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Anno Pastorale
2008-2009:
Tema dell'anno.
La speranza di un
nome nuovo:
Chiamati in Cristo alla grazia dell'apostolato.
Un nuovo anno pastorale
2008 - 2009 ci viene donato dall’amore di un Dio
che in Gesù Cristo si è fatto prossimo verso
ciascuno dei suoi figli, in modo speciale verso
i suoi figli che vivono il disagio della
sofferenza.
Un nuovo anno, una nuova
proposta formativa che tiene conto di tre
aspetti della vita cristiana:
Interiorità:
“…se il Battesimo è un vero ingresso nella
santità di Dio attraverso l’inserimento in
Cristo e l’inabitazione del suo Spirito, sarebbe
un controsenso accontentarsi di una vita
mediocre, vissuta all’insegna di una religiosità
superficiale. E’ ora di riproporre a tutti con
convinzione questa “misura alta” della vita
cristiana ordinaria”.
Vogliamo diventare “Contemplatori del Volto di
Gesù”. (NMI 31- 16)
Ci aiuteranno a raggiungere questo obiettivo:
l’esempio del nostro Fondatore che ha vissuto e
proposto a tutti il “cammino del silenzio
interiore” e la spiritualità mariana di San
Luigi Grignion de Montfort attraverso al
consacrazione a Gesù per Maria.
Fraternità:
la metodologia, proposta dal Fondatore, del
piccolo gruppo favorisce la comunione e la
costruzione di una fraternità in cui la
sincerità, l’accoglienza, la preghiera e
l’impegno comune nel diffondere il carisma
specifico del CVS fa si che ciascun membro si
senta parte integrante della vita di gruppo.
Infatti, ogni incontro deve mirare a far
crescere l’elemento comunitario attraverso
esperienze di: preghiera, formazione,
condivisione e apostolato.
Responsabilità:
la ricchezza del personale rapporto con Dio,
nell’esperienza del silenzio e della preghiera (cfr.
NMI 20), apre al mondo. C’è una particolare
sapienza nello sguardo verso il mondo che nasce
dalla comunione con Cristo. Il fondatore Mons.
Novarese, osservando il mondo, ne ha colto le
necessità, i bisogni legati al dramma della
sofferenza. L’apostolato per la valorizzazione e
promozione integrale della persona che soffre
intende offrire una risposta, concreta a tali
necessità. La missione del CVS riguarda tutte le
dimensioni della persona sofferente: quella
profonda e interiore, delle motivazioni e del
senso che si riconosce alla propria esistenza e
tutti gli altri aspetti (salute, integrazione
sociale, lavoro, cultura, tempo libero…).
Tenendo presente questi aspetti si potrebbero
qualificare quei momenti già esistenti: incontri
regionali, diocesani e interdiocesani non solo
come momenti di riflessione ma anche come
occasioni di convivialità e di festa.
Questi tre aspetti sopra
richiamati aiuteranno ogni iscritto a riscoprire
il proprio Battesimo. La lettera ai Romani di
San Paolo accompagnerà il cammino dei nostri
incontri, in questo “Anno Paolino” in cui la
Chiesa commemora il secondo millennio della
nascita dell’ “apostolo delle genti”. San Paolo
è l’apostolo che più di tutti ha riconosciuto la
dignità di ogni persona e l’ha chiamata a far
parte dell’unica famiglia di Dio, nella quale
«non c’è più né pagano né ebreo, né greco né
barbaro, né schiavo né libero, né uomo né donna»
Gal.3,28, ( né ammalato né sano). Tutti e
ciascuno con le proprie capacità, siamo
impegnati a costruire un’umanità dove le “molte
membra formano un corpo solo”.
Ogni Consiglio diocesano
nel predisporre il progetto pastorale per il
proprio CVS è bene che tenga presente i due
aspetti fondamentali affrontati durante le
giornate di studio di quest’anno: Formazione
e Azione. Ricordiamo ai Responsabili
diocesani di accompagnare personalmente ogni
iscritto o simpatizzante, di proporgli gli
incontri più adatti al loro cammino ed anche a
proposito degli esercizi spirituali suggeriamo
un’attenzione particolare in quanto la proposta
formativa e degli Esercizi Spirituali è
diversificata secondo il percorso di ogni
aderente.
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