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Anno Pastorale
2009-2010:
Tema dell'anno.
Soffia lo
Spirito dove vuoi
Responsabili di un
dono che viene dall’alto.
"La Cresima"
Interiorità
“È necessario perciò che la Chiesa del terzo
millennio stimoli tutti i battezzati e cresimati
a prendere coscienza della propria attiva
responsabilità nella vita ecclesiale”. (NMI 43)
Il compito che la Chiesa intende stimolare si
radica necessariamente nel cuore della persona.
Il prendere coscienza è avvenimento interiore.
Ugualmente profondo è il dono dello Spirito, che
suscita comportamenti nuovi, coraggiosi,
visibili, animando ogni persona nella vita nuova
dei figli di Dio, donata con il battesimo.
Fraternità
La consapevolezza di sé assume nella Chiesa una
necessaria valenza di comunione. Si comprende,
infatti, di essere parte di una fraternità,
scorgendo negli altri la medesima dignità di
figli scoperta in se stessi. Incontrarsi in un
gruppo, programmare e realizzare insieme delle
attività apostoliche, permette un raffronto
continuo con una diversità arricchente. L’
“altro” ha la stessa dignità e il medesimo
compito. Anche l’altra persona, disabile o sana,
è soggetto attivo all’interno di una comunità di
persone tutte chiamate, tutte inviate ad operare
con frutto nella vigna del Signore.
Responsabilità
Con la Cresima, il cristiano maturo che
appartiene al CVS, diventa annunciatore di Dio.
Come un profeta, quindi, è chiamato a immergersi
nel proprio tempo, a conoscere la sofferenza e
la lotta dell’uomo d’oggi. In tale contesto è
inviato a pronunciare la parola del Signore,
anche quando questa è “segno di contraddizione”,
anche quando è difficile e rende presente in
forma scomoda il mistero della Croce. Come
profeta sa vedere l’oggi, in profondità, nella
prospettiva del futuro. Per questo é chiamato ad
annunciare, denunciare e rinunciare. Ecco perché
è essenziale che conosca dal di dentro la Parola
di Dio, che sappia ricavare da essa la volontà
del Padre, vivendo come testimone risorto,
entusiasta e coraggioso.
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