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L'Ancora

Sommario n. 1/2, Gennaio/Febbraio 2008

Rivista del Centro Volontari della Sofferenza


Una guida che continua


PREGHIERA DI NATALE

Lo Spirito Santo non è legato a poche persone. L'abbiamo ricevuto tutti con il Battesimo e con la Cresima... e allora tutti possiamo dare il nostro apporto di esperienza, camminando insieme, rendere l'apostolato più rispondente alle sue esigenze.
A tutti l'augurio più cordiale ed un ringraziamento più vivo perché la vostra presenza dice: amore verso il Signore, amore verso l'Immacolata, amore verso i fratelli.
Per quest'amore il Signore e l’Immacolata vi benedicano.

Mons. Luigi Novarese
1980


 

      

Editoriale

Donna eucaristica.

Così Giovanni Paolo ha definito l’Immacolata, nella lettera enciclica Ecclesia de Eucaristia al n. 53: “Donna eucaristica”. Lo ricorda il Santo Padre, citando ripetutamente il predecessore, nel messaggio per la XVI Giornata Mondiale del Malato.

        

Spiritualità

Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI per la XVI Giornata Mondiale del Malato

Il testo integrale del Messaggio per la Giornata del Malato 2008.

Vedi anche:
Sussidi Edizioni CVS per la Giornata del Malato

     

  

  


    

L'Associazione
e la sua rivista

I Silenziosi Operai della Croce operano da oltre cinquant'anni per la promozione della persona sofferente.

Attraverso le associazioni diocesane del Centro Volontari della Sofferenza (CVS), l'apostolato fondato da mons. Luigi Novarese coinvolge persone disabili e sane nell'assumere un ruolo attivo e responsabile nella Chiesa e nella società.

La vasta produzione editoriale dell'Associazione, trova nella rivista l'espressione periodica di idee, progetti e realizzazioni in campo sociale ed ecclesiale.

Intento principale de L'Ancora è svolgere una costante opera di informazione e formazione. I contenuti della rivista derivano dalla riflessione sui testi biblici, dalle testimonianze vissute, dalla specifica spiritualità che caratterizza l'apostolato del CVS.

L'Ancora, pur privilegiando gli aspetti pertinenti al mondo ecclesiale, riserva alcune pagine a temi di interesse generale, ricondotti alla sfida che ogni limite pone alla persona umana e che l'esperienza di vita cristiana insegna a superare.

  


Spe salvi - approfondire la speranza

"Spe salvi facti sumus" ("Nella speranza siamo stati salvati"): si apre con queste parole la Lettera Enciclica di Benedetto XVI, seconda del suo pontificato dopo "Deus caritas est" del 25 dicembre 2005. Il testo, che porta la data del 30 novembre 2007, festa di Sant'Andrea apostolo, è stato presentato in Vaticano nello stesso giorno.
A quasi due anni dall'Enciclica sull'amore ("Deus caritas est"), Benedetto XVI offre alla Chiesa universale l'Enciclica sulla speranza (Giovan Giuseppe Torre).

 

Apparizioni mariane o Parola di Dio?

Esaminando la realtà delle apparizioni, possiamo fare due constatazioni: dopo il silenzio e l'emarginazione in cui sono state a lungo tenute, si passa alla loro massima valorizzazione nella seconda metà del XX secolo. L'ampiezza del fenomeno induce a riflessione (Maria Teresa Neato).

  

Ciao don Franco...
La sera del 21 gennaio una triste notizia si è velocemente diffusa nella nostra grande famiglia: “è morto don Franco” (Giovan Giuseppe Torre).
Vedi anche: E' morto don Franco D'Apollonio

 

I Ministri straordinari della Santa Comunione

La Domenica. Il giorno più bello

Come il ministro aiuta i malati ad assaporare la domenica? Con quanta gioia porta la Comunione ai malati della parrocchia? (Mario Morigi).
   

Il 50° dei Silenziosi a Valleluogo

Lo abbiamo celebrato la Domenica della Sacra Famiglia, il 30 dicembre 2007, coinvolgendo S.E. mons Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino–Lacedonia, e tutta la diocesi. La presenza dei “Silenziosi Operai della Croce” è un dono che la Vergine Immacolata, “Salute degli Infermi”, ha fatto non solo alla Valle ma a tutta la diocesi (la comunità di Valleluogo).

Vedi anche: Il 50° dei SODC a Valleluogo - Valleluogo
  

Il segno dei segni

Dai tempi remoti l’uomo si è espresso come appartenenza territoriale o di popoli, attraverso le insegne, bandiere, stendardi ecc. con simboli, colori, figure, tracce che si trovano su antichi bassorilievi, documenti o altro.
Ne fa cenno anche il salmo 19, 6: “Esulteremo per la tua vittoria, spiegheranno vessilli in nome del nostro Dio, adempia il Signore le tue domande…” (Marisa Basello).

  

Avvicinarsi al malato

Avvicinarsi al malato è il primo e più importante comportamento cristiano, per aiutare la persona a valorizzare la propria sofferenza. Offrire una presenza discreta rappresenta talvolta l'unico modo per esprimere solidarietà. La più amara sofferenza del malato, infatti, è il senso di impotenza, di solitudine e immediatamente, o in prospettiva, di abbandono (Remigio Fusi).

  

In Togo sareste i benvenuti

Intervista a don Ambrogio Atakpa sulla possibilità di “esportare” l’apostolato del CVS e dei Silenziosi Operai della Croce nel suo Paese d’origine (a cura di Romolo Sardellini).

  

Secondo incontro CVS Giovani interregionale

Noi c'eravamo! ... e voi?

Resoconto del secondo incontro CVS Giovani interregionale del nord Italia, che si è tenuto a Reggio Emilia.

Vedi anche: Settori Giovanili CVS - I sussidi 2007/08

  

L'umanità delle differenze e la continuità delle testimonianze

Durante il secolo scorso l’umanità è riuscita a triplicare se stessa. Durante il prossimo, invece, non sarà neanche capace di raddoppiare. Alla fine degli anni Novanta, si diceva che verso la metà del primo secolo del terzo millennio, la popolazione mondiale avrebbe sfiorato il tetto dei dodici-quindici miliardi di persone. Le ultime proiezioni, invece, parlano di sette miliardi di persone intorno al 2030 (Filippo Di Giacomo).

  

Un disabile può amare?

Il 16 novembre2007 è stato presentato a Roma “Una bussola x due cuori”, romanzo di Rita Coruzzi. Due studenti si incontrano all'università, diventano amici e poi, qualcosa di più. Ma la vicenda si complica di problematiche serie, profonde e investe tematiche come l'amicizia, la disabilità, l'integrazione, l'affettività, il rapporto genitori e figli, la fede. L’autrice del libro scrive ai lettori dell’Ancora.

Vedi anche: Una bussola per due cuori

  

Due €uro di un immenso amore

Dovremmo avere orrore della morte in solitudine, senza presenza familiare, senza conforto e invece queste morti disumane sono frequenti più di quanto si possa pensare. Parliamone, altrimenti forse … non ci resta che piangere! (Ornella Scaramuzzi).

  

La famiglia nella realtà della malattia

Secondo le indicazioni dell’Episcopato Italiano la XVI Giornata Mondiale del Malato pone al centro il problema della famiglia nella realtà della malattia. Ora tutti i malati hanno una famiglia. Non tutti però, per varie ragioni, vivono in famiglia. Molti di loro sono presenti infatti negli ospedali, nei ricoveri, in strutture specializzate. L’importante è che in qualsiasi ambiente abbiano a trovarsi, vivano nel calore famigliare, perché tale calore è strumento terapeutico insostituibile (Italo Monticelli).

Vedi anche: Il malato di famiglia

  

SODCVS.ORG - "V" di vita

"La malattia, la sofferenza e la morte sono inevitabilmente parte della vita di ogni essere umano. Poiché nessuna condizione di salute toglie dignità alla vita umana, in una società davvero libera, solidale e democratica, la malattia e la sofferenza non possono e non devono diventare motivo di solitudine, abbandono, emarginazione e discriminazione sociale del malato e della sua famiglia" scrive M. Melazzini (Angela Petitti).

  

Riconciliazione e consolazione

Un argomento importante, trattato da un laico “insieme” a sacerdoti che, per età ed esperienze di malattia, possono risultare particolarmente esperti. Il testo, rielaborato dalla redazione, è stato presentato dal dott. Alberto Cravero ad un incontro di sacerdoti iscritti alla Lega Sacerdotale Mariana, nella diocesi di Novara (Alberto Cravero).

Vedi anche: Lega Sacerdotale Mariana - Pellegrinaggio a Lourdes della LSM

   

Le opere di misericordia: vestire gli ignudi

Perdonare le offese

Una lucida analisi di ciò che si sviluppa nell’io della persona “vittima” diviene il primo passo per una crescita spirituale ed un cammino di fede adulto che consentirà al soggetto di attuare il Vangelo dell’amore. “…rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori…” (Luciano Manicardi).

    

Soggeto io

La gioia dell'amore

Testimonianza di Giacomo Rotolo (detto Mimino).

    


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Ultimo aggiornamento lunedì 02 giugno 2008