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Confederazione Internazionale CVS

Assemblea

Roma 15-24 settembre 2005

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Don Armando Aufiero, presidente della Confederazione durante i lavori di Assemblea

Venerdì 23 settembre 2005

L’evangelizzazione della sofferenza al centro dei lavori

Si è conclusa con l’elezione del Consiglio direttivo la prima Assemblea della Confederazione Internazionale del Centro Volontari della Sofferenza (Roma, 15-25 settembre 2005) , organismo di Diritto Pontificio che opera in circa venti nazioni nel mondo.

A conclusione di questa Assemblea e dopo il voto dei delegati, la Confederazione Internazionale del CVS ha scelto come guida don Armando Aufiero (Presidente) e si è data anche delle direttive di intervento, sia sotto il profilo pastorale che organizzativo.

L’ammalato non deve essere – è stato sancito dall’Assemblea - un problema per gli operatori pastorali, ma deve essere visto come un soggetto attivo nella catechesi, anzi come un promotore di fede per gli altri. Inoltre l’ammalato dovrà sviluppare un proprio cammino verso la fede adulta.

Ci rendiamo conto – ha commentato Aufiero – che tutto ciò potrebbe diventare un obiettivo irraggiungibile se non ci poniamo una domanda. Quale deve essere la metodologia di avvicinamento prima e di affiancamento poi della persona sofferente?.

Una domanda cui ha risposto don Luciano Ruga in veste di vice responsabile dei Silenziosi Operai della Croce (associazione, questa, che coordina la Confederazione internazionale), affermando che “La Confederazione Internazionale del CVS ha deciso di intervenire proprio in questo settore (lo farà contattando tutte le Conferenze Episcopali) proponendo la propria dinamica apostolica, che non prevede solo l’individuazione delle persone malate che hanno bisogno di crescere spiritualmente, ma insegna ad affiancarsi loro, insegna all’ascolto, alla scoperta del calore della Parola di Dio ed alla gioia della frazione del pane comunitaria”.

Il cammino spirituale dei malati deve portarli poi a comprendere che anche quando sono soli, immobilizzati in casa per la loro malattia o qualsivoglia altro problema, sono anche loro utili alla società e sicuramente rientrano a pieno titolo nel piano di salvezza.

L’Assemblea della Confederazione Internazionale dei CVS si è occupata anche della parte metodologica per ciò che riguarda l’applicazione della sua dinamica pastorale, dedicando la propria attenzione alla questione della formazione degli operatori (non solo degli aderenti al CVS, ma anche dei soggetti che entrano in relazione con i malati o i sofferenti, come i familiari delle persone disabili) ed a quella degli stessi malati che poi saranno i “catechisti” degli altri malati.


Giovedì 22 settembre 2005

Cari fratelli e sorelle, al quinto giorno del nostro lavoro romano, siamo passati dalla parte storico-carismatica a quella pastorale-programmatica. La mattina ci ha visti impegnati a confrontarci sulla relazione riguardante le linee per un progetto pastorale del CVS. L’esaustiva esposizione di don Franco ha aiutato nella comprensione, nell’approfondimento e nella necessità di un progetto pastorale inserito nella propria Chiesa locale.

Nel pomeriggio siamo stati nella Basilica di Santa Maria Maggiore per celebrare l’Eucaristia, che è stata presieduta da Padre José, proveniente dalla diocesi di Leiria – Fatima. Un momento bello e forte per il cammino della Confederazione, un omaggio a Maria, riconoscendo in Lei la guida per il nostro cammino verso la santità. All’uscita siamo stati bloccati dalla pioggia torrenziale di un temporale, ritardando così il rientro a casa. Dopo cena ci ritroviamo per ascoltare la comunicazione delle esperienze da parte del Portogallo e dell’Italia. A conclusione di serata un momento di fraternità preparato ed animato dalla comunità del tempo di prova.

Da parte di tutti un grande grazie, per il sostegno che ci date attraverso la vostra preghiera e speriamo di riuscire a concludere tutto il lavoro che ancora ci aspetta.

Mariagrazia sodc


Mercoledì 21 settembre 2005

Carissimi,
vi ringraziamo per la vicinanza e la preghiera, e vi mettiamo al corrente di quanto abbiamo vissuto in questa giornata.

Per tutta la mattinata siamo stati impegnati per l’udienza con il Santo Padre. Nella risposta ricevuta dalla Santa Sede, ci era stato assicurato un messaggio del Santo Padre per i lavori della Confederazione, ma così non è stato. La gioia di aver avuto l’opportunità di vedere il Papa da vicino, ha fatto superare questo inconveniente.

Il pomeriggio abbiamo anticipato i lavori alle 15,00, che si è aperto con le comunicazioni apostoliche dei delegati dell’Ungheria, della Svizzera, degli USA e della Colombia, arricchita anche dall’esperienza della comunità pilota dei SOdC comunicata da Anna Maria Manganello.

Come da programma, don Luciano ha presentato una riflessione sullo Statuto della Confederazione, richiamando l’unità e la diversità delle associazioni confederate come chiave di lettura e ricchezza di ciò che costituisce il compito di animazione, promozione e sviluppo delle stesse.

Con l’arrivo di Sua Ecc.za mons. Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio dei Laici, don Armando ha presentato la configurazione dell’Assemblea e ha fatto una sintesi dei lavori svolti. Il Vescovo nell’omelia ha offerto una lunga riflessione sul compito che l’Associazione realizza nella Chiesa. Partendo dal Vangelo dell’Eucaristia, la chiamata di Matteo, ha presentato tre verbi – vedere, alzarsi, seguire – come ponti per l’impegno della persona sofferente nella Chiesa: vedere con gli occhi di Gesù la sofferenza, alzare l’uomo piagato dal peso della sofferenza, seguire Gesù da discepoli anche nella sofferenza.

Mariagrazia sodc, con quanti partecipano all’assemblea


Martedì 20 settembre 2005

Carissimi,
eccoci qui con poche righe per rendervi partecipi della nostra giornata.

Oggi abbiamo avuto la gioia di celebrare l’Eucaristia nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio dove è sepolto il nostro Padre Fondatore mons. Luigi Novarese, accolti da Sorella Elvira. E’ stato un momento intenso e molto commovente, ricco di ricordi. Sorella Elvira incontrando i partecipanti ha richiamato l’importanza del nostro apostolato, l’impegno a saper confidare nell’aiuto del Signore e della Vergine Santa, ad essere coraggiosi, soprattutto davanti alle difficoltà.

La celebrazione è stata presieduta da Sua Ecc.za mons. Renato Boccardo, Segretario del Governatorato della Città del Vaticano. Ha avuto modo di ricordarci i suoi incontri con Mons. Novarese e, alla luce del Vangelo, ci ha invitati a metterci alla scuola di Maria, a saper avere il suo cuore obbediente, ad imitare la sua interiorità per crescere nel discepolato e nella testimonianza.

Le riflessioni del giorno ci hanno aiutato a riconoscere la comprensione della Chiesa e del Magistero circa la presenza, il ruolo e la missione dei sofferenti nella Chiesa, grazie al grande contributo offerto da Mons. Novarese. La seconda riflessione ci ha presentato uno spaccato della storia fondazionale dell’Associazione, arricchita dalla testimonianza diretta anche di alcuni partecipanti.

A cena con noi è stato presente Mons. Angelo Comastri, Vescovo aggregato. Ci ha offerto una testimonianza sugli ultimi giorni della vita di Giovanni Paolo II.

Dopo cena è stato presentato l’impegno e le attività dei SOdC attraverso le diapositive.

La giornata è stata molto intensa e sorprende la viva partecipazione di tutti e la gioia con la quale vengono accolte le varie proposte.

Mariagrazia


Lunedì 19 settembre 2005

Carissimi,
con grande gioia vi comunichiamo il buon esito dei lavori della Confederazione Internazionale.

La giornata di oggi ci ha visti impegnati a porre l’attenzione sulle basi del nostro apostolato, con delle riflessioni circa la pedagogia spirituale e l’attività apostolica del nostro Padre Fondatore Mons. Luigi Novarese che la Confederazione deve custodire e promuovere.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale della Salute, Sua Ecc.za Mons. José Redrado, di cui alleghiamo il testo dell’omelia. Il Vescovo si è mostrato molto attento al nostro impegno nella Chiesa, ci ha dimostrato grande affetto per la preziosa attività di tutta l’Opera: SOdC, CVS e LSM. Ha portato con sé anche Don Dario, sacerdote della Polonia ed Officiale responsabile delle Associazioni Internazionali, Movimenti e volontariato presso il Pontificio Consiglio. Ci ha inoltre invitati ad essere più presenti presso il Pontificio Consiglio dove solo pochissime Associazioni di ammalati collaborano.

Durante i lavori assembleari, oltre ad un interessante dibattito suscitato dalle relazioni, c’è stata l’opportunità alla delegazione del CVS della Polonia di presentare, con l’ausilio di diapositive, l’apostolato che si sviluppa attraverso l’impegno e la dedizione della comunità dei SOdC di Glogow e dei vari CVS presenti ed operanti a diversi livelli in circa nove diocesi polacche.

Ringraziandovi per la vostra presenza e per il sostegno della preghiera, vi chiediamo di sostenerci perché possiamo vivere questo incontro importante con tanti frutti spirituali ed apostolici per la promozione, la vitalità e la diffusione dell’apostolato.
L’intercessione del nostro Padre Fondatore ci guidi e ci illumini.

Maria Grazia, a nome di tutti i partecipanti.


Ultimo aggiornamento mercoledì 30 novembre 2005