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L'Ancora

Sommario n. 1/2, Gennaio 2007

Rivista del Centro Volontari della Sofferenza


Una guida che continua


«Sorelle e fratelli carissimi, l'inserimento del nostro apostolato nel generale rifiorire della vita cristiana in questo periodo post-conciliare ci porta a riflettere, con rinnovato amore e nuovo desiderio di autentica risposta, sulla nostra personale e collettiva adesione al programma dell'Immacolata.
Tale programma è diventato nostro da quando siamo entrati a far parte dei Volontari della sofferenza o dei Fratelli degli ammalati. All'inizio di questo nuovo anno che apre un terzo decennio di apostolato, propongo un serio esame personale sull'attività che viene svolta nelle diverse zone».

Mons. Luigi Novarese
febbraio 1968


 

      

Editoriale

Cosa faremo quest'anno?

Numerosi gli impegni già in calendario, molti dei quali in previsione di una ricorrenza davvero importante: i 60 anni del CVS (Giovan Giuseppe Torre).

        

LECTIO - il Vangelo di Luca

Saper dire grazie
Dieci lebbrosi abitavano insieme Engannim ai margini della città. Esclusi per legge (cfr. Lv. 13,45) da ogni forma di contatto con le altre persone, si trattengono a distanza da Gesù, in viaggio per Gerusalemme attraverso quelle terre, gridando la loro richiesta di aiuto (Gian Maria Comolli).

  

Lega Sacerdotale Mariana

Una santa alleanza tra malati e sacerdoti

Preti e malati vanno d’accordo. Si cercano. Certamente gli ammalati, la maggior parte di essi cercano il sacerdote; ma sono anche molti i sacerdoti che si trovano a loro agio con i malati, anche se sono tentati di dimenticarli. Mons. Luigi Novarese, che aveva fatto esperienza di questa reciprocità durante la propria degenza ospedaliera, fu condotto dallo Spirito a pensare ad un’opera nella quale questo incontro fosse essenziale (Antonio Giorgini).

Vedi anche:

- La Lega Sacerdotale Mariana

- Il Pellegrinaggio 2007 a Lourdes

 

 

   

Noi C.V.S.

  


    

L'Associazione
e la sua rivista

I Silenziosi Operai della Croce operano da oltre cinquant'anni per la promozione della persona sofferente.

Attraverso le associazioni diocesane del Centro Volontari della Sofferenza (CVS), l'apostolato fondato da mons. Luigi Novarese coinvolge persone disabili e sane nell'assumere un ruolo attivo e responsabile nella Chiesa e nella società.

La vasta produzione editoriale dell'Associazione, trova nella rivista l'espressione periodica di idee, progetti e realizzazioni in campo sociale ed ecclesiale.

Intento principale de L'Ancora è svolgere una costante opera di informazione e formazione. I contenuti della rivista derivano dalla riflessione sui testi biblici, dalle testimonianze vissute, dalla specifica spiritualità che caratterizza l'apostolato del CVS.

L'Ancora, pur privilegiando gli aspetti pertinenti al mondo ecclesiale, riserva alcune pagine a temi di interesse generale, ricondotti alla sfida che ogni limite pone alla persona umana e che l'esperienza di vita cristiana insegna a superare.

  


Duepunti

Cercansi cristiani che amino davvero la vita

Ha suscitato stupore e proteste, anche in campo cattolico, il rifiuto del Vicariato di Roma di concedere le esequie religiose al dott. Welby, che, grazie all’opera di un medico anestesista, ha voluto porre fine alla propria vita di sofferenza. Il Vicariato ha spiegato la sua decisione in coerenza con la morale cattolica, secondo cui chi ripetutamente e pubblicamente afferma, come ha fatto fino all’ultimo il dott. Welby, la volontà di porre fine alla propria vita, si mette in contrasto con la dottrina della Chiesa e dunque non può ricevere un pubblico riconoscimento religioso, quali sono i funerali religiosi, in quanto mancante delle disposizioni necessarie (Giuseppe Versaldi).
  

Tra fragilità e speranza

La scoperta e l’evoluzione di una malattia che avrà esito fatale rischia di innescare una sequela di fatti che inesorabilmente altera i rapporti del malato con la sua famiglia, con chi lo assiste e nei confronti della morte stessa, spesso amplificandone ed esasperandone la paura che ingenera. Il progresso scientifico e tecnologico, nel campo della medicina, suscita spesso più problemi di quanti ne risolva: una crescente spersonalizzazione e disumanizzazione; un’esaltazione del progresso della scienza fine a se stessa; una speranza malposta di “garanzia” di guarigione in tempi brevi (Felice Giulio Bonomi).

  

Verona 2006

L'arte di sperare

Un’esperienza importante sentita anche “a pelle”. L’esito del Convegno ecclesiale di Verona lo si misura anche così, sui tasti del sentimento. Una tensione, già avvertita nella fase preparatoria, tradiva la comprensione di “esserci”, in un momento fondamentale del cammino di una Chiesa che si ama e che si desidera servire con gioia. La voce di un partecipante riporta a queste sensazioni, anch’esse importanti nel dare cuore ai contenuti profondi, espressi dal Convegno (Alberto Cravero).

Vedi anche: Il CVS al Convegno di Verona

   

Una Chiesa samaritana ma anche ammalata (almeno un po')

Porta la significativa data dell’8 dicembre (Solennità liturgica dell’Immacolata Concezione di Maria), il messaggio del Sommo Pontefice in occasione della Quindicesima Giornata Mondiale del Malato. Di ricorrenza in ricorrenza, il discorso guarda alla memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, data ufficiale della celebrazione che pone sul malato l’attenzione pastorale di tutta Chiesa (Luciano Ruga).

Vedi anche: Il messaggio di Benedetto XVI per la XV Giornata Mondiale del Malato - Lettura del messaggio - Il sussidio del CVS per la Giornata del malato 2007

 

Ministri straordinari della Comunione

L'Eucaristia ai malati va situata in un contesto più ricco

Dopo il Convegno ecclesiale di Verona …Le comunità parrocchiali non devono essere né lente né indecise. Il mondo della sanità in Italia ha molti passi da fare. Sta facendo i suoi tentativi. Anche nella pastorale ci sono da fare passi da gigante. Senza nessuna perplessità o attesa di permessi o di documenti ecclesiali nuovi (Mario Morigi).

   

Oplatek: è bello condividere un dono

Le Feste natalizie in Polonia hanno molte e secolari tradizioni accompagnate da varie usanze e centinaia di canti che esprimono la storia e la gioia della nascita di Gesù. Tutto viene vissuto ancora oggi, con grande partecipazione di tutti, in un clima famigliare (Ianusz Malski).

Vedi anche: CVS Polacco

  

La missione in Camerun

Volontariato fuori dalle mura della mia città

Con un efficace slogan, per un progetto di lavoro a sostegno del Centro Betlemme di Mouda (Camerun), diversi Volontari della provincia di Forlì hanno dedicato una parte del proprio tempo a condividere cammini difficili e speranze inesauribili (Rosa Manganiello).

Vedi anche: Il Centro Betlemme di Mouda (Camerun)

  

 

Nessun amore senza sofferenze

Bernardetta non sapeva leggere, non aveva ancora fatta la prima Comunione perchè non riusciva ad imparare il catechismo. Una cosa, però, sapeva fare e bene: recitare il santo Rosario. E l'Immacolata si adegua alla capacità della sua prediletta e inizia gli incontri proprio con la recita della corona (Remigio Fusi).

  

Anziani fragili

La "vecchiaia" è un'età che, normalmente, assomma tante debolezze ma, pur con queste fragilità, che non intaccano la fortezza del cuore e dell'anima, può mantenere un atteggiamento "giovanile" nei confronti dell'esistenza, ma le stesse fragilità possono anche essere motivo di drammatiche situazioni (Antonio Riboldi).

  

Cinque buone ragioni per iscriversi al CVS

O forse ne potremmo scrivere sei o anche sette… Ma è necessario elencare molte ragioni? Si può decidere di appartenere ad un’associazione di apostolato privilegiando il proprio tornaconto? (Luciano Ruga).

Vedi anche: Iscrizione al CVS

  

C'era anche un cane sull'arca di Noè

La croce non è una risposta filosofica o intellettuale alla sofferenza e viene meglio accostata dall’esperienza della vita, piuttosto che da sterili ragionamenti. Ripercorrendo storie di sofferenza è possibile constatare la potenza della fede, che fa camminare sulle acque, come accadde all’apostolo Pietro, ponendo attenzione a non sprofondare tra i flutti. Accadono entrambe le situazioni e spesso sono le persone rimaste accanto, oppure sfuggite, a segnare un cammino luminoso oppure oscuro, di vita o di morte (Giovino Rosati).

  

SODCVS.ORG

Dal nome del sito, sintesi delle sigle SODC e CVS, una serie di riflessioni sull’identità e operosità dell’opera fondata da mons. Luigi Novarese e Sorella Elvira Myriam Psorulla (Angela Petitti).

Vedi anche: www.sodcvs.org

  

L'Accidia

“Accidia” è parola che deriva dal greco akedía, che in origine significava “disinteresse”, “negligenza”, “indifferenza”. Nella letteratura monastica antica essa diviene il “vizio” che colpisce soprattutto i monaci, in particolare gli anacoreti, ovvero quelli che vivono in regime di marcata solitudine. Accidia è allora disgusto per lo sforzo spirituale, atonia dell’anima, insofferenza di sé e della vita che si sta vivendo, incapacità di concentrarsi e di abitare la cella (Luciano Manicardi).

   

Rincorse

Basista cercasi

Il 2 e 3 gennaio u.s. si è tenuto a Moncrivello il primo incontro tra l’Equipe nazionale Settori giovanili Centro Volontari della Sofferenza e l’Equipe del Coordinamento dei settori giovanili dei Silenziosi Operai della Croce (A cura del Coordinamento dei Settori giovanili).

- I tre livelli della nostra pastorale vocazionale

- Le due equipe SODC - CVS

Vedi anche: I settori giovanili del CVS

     

Un successo regionale

Quando le iniziative riescono ce n’è per tutti i gusti. Riportiamo le testimonianze di un’iniziativa riuscita. Un raduno regionale dei CVS del Piemonte e della Valle d’Aosta, arricchito da un concerto di Piera Cori, con la presentazione del nuovo CD delle edizioni CVS: Il terzo giorno. Il tutto si è svolto presso il santuario di Crea (Al) nell’estate scorsa (Cristina Nebbia).

Vedi anche: Il Convegno CVS Piemonte a Crea - Piera Cori al Convegno di Crea - Le foto

  

Come liberarsi dai liberatori?

Dentro la grande cronaca di una guerra può essere facile una certa assuefazione. Si allunga la lista dei morti, si allontana una qualsiasi prospettiva di conclusione, e altri 20 mila soldati americani partono per l’Iraq. Per non essere inutilmente fatalisti è opportuno considerare che ci sono delle cause riconoscibili, dietro a certe sciagure, che il confine tra buoni e cattivi non è sempre così lineare. Avvicinarsi alla questione con opportuni “distinguo”, può offrire una luce nuova e opportuna su questioni spesso soggette a inopportune semplificazioni. Vista dalla parte dei poveri, degli umiliati, dei sofferenti, le politiche dei “grandi del mondo” a volte risultano solo dannose (Attilio Giordano).

  

Riflettere sulla morte per rispettare la vita

La fine del 2006 è stata funestata da un evento mediatico che definire orrido è poco e che ha reso indigeste le vacanze natalizie di una buona parte di collettività, almeno quella più sensibile al valore ed alla dignità della vita (Felice Di Giandomenico).

  

Tutti i giorni della vita nella PACE e nella GIOIA di VIVERE...

Ecco il dono

Il testamento di Mario Campanacci, Direttore dell'istituto Rizzoli di Bologna, morto di tumore a 67 anni. Da cristiano “serio” si affidò al Signore e la malattia gli parve la cosa più naturale del mondo (Luigi Accattoli).

  

ATTIVAmente

Mons. Novarese e i sofferenti psichici - Le tappe di una storia

Mettendo insieme i dati forniti da don Antonio Giorgini nel suo Profilo biografico di mons. Novarese e quanto ha scritto mons. Novarese stesso nella Relazione tenuta al Corso di studi per gli Incaricati diocesani del “Centro Volontari della Sofferenza” a Calambrone di Pisa dal 21 al 25 marzo 1980 (poi pubblicata nell’Ancora dell’Unità di Salute, n. 4, 1980, pp. 293-324), vogliamo provare a ricostruire alcune tappe significative della “storia” della presenza delle persone con sofferenza psichica all’interno dell’Associazione (Annalisa Caputo).

  


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Ultimo aggiornamento lunedì 02 giugno 2008