tutta la diocesi (la comunità di Valleluogo).
Vedi anche:
Il 50° dei SODC
a Valleluogo -
Valleluogo Il segno dei segni
Dai tempi remoti l’uomo si è espresso come
appartenenza territoriale o di popoli, attraverso le insegne, bandiere,
stendardi ecc. con simboli, colori, figure, tracce che si trovano su
antichi bassorilievi, documenti o altro.
Avvicinarsi al malato Avvicinarsi al malato è il primo e più importante comportamento cristiano, per aiutare la persona a valorizzare la propria sofferenza. Offrire una presenza discreta rappresenta talvolta l'unico modo per esprimere solidarietà. La più amara sofferenza del malato, infatti, è il senso di impotenza, di solitudine e immediatamente, o in prospettiva, di abbandono (Remigio Fusi).
In Togo sareste i benvenuti Intervista a don Ambrogio Atakpa sulla possibilità di “esportare” l’apostolato del CVS e dei Silenziosi Operai della Croce nel suo Paese d’origine (a cura di Romolo Sardellini).
Secondo incontro CVS Giovani interregionale Noi c'eravamo! ... e voi? Resoconto del secondo incontro CVS Giovani interregionale del nord Italia, che si è tenuto a Reggio Emilia. Vedi anche: Settori Giovanili CVS - I sussidi 2007/08
L'umanità delle differenze e la continuità delle testimonianze Durante il secolo scorso l’umanità è riuscita a triplicare se stessa. Durante il prossimo, invece, non sarà neanche capace di raddoppiare. Alla fine degli anni Novanta, si diceva che verso la metà del primo secolo del terzo millennio, la popolazione mondiale avrebbe sfiorato il tetto dei dodici-quindici miliardi di persone. Le ultime proiezioni, invece, parlano di sette miliardi di persone intorno al 2030 (Filippo Di Giacomo).
Un disabile può amare? Il 16 novembre2007 è stato presentato a Roma “Una bussola x due cuori”, romanzo di Rita Coruzzi. Due studenti si incontrano all'università, diventano amici e poi, qualcosa di più. Ma la vicenda si complica di problematiche serie, profonde e investe tematiche come l'amicizia, la disabilità, l'integrazione, l'affettività, il rapporto genitori e figli, la fede. L’autrice del libro scrive ai lettori dell’Ancora. Vedi anche: Una bussola per due cuori
Due €uro di un immenso amore Dovremmo avere orrore della morte in solitudine, senza presenza familiare, senza conforto e invece queste morti disumane sono frequenti più di quanto si possa pensare. Parliamone, altrimenti forse … non ci resta che piangere! (Ornella Scaramuzzi).
La famiglia nella realtà della malattia Secondo le indicazioni dell’Episcopato Italiano la XVI Giornata Mondiale del Malato pone al centro il problema della famiglia nella realtà della malattia. Ora tutti i malati hanno una famiglia. Non tutti però, per varie ragioni, vivono in famiglia. Molti di loro sono presenti infatti negli ospedali, nei ricoveri, in strutture specializzate. L’importante è che in qualsiasi ambiente abbiano a trovarsi, vivano nel calore famigliare, perché tale calore è strumento terapeutico insostituibile (Italo Monticelli). Vedi anche: Il malato di famiglia
SODCVS.ORG - "V" di vita "La malattia, la sofferenza e la morte sono inevitabilmente parte della vita di ogni essere umano. Poiché nessuna condizione di salute toglie dignità alla vita umana, in una società davvero libera, solidale e democratica, la malattia e la sofferenza non possono e non devono diventare motivo di solitudine, abbandono, emarginazione e discriminazione sociale del malato e della sua famiglia" scrive M. Melazzini (Angela Petitti).
Riconciliazione e consolazione Un argomento importante, trattato da un laico “insieme” a sacerdoti che, per età ed esperienze di malattia, possono risultare particolarmente esperti. Il testo, rielaborato dalla redazione, è stato presentato dal dott. Alberto Cravero ad un incontro di sacerdoti iscritti alla Lega Sacerdotale Mariana, nella diocesi di Novara (Alberto Cravero). Vedi anche: Lega Sacerdotale Mariana - Pellegrinaggio a Lourdes della LSM
Le opere di misericordia: vestire gli ignudi Perdonare le offese Una lucida analisi di ciò che si sviluppa nell’io della persona “vittima” diviene il primo passo per una crescita spirituale ed un cammino di fede adulto che consentirà al soggetto di attuare il Vangelo dell’amore. “…rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori…” (Luciano Manicardi).
Soggeto io La gioia dell'amore Testimonianza di Giacomo Rotolo (detto Mimino).
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Ultimo aggiornamento
lunedì 02 giugno 2008