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L'Ancora

Sommario n. 4, Aprile 2007

Rivista del Centro Volontari della Sofferenza


Una guida che continua


«La preghiera è sempre stata e sempre sarà la grande realtà che ottiene gli interventi più insperati dalla Divina Provvidenza. Che cosa può mai negare il Signore, quando gli ammala pregano ed offrono il proprio dolore per la realizzazione di un apostolato presentato dalla Sua divina Madre, a Lourdes ed a Fatima, per la salvezza delle anime? Accanto all'offerta della preghiera e della sofferenza, possibile che chi soffre non possa e non debba agire in piano apostolico associato per realizzare tutte le iniziative che egli crede utili per la miglior valorizzazione ed applicazione della propria vocazione? Tali idee sono essenzialmente contro quanto il Santo Padre con tanta luminosa chiarezza costantemente afferma nel suoi Discorsi».

Mons. Luigi Novarese
febbraio 1968


 

      

Editoriale

In vista del sessantennio.

E' tempo di risveglio primaverile (Giovan Giuseppe Torre).

        

LECTIO -

L'amore di Dio
L'espressione AMORE DI DIO ha due accezioni molto diverse tra loro: una in cui DIO è oggetto e l'altra in cui Dio è soggetto; una che indica il nostro amore per Dio e l'altra che indica l'amore di Dio per noi. La ragione umana, incline per natura più a essere attiva che a essere passiva, ha sempre dato la precedenza al primo significato, cioè al "dovere" amare Dio (Angelo Corvo).

  

Lega Sacerdotale Mariana

Dov'è il tuo confratello?

Il rapporto tra i singoli sacerdoti e i componenti del gruppo diocesano è un elemento di grande interesse pratico. È l’occasione per praticare tutti quegli elementi di condivisione e comunione fraterna che spesso occupano le riflessioni e i desideri dei presbiteri, ma che rischiano di rimanere come postille ai documenti ecclesiali (Antonio Giorgini).

Vedi anche:

- La Lega Sacerdotale Mariana

- Il Pellegrinaggio 2007 a Lourdes

 

 

   

  


    

L'Associazione
e la sua rivista

I Silenziosi Operai della Croce operano da oltre cinquant'anni per la promozione della persona sofferente.

Attraverso le associazioni diocesane del Centro Volontari della Sofferenza (CVS), l'apostolato fondato da mons. Luigi Novarese coinvolge persone disabili e sane nell'assumere un ruolo attivo e responsabile nella Chiesa e nella società.

La vasta produzione editoriale dell'Associazione, trova nella rivista l'espressione periodica di idee, progetti e realizzazioni in campo sociale ed ecclesiale.

Intento principale de L'Ancora è svolgere una costante opera di informazione e formazione. I contenuti della rivista derivano dalla riflessione sui testi biblici, dalle testimonianze vissute, dalla specifica spiritualità che caratterizza l'apostolato del CVS.

L'Ancora, pur privilegiando gli aspetti pertinenti al mondo ecclesiale, riserva alcune pagine a temi di interesse generale, ricondotti alla sfida che ogni limite pone alla persona umana e che l'esperienza di vita cristiana insegna a superare.

  


Duepunti

Celebrare una ricorrenza usando verbi al presente

Il Sessantesimo del Centro Volontari della Sofferenza è un richiamo a verificare il proprio impegno apostolico e a confermare la preziosità di questo carisma nella vita della Chiesa.

Vedi anche: Il 60° di Fondazione del CVS
  

Un sorriso sulle labbra di un malato è meraviglioso atto di fede

Credo sia bello far partecipi quanti donano il sorriso ai malati, come i Silenziosi Operai della Croce, di una testimonianza di grande fede di una malata, passata a Dio con gioia. Si chiamava Paola Giorgia, di Firenzuola (Antonio Riboldi).

  

Ministri straordinari della Comunione

C'è modo e modo di pregare

Come prega il malato? Recita qualche formula in fretta e distrattamente? Resta un fatto marginale nella giornata e nel suo cuore? L’Eucaristia porta frutto e la malattia diventa offerta feconda in un cuore irrigato di preghiera (Mario Morigi).

 

Ritorna il 5 X mille

Chi volesse sostenere l’opera e l’impegno dell’Associazione “Silenziosi Operai della Croce”, lo può fare con un semplice gesto: scrivendo la propria firma e un numero (Cod.Fisc. 80159770587). Infatti, i contribuenti potranno destinare direttamente il 5 per mille ad un ente preciso, ritenuto meritorio, indicandone il codice fiscale nella propria dichiarazione dei redditi.
Vedi anche: Il 5 X mille ai Silenziosi Operai della Croce

   

Una chiesa troppo in attesa

Mi è stato chiesto di fare un intervento per far sentire la voce della debolezza, ma probabilmente pensando a me si è scelta la persona sbagliata. Chi è con Cristo non è certo una persona debole, per questo sono rimasta un po' titubante prima di accettare. Ho pensato di non avere nulla da dire a questo proposito, io non mi sento una persona debole.
Dall’intervento di Costantina Di Lella, all’incontro dei sacerdoti della Metropolia di Foggia. San Giovanni Rotondo 27-10-2006.

  

La firma

Un impegno firmato ai piedi della croce

Il Convegno ecclesiale celebrato a Verona consegna una missione particolare a quanti hanno dato la propria adesione al CVS: essere testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo, o meglio ancora, essere testimoni, apostoli della speranza che è Gesù Crocifisso e Risorto (Michela Niro).

Vedi anche: CVS e SODC al Convegno Ecclesiale di Verona

  

Il bimbo di Careggi

Nell’ospedale di Careggi viene diagnosticata una grave malformazione in un feto di oltre cinque mesi: “è senza stomaco”. Il bimbo viene fatto nascere (con l’aborto) e sopravvive, perfettamente sano. Tutti i telegiornali e tutte le testate dei quotidiani dedicano uno spazio straordinario.
Perchè tanta attenzione per un aborto? (Mario Palmaro).

  

Grardare il Crocifisso

Una scrittrice, non credente, nel 1988, di fronte a uno dei tanti tentativi di togliere il Crocifisso dai luoghi pubblici reagiva con un titolo lapidario sul giornale “Non togliete quel Crocifisso!” E aggiungeva “E’ là muto e silenzioso. E’ il segno del dolore umano, della solitudine o della morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro destino. Il Crocifisso fa parte della storia del mondo”. Noi lo guardiamo? Conosciamo la sua vera storia? Che cosa dice la Croce alla nostra vita? (Italo Monticelli).

  

Una risposta al bisogno di relazione

Intervenire sul disagio e sulla sofferenza mentale significa rompere un circolo vizioso tra isolamento e solitudine, lavorare perché si instauri un circolo virtuoso nel quale l’amore crea relazioni di solidarietà (Mariagrazia Zatta).

Vedi anche: Esercizi dell'amicizia

  

Celebrare "la presenza della Parola di Dio"

Dal primo numero di quest’anno 2007, nelle pagine centrali della rivista L’Ancora, compare un inserto staccabile. Una breve celebrazione, varia nel tema e sempre attenta all’apostolato del CVS, per la promozione integrale della persona sofferente (a cura della Redazione).

  

Non è buono che l'uomo sia solo

IL GRUPPO: la terra misteriosa della relazione
Trattare il tema del “gruppo” lo ritengo un compito arduo, perché lo vedo come una “terra misteriosa” inserita nel vasto campo dell’umano.
Ogni passo che si decide di compiere, inserisce gradualmente ed inevitabilmente sempre più in profondità, come una spirale, in uno dei più grandi e fondamentali interrogativi dell’esistenza umana:Perché …“non è bene che l’uomo sia solo”…?

Vedi anche: Il Gruppo di Avanguardia del CVS

  

Accanto a chi muore

L’umanizzazione del morire richiede che accanto ad ogni persona che muore ci sia una persona che ama. Il bisogno piu’ grande dei morenti e’ di non essere lasciati soli, ma di avere qualcuno che vegli accanto a loro per accoglierne i timori, trasmettere vicinanza ed aiutarli a riconciliarsi con la loro mortalità. Presto o tardi, nella vita di tutti, giunge il momento in cui il corpo è costretto ad arrendersi dinanzi all’inesorabile marcia di un’infermità ed anche la scienza registra, a malincuore, la sua impotenza e sconfitta (Arnaldo Pangrazzi).

Vedi anche: L'accompagnamento pastorale del morente e le cure di fine vita

     

Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità

Dopo cinque anni di lavoro, il 13 dicembre scorso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità. E’ il primo grande trattato sui diritti umani del XXI secolo. Entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da almeno venti dei 192 Paesi membri dell’ONU (Pasquale Caracciolo).

  

Il grande profitto dell'umiltà

“… dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18, 20).
Il sogno, praticamente, di ogni uomo o donna d’affari è quello di vedere la propria azienda entrare a far parte del Fortune 500, ovvero le prime 500 imprese più grandi del mondo. Non è forse il sogno di ogni CVS diocesano? (Giovanna Bettiol).

  

La piccola traccia

Dio e la vita. Colui che, invisibile personalmente, si è reso visibile nell’irradiazione di sé nella creazione e totalmente in Gesù. La vita sorge invisibile nel grembo della donna, invisibile nei pensieri, invisibile come amore. Dio e la vita lasciano sempre impronte: piccole tracce, profonde e capaci di infinito. “La piccola traccia” è l’ultima fatica discografica di don Giosy. Un amico ricorda che la definizione più originale gliel'hanno coniata in Africa: "Sei un tam-tam di Dio in mezzo all'umanità". Quella più toccante gliel'ha regalata la mamma di una ragazza disabile: "Sai cantare il nostro soffrire e il nostro gioire". La più semplice, ma anche la più vera ed eloquente, è sicuramente quella con cui lui stesso ama presentarsi: "Sono un prete e canto Dio". Il disco per questo momento della sua vita - come lo definisce l’autore stesso - che il genio dell’arte trasforma in canto per la vita di tutti (Giosy Cento).

Vedi anche: Un prete sbilanciato... sul versante della vita

  

SODCVS.ORG

Parliamo di opportunità in termini quasi sempre positivi, definendo delle situazioni della realtà come occasioni per raggiungere alcuni scopi che porteranno dei benefici. È raro, e certo più difficile, considerare la malattia o il dolore come un’opportunità che possa recare dei guadagni (Angela Petitti).

 

I difficili sentieri della libertà

Le vicende personali, le storie di quanti sono coinvolti direttamente nei conflitti in atto, restituiscono spessori diversi alla riflessione di tutti: un invito a superare interessi di parte e logiche di partito. La realtà complessa delle vicende esige rispetto e attenzione, muovendosi su “terreni” ormai cosparsi da molte trappole (Attilio Giordano).

 

Dalla paura della morte al peccato

Il mistero pasquale della morte e risurrezione di Gesù raggiunge nel profondo il cuore della persona umana. Lo raggiunge come liberazione dalla paura della morte e dono di una vita intensa e capace di bene. Il dono pasquale risana la creatura umana e la sottrae da quell’itinerario distruttivo che dalla non accettazione del limite conduce alla paura della morte, fino alla visione del mondo come oggetto di consumo (Luciano Manicardi).

 

La piazza grande

A MONTORSO UNA GRANDE “AGORÀ” PER IL PAPA E I GIOVANI ITALIANI
L’Agorà dei giovani italiani è un percorso di tre anni dedicato dall’Episcopato al mondo giovanile, “priorità pastorale” di questo decennio (cf. CVMC 51). La piazza (agorà) serve per incontrarsi, dialogare, confrontarsi ed anche per annunciare. Il cammino si caratterizza proprio per la centralità dell’evangelizzazione; la comunicazione del Vangelo è infatti il grande orizzonte entro il quale ripensare la vita e l’azione della Chiesa, chiamata ad riprendere coscienza della propria nativa vocazione missionaria e ad attuarla nel tempo presente (Paolo Giulietti - Responsabile Ufficio Servizio nazionale pastorale giovanile della CEI).

Vedi anche: Settori giovanili CVS - Agorà dei giovani: Loreto 2007

  

    


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Ultimo aggiornamento lunedì 02 giugno 2008